Differenza danni prodotti a differente velocità! Se ci sarebbero o no ?

Salve, avrei un quesito da porre : 2 pallottole assolutamente uguali di pistola, ma una con velocità alla volata di

300m/s. l'altra con velocità di 600 - 700m/s.bersaglio umano posto a 50m. punto di impatto

del proiettile sul corpo ( ipoteticamente uguale ) esempio lo sterno, ( stesso punto) qual è la differenza

che riscontreremo al momento dell'impatto sul corpo, quali danni maggiori, con una che

viaggia a 300/s. e l'altra il doppio o qual cosa di più? Quindi se i proiettili sono perfettamente

uguali, la velocità ha importanza o no, se si perchè ? Grazie. Saluti.

Aggiornamento:

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>> Per ABUELO.

Prima di chiudere la domanda, mi sento in dovere di fare un plauso pubblico a nome mio

e penso di tutta la sezione e dire che siamo onorati di avere una Persona di tale e profonda

cultura in in materia balistica, che ci onora e istruisce con le Sue risposte!

Grazie e Complimenti!

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3 risposte

Classificazione
  • abuelo
    Lv 7
    6 anni fa
    Migliore risposta

    La velocità di un proiettile ha un'ESTREMA importanza in balistica terminale, essenzialmente perché se parliamo di un oggetto animato di massa e velocità dobbiamo ragionare in termini di energia cinetica: e l'Ec raddoppia al raddoppiare della massa del proiettile, ma quadruplica al raddoppiare della velocità... cioé l'energia cinetica è in relazione quadratica con la velocità.

    Se un proiettile che viaggia a 300 m/s fosse animato da 50 kgm, quando la V diventa 600 i chilogrammetri diventano "200"...

    Ogni arma funziona entro un determinato "range" di enercia cinetica, al di sotto del quale può non funzionare (semiautomatica) o può eccedere i limiti pressori e diventare pericolosa.

    Con una 9x21 puoi sparare proiettili a V di circa 300 m/s, e saranno dei 124 - 130 grani; Non potrai spedire gli stessi proiettili a 600 m/s, perché le energie in gioco sarebbero eccessive per l'arma, ma puoi arrivarci con proiettili ultraleggeri. Ad esempio con proiettili tipo THV (le celeberrime trés haute vitesse francesi), cioé palle tornite di sola lega di rame, leggerissime e cave, del peso ad esempio di soli 60 grani (nel calibro. 355") è possibile raggiungere i quasi 600 m/s, con un incremento energetico notevole (per il calibro) ma ancora lontano da quello ottenuto, ad esempio, se non avessimo diminuito il peso di palla.

    Una 9mm da 155 grani a 300 m/s avrà circa 50 kgm di Ec; una 160 grani a 600 m/s avrà quattro volte (almeno!) quell'energia, ma potrebbe essere sparata da un carcano modello 91... diversa arma e diversa munizione, diverso regime pressorio ecc.

    A livello di balistica terminale, l'energia cinetica posseduta dal proiettile si trasmette al corpo colpito in pochi millisecondi dell'impatto: l'energia si trasforma in calore, distruzione e necrosi di tessuti biologici, creazione del tramite, fratture e comminutazione di ossa lunghe e piatte, esplosione di organi parenchimatosi o cavi, e in parte si "spende" anche nella deformazione del proiettile stesso, se è predisposto, cioè ad esempio nell'affungamento di una palla in lega di piombo o nell'espansione di una palla a punta cava.

    All'aumentare della velocità aumenta lo shock idrostatico, cioé l'onda di iperpressione creata dall'impatto si trasmette ai "liquidi" presenti nel corpo colpito (intendesi bersaglio biologico) e si trasmette a distanza, creando scoppio di organi, di vasi sanguigni, di visceri ecc.

    L'onda di shock produce poi, a velocità di solito superiori ai 600-750 m/s, un fenomeno di cavità temporanea di un certo rilievo: all'impatto cioé all'interno del corpo colpito si crea per pochi millisecondi una "bolla", che in ceri casi può essere grande come un pallone da calcio, che collassa subito ma che causa la necrosi dei tessuti interessati e lo scoppio di organi che si trovano anche a distanza.

    Sempre a livello di balistica terminale occorre distinguere che il proiettile più veloce applicherà la propria forza (ad es su un osso) per un tempo minore del proiettile più lento, ma lo spazio è sempre lo stesso perché dipende dal tessuto attraversato, e ciò che cambia è il "lavoro" del proiettile nella lacerazione dei tessuti, ed ecco che un proiettile più veloce cederà energia più rapidamente di un proiettile lento (ed infatti il più veloce subirà anche le maggiori deformazioni).

    Al raddoppiare della velocità, insomma, l'energia (1) quadruplica, e soprattutto (2) si estrinseca in fenomeni cavitativi molto più importanti, causando distruzione di tessuti, shock, esplosione di organi pieni di sangue (milza, fegato, cuore ecc), tutti effetti che un proiettile più lento potrebbe non essere in grado di compiere (al di sotto di una certa velocità si hanno meno fenomeni cavitativi), limitandosi alla creazione di un tramite di passaggio.

    Fonte/i: @@ quantità di moto, inerzia dei corpi, energia cinetica, coefficiente balistico, forma, merceologia e deformabilità del proiettile... i fattori che influiscono sulla balistica terminale sono tanti ed è impossibile parlarne compiutamente. Non per nulla esistono i manuali di balistica forense @@@ antonio: in linea di principio quel che scrivi è corretto, ma il .223 usa anche palle di peso maggiore del .22 (55-60-69 grs contro i 40 del .22lr) ed infatti l'Ec è quasi decuplicata... (da 20 a 200 kgm) forse il paragone più corretto è con calibri come il .218 bee o il .22 hornet, che sparano palle da 40 grs (come il .22lr) a velocità circa doppie: ad esempio .22LR da 40 grs a 400 m/s = 21,2 kgm, .22 hornet da 40 grs a 800 m/s = 84,8 kgm... la V è raddoppiata, la Ec è quadruplicata
  • 6 anni fa

    Certo, sarebbero molto più gravi, dato che si creerebbe una cavità temporanea - data dallo "scoppio" dei liquidi contenuti nei tessuti - più ampia e cmq un impatto più violento ed una compressione più rapida delle strutture osteomuscolari con probabile scoppio dell'osso e liquefazione della carne attorno al punto colpito.

    Pensiamo alla cartuccia 5.5x45 NATO o alla similare russa 5.45x39 che sparano palle leggerissime (non oltre i 4 grammi di peso) eppure causa la velocità e la struttura interna del proiettile stesso (che fa sì ch'esso quasi "esploda" nel penetrare il corpo) fanno assai più danni di proiettili da pistola assai più massicci.

  • 6 anni fa

    Si può osservare come una cosa del genere si manifesti in due calibri realmente esistenti (223 remington e 22lr)

    223: è la versione civile del 5,56 NATO, un calibro da guerra (viaggia sul km/s)

    22 lr: palla UGUALE al .223, viaggia attorno ai 400 m/s. Viene considerato un "calibro giocattolo" negli USA, ed è più o meno ovunque relegato al solo tiro a segno

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