Emma ha chiesto in Matematica e scienzeIngegneria · 8 anni fa

Ingegneria ambientale,pareri seri?

Reduce da un liceo classico a indirizzo matematico/informatico,frequento il 1anno di ingegneria ambientale.Ho scelto questo corso perché mi attira ingegneria,ma seppur motivata,sono conscia di non essere stata una mente matematica fin'ora e cmq ho fatto il classico,per questa ragione pensavo che fare meccanica sarebbe stato un passo più lungo della gamba.ambiente e ecologia mi affascinano,ma noto che ci sono pareri contrastanti su di essi:da una parte sembra la disciplina del futuro per l'attualità delle sue applicazioni,dall'altra puoi non esser ne zuppa ne pan bagnato..Datemi delle delucidazioni su cosa progetta tale ingegnere e la vostra opinione.Io per esempio ho sempre sognato di progettare pale eoliche turbine ecc

Ps sono a Firenze che pare essere buona.

4 risposte

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Non conta quello che hai fatto prima, ma quello che farai dopo: quindi classico o scientifico, ti devi impegnare comunque se vuoi andare avanti. Certo, avere una buona base di matematica e fisica non sarebbe male, ma non è indispensabile.

    Ingegneria ambientale è sicuramente una delle migliori per quanto riguarda le possibilità lavorative, diventerà di gran lunga la più importante nel futuro (visti i cambiamenti climatici, le nuove normative sempre più restrittive..). Ed è anche una facoltà molto interessante.

    Diciamo che ingegneria non è come le altre facoltà (es. medicina diventi per forza medico e vai a fare il medico..), un ingegnere si occupa un po' di tutto, anche al di fuori del proprio settore specifico, grazie al fatto che le materie di base sono uguali per tutti (analisi matematica, fisica, algebra lineare) quindi teoricamente avresti gli strumenti per impostare qualunque tipo di problema, grazie al metodo di ragionamento acquisito, ed eventualmente studiare quello che ti manca (se non è nel tuo settore) per poi applicarlo. Infatti vedi spesso ingegneri informatici che lavorano in un'azienda praticamente come economisti (più valutati) o direttori, oppure ingegneri ambientali e civili che lavorano come informatici. Quindi puoi andare a fare praticamente qualunque lavoro da ingegnere.

    In ogni caso ingegneria ambientale è molto simile ad ingegneria civile, perché in un anno cambieranno forse un paio di esami. Quindi puoi tranquillamente lavorare da progettista su un cantiere (fare case), senza limitazioni di alcun genere (l'unica limitazione che c'è è che se ti fermi alla laurea triennale non puoi firmare progetti troppo innovativi, es. costruire un edificio molto particolare o cose tipo il ponte di Messina..); oltre al lavoro tipico dell'ingegnere civile puoi anche occuparti del controllo degli inquinanti, ad esempio lavorare in una fabbrica per controllare gli scarichi, se tutti i parametri relativi agli inquinanti rispettano i limiti per legge.. Quindi faresti il lavoro di un perito chimico, con la differenza che sei più quotato (sei il loro "capo").

    Spero di aver reso l'idea.. Con ingegneria puoi fare un po' di tutto, se vuoi avvicinarti alla progettazione di pale eoliche e turbine, non vedo quali problemi debbano esserci. Dovrai fare prima un po' di esperienza, ma una volta che impari sarai tu a fare quei progetti! Buona fortuna con l'università, studia bene e vedrai che avrai molte soddisfazioni! :)

    Fonte/i: {environmental engineer}
  • 8 anni fa

    beata te che sogni di progettare pale eoliche e turbine! vuol dire che cmq ti piace questo campo anche se forse era più campo meccanico...

  • 8 anni fa

    pale eoliche e turbine sono piu da ingegnere meccanico....

    cmq ne ho sentiti di ingegneri che arrivavano dal classico.magari c mettoono un po d piu xo nn e impossibile. se vuoi puoi.

  • 8 anni fa

    I due ingegneri ambientali che conosco sono uno che prepara studi in ambito di politiche ambientali senza tenere conto dei costi e uno che elabora le normative per stabilire come fare edifici "verdi" senza tenere conto dei costi. Il primo no ha mai fatto un bilancio energetico, il secondo si è accorto che in un ambiente frequentato da persone costoro devono vivere di ossigeno proveniente dall'esterno anche con finestre chiuse da guarnizioni degne di un frigo industriale. La ventilazione 24 ore su 24 7giorni alla settimana e il deumidificatore estivo gli mangian i 6 kW del pannello solare, la cucina a metano bandita per la necessità di immettere aria aggiuntiva per le combustione e condensa da combustione. Il fornello è elettrico ad induzione e le pentole con coperchio chiuso per evitare un eccesso di vapore nel caso una massaia volesse cuocere gli spaghetti.

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