valvola termoionica !!?

volevo sapere in quali dispositivi era presente una valvola termoionica apparte il tubo catodico della televisione qualcosa della grandezza di una lampadina. volevo poi anche sapere in quali altri impieghi era usata oltre a trasmettere immagini.

rispondete grazie

3 risposte

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  • 7 anni fa
    Risposta preferita

    Federico Terman- Radiotecnica ed elettronica. due volumi per 2400 pagine McGraw Hill, traduzione italiana C.E.L.I. 1962 e 1963.

    RCA Tube Manual, tube application ed. 1965.

    Le valvole sono amplificatrici di segnali elettrici.

    Si usavano dagli amplificatori audio e per alta fedeltà alle radio trasmittenti e riceventi, per produrre i treni di impulsi radar e riceverli. Ne sono stati fatti raddrizzatori a vapori di mercurio per convertirte in continua la corrente alternata per tram e treni, stabilizzatori di tensione, impropriamente parlando tubi emittenti di raggi x e sensori di luce estremamente sensibili e veloci. Trovano tuttora applicazione per le altissime potenze (gyratron per esperimenti di fusione nucleare, linac per laser ad elettroni liberi, radar di grandissima portata) e in onda continua per trasmettitori radio (fino a circ a1-5 MW di uscita) in Onde Medie e per trattamenti industriali (essicazione colle, deposizione sotto vuoto, electron gun, sputtering per formare strati su superfici dalle celle solari alle lenti antiriflesso alle punte rivestite di nitruro di titanio)

    Ne hanno costruite in vetro, in ceramica, in metallo con i passanti isolati, per tensioni dalla decina di volt per i "radiotelefoni portatili" ai 400.000 volt per i grandi klystron per macchine acceleratrici, dai diodi rasddrizzatori e rivelatori ai triodi ai tetrodi ai pentodi amplificatori, ai tubi multigriglia per mescolatori di segnali (eterodina), a vuoto, a gas (thyratron per impulsi fino a 15000A 60000V), a modulazione di velocità (klystron) eccetera eccetera.

    Non hanno avuto successo nei calcolatori per l'enorme consumo per riscaldare il filamanto e la loro "eccessiva impedenza di placca" che le rendeva difficili nel fare circuiti digitali sebbene una serie delle E88CC, doppi triodi e altre furono prodotte allo scopo (fine anni 1950) e tramontarono dopo 3-5 anni) sorpassati dai transistor quasi subito e dai circuiti integrati TTL che furono (anni '60) alla base dell'elettronica digitale.

    Nell'analogico (radio consumer...) tramontarono negli anni fine '60 con lavvento del transistor in silicio che fu capace di amplificare fino a 100 MHz (mercato del consumer europeo) mentre presso la NASA si mettevano a punto transistor capaci di amplificare fino a 1500MHz, impensabili a quei tempi per gli EUropei.

    @Vincezo:

    1. riferendosi all'opera di Hermann-Wagner, i catodi ad ossido (Bario-Stronzio) hanno una temperatura fra i 1050 e i 1150°C. a seconda della durata e dell'evaporazione ammessa, fino ai 2400°C. per filamanti in tungsteno e tungsteno toriato per valvole ad alta differneza di potenziale di tipo "antico". 400°C l'emissione termica di elettroni è irrisoria, sotto le temperature di funzionamento l'emissione è insufficiente e il metallo del catodo (es. nickel) inquina lo strato attivo del catodo.

    2. Salivo nei tubi a gas (presione di qualche decina di millibar fino a alcune volte la pressione atmosferica per gli spinterometri) dove la conduzione è prevalentemente ionica e "innescata dagli elettroni il più delle volte (Popescu - gas ionizèe) la pressione è dell'ordine dei 10^-5 fino a 10^-7 per tubi di altissima tensione. La presenza di particelle, gas, ioni, ... creano i conduzioni non volute e archi distruttivi.

    3. La prima griglia non accelera ma regola il flusso elettronico con potenziale negativo per non catturare elettroni, riscaldarsi e emettere ioni non voluti

    4. la seconda (griglia schermo) dei tetrodi (dal 1936 a fascio) è allineata con la prima per ridurre al minimo l'urto degli elettroni schermati dalla prima griglia, schermo eletrostatico per ridurre la capacità anodo griglia e aumentare il guadagno aumentando la fittezza della prima griglia senza diminuire la frequenza di lavoro per eccessiva capacità di ingresso. La massima quantità di elettroni deve arrivare all'anodo unico elemento di uscita (salvi lo schema "ultralineare). Non deve essere sottoposta a punti caldi per evitare elettroni secondari.

    5. Forni induzione oggi IGBT, raddrizzamento FFSS thiristori, controlli laminatoi IGBT, SCR, tubi oggi limitati a RF grandissime potenze (es: Thales klystron 2100 40 MW pulse per acceleratori, Gyratron 110 GHz 30 MW

    Anche gli impulsatori a Thyratron (deuterium filled 15000A 50 kV) stanno per essere soppiantati da unità a thiristor.

    Fonte/i: Una vita con l'elettronica e valvole dalla 6V6 alla ECC81 alla 832, più magnetron, klystron electron guns, sputtering, fotomoltiplicatori e tutto quello che avesse elettroni mossi da campi elettrici. Lampadine? no, quelle poche Mi sono dimenticato il magnetron del microonde. Mai avuto uno per le mani. Troppo semplice
  • 7 anni fa

    Rispetto al transistor, che funziona mediante il passaggio di "cariche elettriche" attraverso una particolare "giunzione" di elementi di semiconduttori opportunamente "drogati" e dunque soggetto naturalmente ad un rumore, attenuabile, ma non eliminabile, il tubo termoionico fonda la sua essenza sulla creazione di una corrente "al plasma". Le particelle elettriche nel catodo, riscaldato a circa 400°C dal filamento, acquistano energia sufficiente ad abbandonare il catodo (negativo) e a dirigersi verso l'anodo (positivo) anche "spinti" dalla presenza di una o più "griglie" (nel triodo c'è una sola griglia, nel tetrodo ce ne sono due e nel pentodo si arriva a tre griglie!). Questo flusso di ioni negativi che forma il plasma, non ha una vera massa (sono ioni, non elettroni) e sono veri e propri "fronti d'onda" che si dirigono all'anodo. La elevata tensione positiva applicata all'anodo (dell'ordine delle centinaia di volt; le valvole delle vecchie radio e televisori avevano una tensione anodica di oltre 150 V.) "catturano" tutto, o parte del fronte d'onda del plasma (nei tetrodi, la seconda griglia è polarizzata con tensione positiva proprio per sottrarne una parte ed ha lo stesso scopo di quel giocatore che durante una partita di "curling" muove avanti e indietro una spazzola per alzare la temperatura e permettere al "curl" di scivolare su uno strato sottilissimo di acqua aumentandone la durata del tiro; in questo modo il flusso è praticamente costante ed è del tutto insignificante il rumore di fondo, anzi, è così "pulito" il passaggio delle cariche elettriche, che occorre introdurre dei particolari accorgimenti per evitare l'effetto "metallico" dovuto alla "purezza" del segnale generato (reazione di catodo). Le valvole termoioniche trovano ancora oggi largo impiego anche nei forni per il trattamento dei metalli (nitrurazione, austenizzazione e fusione), nella saldatura industriale dei tubi d'acciaio e nel raddrizzamento delle elevate tensioni di lavoro nei grandi laminatoi e per l'autotrazione ferroviaria. Le valvole non trasmettono immagini, ma segnali elettrici che, una volta convertiti, si trasformano nuovamente in immagini.

  • 7 anni fa

    Oltre tutto ciò che è stato detto volevo aggiungere che le valvole termoioniche sono prodotte ancora oggi e ne fanno uso ottimi amplificatori audio sia Hi Fi che per strumenti musicali e sono presenti in molti amplificatori lineari a radiofrequenza come per esempio quelli radioamatoriali sia nei trasmettitori per radio commerciali per onde medie e lunghe con potenze altissime anche di decine o centinaia di KW. Il tubo catodico però è un'altra cosa.

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