Ecco come si sta, se l' etero non te la dà?

Ho spesso stellinato (lo faccio di default) le domande di ragazzine/i infatuate/i ingarbugliate/i invischiate/i con etero.

L'ho fatto perché mi sento "coinvolta", la cosa mi tocca spesso da vicino.

L'ultima domanda (gagliarda) di Roby m' ha fatto sorridere. Ha il LBGT l'onere di mostrare all'etero il Sentiero Alternativo? Sì, un po' ce l'ha. Ognuno porta i suoi doni, Oro, Incenso e Mirra (birra no, sono astemia).Io porto me. Sono, tra l'altro, anche lesbica, quindi, mi propongo con tutto il pacchetto.

Sta a vedere che devo fare come Tolstoj, che correva sulla montagna a urlare a squarciagola il nome del ventisettenne amato, perché in casa teneva moglie..Dove urlo, in mezzo ai campi di "melegot" padano? Verrei subito impallinata da qualche simil-Borghezio in tenuta da caccia, imbolsito e con pappagorgia. Meglio di no.

Meglio non urlarlo al vento, ma sussurrarlo direttamente all'interessato.

Siamo nel 2013.

Carte sul tavolo. Giochi trasparenti. Vetri di Murano.

Anche nella nostra Fragilità. Scoppiamogli tra le Mani.

Le statistiche depongono a mostro sfavore, sia chiaro. Ho già detto come la penso, come cantava Gianni Morandi " Uno su mille ce la fa..".

Una volta ce l'ho fatta. Che soddisfazione, me la tiro ancora adesso con gli amici di Tresette.

Ieri non ce l'ho fatta.

L'ho saputo oggi.

_______Allora,ecco, per il futuro: "Come si sta, quando l' Etero non te la dà."_________

CAPITOLO 1 " Il pazzo innamorato"

«Vagò per strade roventi, sudando, lottando contro l'impulso infantile di piangere e gridare. Le sembrava che un enorme Stivale sceso dal cielo la schiacciasse sotto il tacco come si fa con i mozziconi di sigaretta di marciapiede. Pensava: "Sono persa. Sono morta. Ha vinto lui". Mortificarsi le dava quasi piacere, e allora continuò."Sono solo un PEZZO DI MèRDA. Non avevo nessuna chance.E' ridicolo.Guardatemi.Guardate.Brutta stupida pezzo di mèrda mistica, spettinata, pazza. Provava un grande disprezzo di sé. Decise che l'illusione di poter avere Madeleine nasceva dalla stessa credulità che l'aveva indotta a ritenersi capace di condurre una vita da santa, dedicata alla cura dei malati e dei moribondi di Calcutta.Era la stessa ingenuità che l'aveva spinta a portare un crocefisso al collo e a pensare di impedire a Madeleine di sposare Bankhead spedendole una lettera dall'India. La sua tendenza alle fantasticherie estatiche, la sua ingenuità erano responsabili dell'idiozia che la contraddistingueva, della fantasia di sposare Madeleine e delle autorinunce che impedivano a quella fantasia di realizzarsi.»

Ecco, la morale è questa qua: se l'Etero non te la dà, si sta male il Doppio, non la Metà.

Perché, in più, c'è l'Accollamento del Giudizio-Implacabile-Sotterraneo.."Te l'avevo detto.."

Sei scissa. E la parte che martella, fustiga, giudica, punisce è 7890 volte più Impietosa..

5 risposte

Classificazione
  • robi
    Lv 6
    7 anni fa
    Risposta preferita

    Mi successe una cosa simile con una bisex circa 2-3anni fa.

    C'era stata solo una notte di cui ricordo poco, ma il giorno dopo lo ricordo bene.

    Mi era entrata in testa e non se ne andava!

    Lei aveva un carattere particolare, io sapevo bene che non ci sarebbe stata storia tra noi. Per mille motivi e tra i tanti quello che non faceva per me. Io lo sapevo e lo ignoravo.

    Fino a quando una sera lo scrissi:

    Il sotterraneo

    Schiacciata dal senso di colpa affondo

    il mio inconscio conferisce potere al mio affanno

    mentre interminabili e immobili gli anni vanno

    alberga in me la colpa che mi scinde in due

    Parla una voce muta di cose che tu non provi

    parla e mi gela il cuore per la morta speranza,

    stupida io perchè ne sapevo abbastanza,

    per evitarmi false speranze e dolori novi

    Sì, potevo evitare ciò che il cuor m’ha regalato

    la mia pazzia, ingenuità le budella mi hanno leso

    ed ora che conosco la verità che sapevo

    i miei rimorsi i danni non han pagato

    E quando soffro il piacere sale

    è come scontare la pena dovuta

    di una storia che sapevo non poteva esser mai vissuta

    responsabile io mi lascio annegare.

    Robi

    Morale: il senso ti colpa ci affligge quando ci speriamo ma allo stesso tempo temiamo. E quando va male, la colpa è nostra che lo sapevamo, ci diciamo. Fa rima anche questa.

    Ed è doppio il senso di colpa, come dici tu, 7890 volte più impietoso a causa del "Te l'avevo detto..".

  • 7 anni fa

    Hai fatto 30? Fai 31: chiedile consiglio su come dimenticarla. Io l'ho fatto, mi ha aiutato tanto.

    Devo dissentire: la parte che giudica e fustiga non è intrinseca alla delusione, ma è specificamente tua.

    Smetti di giudicarti e di accusarti. Le parole pesano, e tu non pensi veramente quei giudizi che hai scritto.

    Io ne ho parlato spesso, in questa sezione, aiutando i novellini che soffrivano ciò che soffrivo io. Come ho scritto in un'altra risposta: Aiutare un insicuro era un'occasione per sfogarmi. Avevo bisogno di parlare di me, acquisivo consapevolezza dei miei problemi rispecchiandomi negli altri.

    Non lasciarti il tempo di pensare: ascolta musica, leggi, distraiti con i problemi degli amici, guarda serie tv, esci, non permettere a te stessa di guardare nel vuoto distesa sul letto. Esorcizza la delusione, facendoti raccontare delle storie, tante storie, da amici, scrittrici/scrittori e registi. Questo è un possibile primo passo per convivere con questo dolore.

    Secondo passo? Boh, ora mi servirebbe, dopo 4 mesi (forse è un po' tardi), per quel che ne so può essere conoscere nuovi amici e coltivare un progetto.

    I coinquilini rompini non si uccidono, e non si evitano, è per questo che ho scritto "convivere".

  • Bruno
    Lv 7
    7 anni fa

    capita anche a me che non la danno.....però io risolvo un pò pagando......ho le mie conoscenze.....

    si trovano persone gentili anche pagando........non è perfetto ma è un scappatoia.....

    del resto i sentimenti sono molto complicati......

    saluti

  • Lo schema ricorrente in cui il queer fa la parte dello sfigato un po' sentimentale e insicuro mentre l'etero è il bello e impossibile per cui ci struggiamo mi sembra irreale.

    Le situazioni tipiche sono altre, suvvia.

    Le etero ci vedono un po' come animali esotici, forse un po' strani ma estremamente affascinanti.

    Certo, non sempre e certo, non ci si aspetti amore da loro. Tutto ciò che va oltre i sensi ed entra nel sentimento è il terreno fertile per tutte le amenità tipo senso di colpa, dolore, delusione.

    Ma io la vedo così: se l'etero non la dà, perde la chance di una nuova esperienza e ne è consapevole; noi invece, non perdiamo pressochè nulla. Siamo noi quelli rari, siamo noi le occasioni da noi perdere.

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  • 7 anni fa

    Ho letto con interesse e attenzione. ma non ho la risposta.

    Comunque grazie per quanto dicevi.

    Ciao

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