Anonimo ha chiesto in Arte e culturaFilosofia · 7 anni fa

Aforisma 125 della Gaia scienza di Nietzsche?

Perche il "folle" , cosciente della morte divina e annunciandola agli altri, cerca comunque Dio?

In che senso avendo ucciso Dio gli uomini, "assassini", dovranno ora sostituirsi ad esso?

La morte di Dio segna la morte di tutto cio che si è stati, di tutto cio che si è pensato della vita, dell'esistenza e del modo di rapportarsi ad essa?

Vi sarei molto grati se riusciste a darmi risposte chiare a questi miei interrogativi.

Grazie

2 risposte

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  • Anonimo
    7 anni fa
    Risposta preferita

    Allora, riprendendo in mano l'aforisma, si nota una contraddizione: il folle non cerca Dio tra i credenti, ma si rivolge agli atei presenti sulla piazza del mercato e viene deriso.

    Ciò è assurdo, perché se si cerca Dio si dovrebbe cercarlo tra chi è credente! La spiegazione sta nel fatto che il "folle" (Nietzsche stesso) vuole rendere partecipi i non credenti di una tragica verità: essi negando Dio hanno negato tutti i valori che si basavano sul Cristianesimo e su cui si fondava l'intera tradizione occidentale, valori come l'umiltà, la solidarietà verso i deboli, la rinuncia alle passioni, il sacrificio, ecco, tutti questi valori sono stati spazzati via dalla negazione di Dio. Il problema è che gli atei ancora non lo sanno e pensano erroneamente di negare Dio pur continuando a mantenere in vita tali principi. Gli atei non sono quindi consapevoli della tragicità della loro negazione, tanto che deridono il folle, ritenendolo un pazzo visionario.

    Il folle poi esorta gli "assassini" di Dio a diventare loro stessi dei e a sostituirsi a Dio: in quest'affermazione c'è l'idea, tipica di Nietzsche, secondo cui l'uomo, dopo aver negato Dio e i valori vecchi, deve diventare egli stesso creatore di nuovi principi in buona parte opposti ai precedenti, e in questo modo egli stesso diventa come Dio, poiché creando i nuovi valori diventa la fonte di una nuova civiltà, mentre prima egli era sottomesso ad un essere superiore. E' il concetto dell'Oltreuomo.

    La morte di Dio è da intendersi quindi come la fine di tutto ciò che si era creduto di vero, di valido, di giusto riguardo all'esistenza, di tutti i criteri per valutare il comportamento dell'uomo, tutto ciò è morto perché cadendo Dio è come se l'edificio avesse perso la sua pietra angolare e fosse crollato su sé stesso.

    Non a caso Nietzsche descrive gli effetti di questa morte in modo tragico, nell'aforisma afferma che il mondo si è fatto più freddo e l'uomo naviga su un vuoto infinito, proprio perché ha perso la bussola che prima lo guidava nella navigazione della vita.

  • 7 anni fa

    Ciao Simone. Vento 2000 pur se con qualche riserva, ha dato veramente una buona risposta. L' argomento comunque è stato largamente trattato ultimamente. Con un po' di ricerca, sperando che il tempo non ti manchi, invece per me è sempre in crisi, dovresti facilmente trovare le domande che si riferiscono a questo aforisma. Ciao, Garbino.

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