Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaStoria · 6 anni fa

Ho bisogno di un aiuto con storia?!?!?

Allora,sto studiando il quadro politico europeo del '700,e c'è questo pezzetto di testo che non ho capito.

"Nella seconda metà del '600,la debolezza economica italiana risultava evidente soprattutto in confronto al dinamismo di alcuni paesi nordeuropei.Nel sistema dell'economia mondo l'Italia era divenuta una periferia,in conseguenza di fenomeni come lo spostamento della competizione economico- commerciale sull'asse atlantico e la decadenza dell'economia urbana,tradizionale punto di forza della penisola.

Gravavano inoltre sull'economia e sulla società italiane rapporti di proprietà e istituzioni giuridiche di natura feudale,che si consolidarono e si ampliarono nel corso della recessione seicentesca e della dominazione spagnola.Il processo di ruralizzazione,che vide ricchi mercanti e banchieri investire nell'acquisto di feudi e di proprietà rurali,con connessi titoli nobiliari,non rispondeva a logiche di investimento per migliorare la produttività dei terreni,ma al tentativo di trovare nella terra,oltre che un titolo di prestigio,la fonte di una rendita più sicura rispetto ai calanti profitti commerciali e finanziari."

Potreste spiegarmelo in parole molto molto semplici?

Per favore!

Grazie in anticipo!

2 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    6 anni fa
    Migliore risposta

    Il testo vuole dirti che l'economia italiana risentì moltissimo negativamente del fatto che le rotte commerciali andavano dall'Europa occidentale all'America, dove Francia, Spagna e Inghilterra prendevano oro, argento, commerciavano anche schiavi, importavano prodotti dalle Americhe e aumentavano quindi la loro ricchezza. L'Italia non avendo colonie in America fu svantaggiata e le tradizionali città marinare come Venezia, Genova, Amalfi, prima ricchissime, divennero sempre più povere, perché la ricchezza non proveniva più dal mediterraneo e dall'Oriente, ma dall'America.

    L'artigianato in Italia nel Seicento non vendeva più i suoi prodotti, perché l'Europa preferiva commerciare con le Americhe; inoltre i grandi nobili spagnoli, che possedevano enormi terre ed erano pieni di lusso, non investivano il loro denaro per migliorare l'agricoltura e far fruttare di più i terreni, ma si accontentavano di comprare sempre più terre a solo scopo di vantare la loro ricchezza-

    I nobili spagnoli, inoltre, erano convinti che la vera ricchezza non consistesse nel denaro, ma appunto nella quantità della terra posseduta, ma visto che essi se ne disinteressavano, ecco che i contadini diventano sempre più poveri, lavorano come schiavi senza vedere un vero frutto dalla loro fatica.

    Questi sono i concetti che il testo, molto difficile per linguaggio, vuole esporti. Concludo con il dire che i libri di testo sono spesso difficilissimi, e ciò è davvero sbagliato.

  • 6 anni fa

    Allora: la povera Italia era, agli inizi del 600 ( così come ora oserei dire) debole economicamente..molti paesi erano più sviluppati rispetto ad essa ( ripeto: anche oggi).. rispetto a molti Paesibdell' Europa era praticamente una periferia...

    a peggiorare la situazione c' era pure il feudalesimo che si ampliò sempre di più durante da dominazione spagnola ( a nessuno fruttava il feudalesimo tranne a chi possedeva terre )...col passare del tempo i mercanti e i banchieri iniziarono a comprare terreni non tanto per migliorare la produttività dei terreni ( i ricchi pensano soloa nloro stessi) ma per aumentare il loro profitto e il loro prestigio!!!

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.