Giulia ha chiesto in AmbienteAmbiente - Altro · 6 anni fa

raga mi potete dire l'area d'insediamento,città e organizzazione politica,economia,cultura dei micenei?

Non sono stata un'appassionata di storia XD

Aggiornamento:

mi potete dire comunque l'origine e le altre cose che ho scritto nella domanda plis? anche quella dei fenici,grz ^.^

1 risposta

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  • 6 anni fa
    Migliore risposta

    La storia è una cosa bellissima, e poi non è mai una cosa a sé: è sempre legata alla geografia (logico, no?), all'archeologia, alla politica, alle scienze.

    Qui di soto, ti ho scritto tutto quello che hai chiesto. leggi bene il testo!

    Riguardo ai Fenici, forse un'altra volta, eh?

    L'EPOCA MICENEA

    Allora: la civiltà micenea, come dice la stessa espressione, è legata alla città di Micene (Grecia continentale, Età del Bronzo). Ci è rimasta di quella civiltà la scrittura lineale su tavolette, dalle quali risulta che i popoli in quelle zone chiamavano se stessi "Ahhiyawa". Stando alla tesi più accreditata, tale civiltà è la stessa descritta da Omero, che canta le vicende degli Achei, detti anche Argivi, dalla città di Argo o dalla sua regione Argolide, o ancora Danai, dal progenitore Danao, loro eroe eponimo, dal significato di "occidentale".

    All'espressione "civiltà micenea" si tende più di recente a preferire "epoca micenea" e civiltà egea, in quanto le scoperte che seguirono hanno reso evidente che Micene non ne fu il centro principale ai suoi primi stadi né, forse, in qualsiasi periodo, e di conseguenza è ora di uso più comune adottare un titolo geografico più ampio.

    Sostanzialmente anche questa civiltà, come quella minoica di Creta, ebbe come centro politico, sociale, religioso ed economico il palazzo, ma a differenza dei palazzi minoici, quello miceneo era cinto da grandi e robuste mura, chiamate "ciclopiche" per le dimensioni. Ancora oggi è possibile trovare traccia delle fortificazioni nelle città di Argo, Micene e Tirinto.

    La prima civiltà urbana di cui si abbia testimonianza risale al 1700 a.C. ed era di lingua indoeuropea, figlia delle popolazioni eole e ioniche, migrate in Grecia nel XIX secolo a.C. Essa prese il nome di micenea dal ritrovamento del sito archeologico di Micene ad opera di Heinrich Schliemann. Dopo la clamorosa scoperta del sito di *****, nella pianura di Hissarlik in Anatolia (Turchia), avvenuta sulla scorta di una letterale interpretazione dell'Iliade, l'archeologo tedesco si era infatti spostato nel Peloponneso, alla ricerca di nuove testimonianze volte a confermare il quadro "storico" tessuto nell'epopea omerica. Schliemann portò dunque alla luce i centri di Micene e Tirinto. La vicenda interpretativa subì tuttavia alterne fortune: quando nel 1900 l'inglese Sir Arthur Evans scoprì a Creta le rovine di Cnosso, venne formulata l’ipotesi di un'espansione della civiltà minoica nella penisola balcanica. Ma con la scoperta delle tavolette con il sistema alfabetico noto come lineare B, l'ipotesi di un dominio minoico sulla Grecia venne rovesciata poiché esse testimoniavano l'occupazione di Creta da parte dei Micenei, possibile invece che una integrazione tra le due abbia condotto allo sviluppo della civiltà detta più propriamente "Egea".

    La civiltà micenea non si riferiva a uno Stato unitario, ma a vari centri urbani aventi caratteristiche sociali, culturali ed economiche comuni, con realtà politiche indipendenti e spesso in conflitto tra loro. Molto importante rilevare che nell'antichità i primi micenei erano dei temibili guerrieri che avevano molta cura della propria armatura; inoltre venivano addestrati sin da fanciulli all'arte della guerra. La scrittura aveva creato un alto livello di specializzazione nell'amministrazione economica e politica, anche se i Micenei avevano attinto dai Minoici la struttura sociale della cultura dei Palazzi. Nei Micenei si ritrovano comunque molti fattori originali, come gli armamenti, i carri da guerra, l'architettura funeraria.

    Il campo più produttivo fu certamente quello dell'arte orafa. Suggestive sono le grandissime maschere funerarie in oro massiccio, come quella detta all'inizio di Agamennone ma poi fu scoperto che era di un erede di *****.

    Al pari della civiltà minoica (cretese), quella micenea eccelse anche nella lavorazione della ceramica. Sono stati, infatti, ritrovati numerose statuine di idoli e guerrieri. Di particolare interesse sono, poi, i vasi elegantemente dipinti con temi naturalistici, tra i quali il più ricorrente è certamente la piovra.

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