Parolina90 ha chiesto in Arte e culturaFilosofia · 7 anni fa

Perché non si accetta la morte?

Perché l'essere umano non riesce ad accettare la morte?.. Almeno non davvero.. Almeno non fino in fondo... Eppure, la morte è Vita, in quanto ne fa irrimediabilmente parte!

Aggiornamento:

@EL In realtà, l'idea della domanda è partita proprio da un pensiero rivolto alla morte altrui: ovvero alla non accettazione di questa da parte di chi rimane, quindi di chi assiste alla "scomparsa" di una persona e si ritrova a porsi tale problema.

Ma, ho comunque preferito porre il quesito in modo generico, in quanto il pensiero originario mi ha spinta ad interrogarmi sulla questione in senso più universale (cioè la mia riflessione si è incentrata proprio sull'evidente limite che ha l'uomo nel concepire la vera natura della morte, limite che lo porta a non capirla, e a non accettarla alla fine); E dunque, ho ritenuto opportuno che ognuno interpretasse a proprio modo, e poi esprimesse il suo punto di vista di conseguenza...

Comunque, per quanto mi riguarda, mi sembra di avere una difficoltà di gran lunga maggiore ad accettare la morte altrui!

6 risposte

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    è VERO; fin troppo banale chiedersi il perché non si accetti la (propria) morte, MAaaaa: ho interpretato bene la domanda?, che si parlasse della PROPRIA morte??, - perché c'è anche da chiedersi se la non- accettazione della propria morte abbia una qualche parentela con (e derivazione da) la non- accettazione della morte altrui; e se la non- accettazione dell'ALTRUI morte sia "primaria" rispetto alla non- accettazione della propria.

    Ma hai anche fatto UN' ALTRA affermazione (“la morte è Vita, in quanto ne fa irrimediabilmente parte!”) con l'aria di rendere più paradossale il fatto (la non- accettazione della morte), mentre lo pone forse al centro dell'attenzione. ORA l asciamo da parte Heidegger, altrimenti trasformiamo la domanda in qualcosa d'altro. Resta però che gli appartiene l'insistenza sulla considerazione della morte non come d'un “fatto” futuro che chiude la vita, ma come “una presenza” all'interno stesso della nostra progettualità di vita. E ci possiamo chiedere se non sia proprio questa presenza a costituirne, della sua “non- accettazione”, il tratto distintivo. (Dopotutto anche Freud finì con l'introdurre una pulsione mortale all'interno stesso della vita), grazie, Ciauu!

  • Rio
    Lv 4
    7 anni fa

    La si vede come una cosa abominevole che annulla la vita, e ci porta via tutto.

    E' nichilismo.

    La morte è aberrante, quasi contagiosa, e bisogna starne lontani. Anche i cadaveri sono considerati indecenti, e fanno pure paura. (Non sia mai che si muovano un pochino, o che vogliano tornare questi immondi contaminati, magari come Zombie!)

    Ci lascino in pace a noi vivi, che con loro non abbiamo proprio nulla da spartire, ne ora ne mai! (beh insomma, si fa per dire, ma l'idea sarebbe questa..)

    Guai a parlarne. Fai quante più cose tu riesca a fare, corri veloce, non fermarti mai. Costruisci, pianifica, fai a spallate e distraiti. L'importante è che non pensi alla morte.

    L'azione è l'unica cura che il mondo moderno riesce a proporre, ma come tutte le cure, è un palliativo:

    Non ci toglierà la morte dalla vita, ma ce la toglie almeno dalla testa.

  • Mymind
    Lv 5
    7 anni fa

    Come puoi temere qualcosa che non hai mai incontrato? Come puoi farti spaventare da ciò che non conosci? Per averne paura, lo devi almeno conoscere. Quindi, in realtà, non hai paura della morte. La paura riguarda qualcos'altro. Non hai mai vissuto: questo crea la paura della morte.Osho

    E' comunque l'aspettativa di vita che fa in modo che la morte non venga accettata, senza questa aspettativa non sorgerebbe il problema. Colui che avrà accettato se stesso e la vita accetterà di buon grado anche la morte, poichè è parte fissa della vita e non ne darà aspetto positivo o negativo alcuno.

    In amore profondo, gli amanti hanno sempre avuto la sensazione che questo fosse il momento giusto per morire. Se la morte arrivasse, sarebbe benvenuta, perché sono aperti anche alla morte. Se sei aperto alla vita, sarai aperto alla morte. Se sei chiuso alla vita, sarai chiuso alla morte.Osho

    Nessuno sa cosa sia la morte e se essa non sia il maggiore di tutti i beni; e invece gli uomini ne hanno paura, come se sapessero bene che essa è il più grande dei mali. Socrate

    Non disprezzare la morte ma accoglila di buon grado perché anch'essa è un ente tra quelli che natura vuole.Marco Aurelio

    La morte, il più atroce dunque di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi. Non è nulla né per i vivi né per i morti. Per i vivi non c'è, i morti non sono più.Epicuro

  • Perché si ha paura di lasciare questo mondo,perché si è legati a questa terra, a tutto ciò che è materiale e si ha una visione negativa della morte in quanto "fine apparente di ogni cosa".

    Ma la morte,a mio modesto parere, non è la fine. E' un proseguire della vita...

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  • Anonimo
    7 anni fa

    Ank io me lo sn chiesta e mi hanno risposto ke non si accetta la morte xk l'uomo ha paura dell'ignoto, delle cose ke non riesce a spiegarsi e a darci un senso. In pratica xk si ha paura..tu cmq ke ne pensi? ;-) ciao

  • 7 anni fa

    la morte è solo il principio... Cit Imoteph film la mummia! XD

    no comunque bè non si accetta in età giovane magari che hai tutta la vita davanti e un sacco di cose che puoi fare... se il corpo muore... che fai? il fantasma ahah XD no dai... è che tema morte mi butterebbe troppo giù quindi mi viene da fare il simpatico, scusa tanto.

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