i meccanismi di produzione di energia nel corpo umano?

3 risposte

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  • Anonimo
    7 anni fa
    Risposta preferita

    I meccanismi di produzione di energia nell'organismo sono principalmente le ossidazioni a carico dei tre nutrienti: glucosio, acidi grassi e aminoacidi. Questi composti cominciano con una fase in cui, ciascuno con vie metaboliche diverse, convergono nella produzione di ioni acetato o, come nel caso di alcuni aminoacidi entrano direttamente ed alimentano il ciclo di Krebs. Il glucosio percorre la glicolisi producendo 2 moli di ATP, 2 moli di Piruvato e 2 moli di NADH (un coenzima ridotto, forma di conservazione dell'energia metabolica) In condizioni aerobie il piruvato entra nei mitocondri dove il complesso della PDH lo converte in acetato che poi si lega ad un trasportatore specifico che è il CoA.

    L'acetato, liberatosi per idrolisi dal CoA, entra nel ciclo di Krebs che provvede all'ossidazione dei due rimanenti atomi di carbonio producendo, ad ogni giro, 2CO2, 3NADH, 1FADH2 e 1GTP, analogo dell'ATP. Gli acidi grassi invece vengono ossidati, in quattro tappe, tramite la beta-ossidazione che ossidando il carbonio in beta produce ad ogni giro un acido grasso con due atomi di carbonio in meno e libera un acetil-CoA. La beta ossidazione riprende sul nuovo acido grasso e alla fine in sequenza si ottengono, per un acido grasso a 16 atomi di carbonio 8 acetati che entrano nel ciclo di Krebs conservando nei coenzimi ridotti (FADH2 e NADH) e di conseguenza 8 GTP, più del triplo dell'energia contenuta nel glucosio. L'aminoacido più importante che entra nel metabolismo energetico è l'alanina (70%) la cui transaminazione sull'alfachetoglutarato produce piruvato che entra nel metabolismo energetico esattamente come quello glicolitico. I coenzimi ridotti saranno ossidati nella catena respiratoria dove il flusso di elettroni, da essi proveniente, genera uno spostamento protonico contro gradiente tra i due lati della membrana mitocondriale. Si conserva così l'energia sotto forma di differenza di potenziale e di differenza di pH che si annullerà quando gli elettroni saranno definitivamente ceduti all'ossigeno molecolare. I protoni rientreranno attraverso una proteina canale, l'ATP sintasi che realizzerà la fosforilazione dell'ADP in ATP.

    Da non dimenticare il ruolo della creatina fosfato. In condizioni di riposo le richieste di ATP sono modeste ma, nel momento in cui le fibre vengono stimolate a contrarsi, questa richiesta aumenta immediatamente. All'interno di una cellula muscolare, in condizioni di riposo, sono immagazzinate modeste quantità di ATP, ma essa non può farvi affidamento a lungo, una volta che ha cominciato a contrarsi. Quindi per evitare la diminuzione del rifornimento di ATP, la cellula muscolare deve incrementarne il tasso di produzione per poter tenere il passo con l'aumento della velocità di utilizzazione. L'ATP che fornisce l'energia necessaria per la contrazione è prodotta nelle cellule muscolari dalla fosforilazione a livello del substrato e dalla fosforilazione ossidativa. Quando in una cellula aumenta il consumo energetico, si ha una riduzione della concentrazione di ATP e un aumento di quella dell'ADP. Queste variazioni inducono un aumento dell'attività degli enzimi responsabili della formazione dell'ATP, con la conseguenza che l'ATP viene prodotta a un tasso più elevato. Anche se questo avviene non appena la cellula inizia a contrarsi, queste reazioni richiedono alcuni secondi per arrivare alla velocità necessaria. Quindi per assicurare la disponibilità dell'ATP necessaria nel frattempo, i muscoli fanno affidamento su una riserva di fosfati ad alta energia ed immediatamente disponibile, la creatina-fosfato (CP), che cede il suo gruppo fosfato all'ADP (che è sempre presente) per formare ATP. La cellula a riposo contiene una quantità di creatina-fosfato sufficiente a fornire una quantità di ATP pari a 4-5 volte quella presente normalmente, che consente alla cellula di mantenere la sua attività, fino a quando non entrano in gioco tutti i metabolismi di cui ti ho detto, in grado di produrre moltissime moli di l'ATP.

    Ho dovuto semplificare molto perché la lunghezza del form non mi avrebbe permesso di essere più lungo e preciso. Ciao

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  • 7 anni fa

    La principale fonte di energia per le cellule del corpo umano, ma non l'unica, è la demolizione del glucosio (C6H12O6), processo che coinvolge diverse fasi e può procedere fino alla ossidazione completa, con produzione di CO2, oppure arrestarsi a livello di composti intermedi.

    La prima fase consiste nella glicolisi la quale comprende ben nove reazioni chimiche e viene sfruttata per produrre due molecole di ATP. A essa segue la respirazione cellulare che si divide in ciclo di Krebs e fosforilazione ossidativa. Il ciclo di Krebs sfruttando il piruvato un prodotto della glicolisi forma una molecola di ATP mentre l'ultima fase della respirazione cellulare genera 35 molecole di ATP per un totale di 38 molecole di ATP da poter utilizzare immediatamente per il metabolismo della cellula.

    A te ;) Fammi sapere se devo approfondire qualcosa.

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  • 7 anni fa

    Trasformazione di Glucosio (C6H12O6) in ATP (Adenosin tri-fosfato) tramite glicolisi e ciclo di krebbs.

    In poche parole usando carboidrati e zuccheri che assimii mangiando vengono rotti e convertiti in molecole ad alto contenuto di energia (ATP)

    Fonte/i: Biochimico
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