Il sito di Yahoo Answers verrà chiuso il 4 maggio 2021 (ora della costa est degli USA) e dal 20 aprile 2021 (ora della costa est degli USA) sarà in modalità di sola lettura. Non verranno apportate modifiche ad altre proprietà o servizi di Yahoo o al tuo account Yahoo. Puoi trovare maggiori informazioni sulla chiusura di Yahoo Answers e su come scaricare i tuoi dati in questa pagina di aiuto.

?
Lv 5
? ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 8 anni fa

Che ne pensate di Patricia Cornwell?

Per ora ho letto solo "Causa Di Morte",un libro che non ho trovato particolarmente bello,il finale lo ha rovinato (a mio parere)...

Oltretutto trovo Key Scarpetta un personaggio "insensato",non originale...

Qual è il vostro parere su questa scrittrice?

4 risposte

Classificazione
  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Ho letto un solo libro anche io della Cornwell (con Key Scarpetta) e sono sicuro che sarà l'ultimo. Non che si orribile ho letto di peggio, ma alle volte è meglio un libro orribile di uno insipido al massimo. I libri insipidi sono il difetto di un genere che si fa leggere anche quando le storie sono scialbe e i personaggi insensati. E questo fa sì che non ci sia quasi mai un libro terribile, illeggibile e non a caso, insieme al fantasy, è il genere in cui solitamente si buttano gli scrittori mediocri. E' un po' come cucinare una pasta al pomodoro, ci riescono tutti e raramente è immangiabile (l'unico sbaglio possibile è salare troppo l'acqua).

    Ecco la Cornwell fa una pasta al pomodoro con poco sale e poco pomodoro, non è immangiabile (sempre meglio mettere poco sale che troppo) , ma non è nemmeno una bontà assoluta.

    ___

    Voglio, se mi consentite, replicare a L'ombra Felice. Non ci vedo nulla di male nelle marchette - se così si possono definire - all'interno di un libro. Un libro racconta una storia e in una storia le marche dei prodotti ci stanno, e non ci vedo niente di male nel dire che il tizio beve una Coca Cola, o una Heineken in bottiglia o che indossa un abito Armani e le scarpe Prada. Trovo molto più ridicoli quelli che ci girano intorno per non dire il nome del marchio, indossava un vestito di un noto stilista italiano o il suo orologio svizzero d'oro. I marchi commerciali sono una cosa della vita quotidiana, tutti ci abbiamo a che fare sempre, come si citano i Rolling Stones o Il Padrino (che forse qualcuno vorrebbe convertire in "una delle famosissime band inglesi" e "la famosa trilogia su una famiglia mafiosa", che sarebbe a dir poco ridicolo) non vedo perché non si possa citare un marchio e tutto ciò che rappresenta.

  • Anonimo
    8 anni fa

    Che non sopporto le marchette pubblicitarie degli sponsor che inserisce nei suoi romanzi, tipo citare la marca degli orologi, delle auto, delle scarpe e così via.

    Ma quello lo fanno tutti gli americani che "vendono".

    @

    Cosa ci trovo di male?

    Nulla, ma mi irritano come l'improvvisa comparsa dello spot della cioccolata in "Truman Show"

    http://www.youtube.com/watch?v=BhIIPbO_6xg

  • ?
    Lv 7
    8 anni fa

    I primi (Postmortem ecc.) erano carini

    Gli ultimi orribili

  • ?
    Lv 6
    8 anni fa

    Ho letto solo Calliphora. Non è un brutto libro, ma è uno di quelli che si dimentica. Sicuramente non mi ha invogliata a leggere altro di questa scrittrice...

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.