Contratto sostituzione di maternità?

Da aprile 2013 sto lavorando in un'azienda con un contratto di sostituzione maternità. Il contratto che ho firmato però non fa riferimento a nessuna maternità, ma dice semplicemente che sono stata assunta in sostituzione della lavoratrice "pinco pallino" e che il mio contratto terminerà con il suo rientro. Premesso questo, posso quindi considerare compreso nel contratto anche il periodo della maternità facoltativa e, soprattutto, le ferie di cui so per certo lei usufruirà al termine della facoltativa? Attualmente la ragazza è già in maternità facoltativa e a me non hanno comunicato niente, ma non so se stiano agendo correttamente. Inoltre non so cosa aspettarmi il mese prossimo, quando lei terminerà la facoltativa ed entrerà in ferie per un mese circa.

In ogni caso, cosa succederebbe se mi volessero rinnovare? Ho letto che in caso di una seconda sostituzione di maternità potrebbero rinnovarmi senza stacchi tra un contratto e l'altro. In effetti in azienda c'è una seconda maternità per cui non è stato assunto nessuno in sostituzione, ma questa signora ha già partorito il mese scorso. Credo che anche lei voglia usufruire della facoltativa, ma possono far partire un contratto di sostituzione di maternità addirittura 2 o 3 mesi dopo la nascita del bambino?

Nel caso non possano ma volessero comunque rinnovarmi il contratto, con quale stacco dovrebbero farlo visto che non sarà più una sostituzione di maternità?

Infine, se avessi bisogno di rassegnare le dimissioni immediate per iniziare in un'altra azienda, posso farlo per esempio in data odierna e firmare un nuovo contratto già domani? Possono opporsi a dimissioni così repentine? Lo chiedo perchè potrei trovarmi nella condizione di doverlo fare..ovviamente so che perderei i 15 giorni di indennità previsti dal contratto..

Aggiornamento:

@Miguel

Grazie per la risposta!

Per quanto riguarda la parte sulle dimissioni, il contratto che ho firmato parla solo della ragazza che sostituisco, del mio orario di lavoro e del fatto che il rapporto di lavoro terminerà con il rientro della lavoratrice. Non parla di eventuali dimissioni anticipate, ma dice testuali parole "Per quant'altro non previsti nella presente, valgono le disposizioni contrattuali e di legge in materia".

Ora il mio ccnl (industria-calzature) prevede espressamente che, in caso di risoluzione anticipata del contratto a t. determinato da parte del lavoratore, valgano il periodo di preavviso e la conseguente indennità sostituiva del t. indeterminato, ridotti della metà. Ho controllato e per il mio livello a t. indeterminato, il preavviso dovrebbe essere di un mese, quindi 15 giorni per il t.determinato..

E' giusto così, secondo te?

Aggiornamento 2:

@ Miguel

Sul mio contratto non è indicata nessuna legge, ma credo sia come dici tu, dal momento che non mi hanno comunicato niente quando la ragazza ha iniziato la facoltativa.

Ti faccio un'ultima domanda, visto che sei molto preparato e disponibile: gli eventuali 15 giorni non lavorati che mi possono trattenere in caso di dimissioni, si riferiscono al mio stipendio lordo o netto?

3 risposte

Classificazione
  • Risposta preferita

    È probabile che il tuo contratto faccia comunque riferimento alla legge 53/2000 il cui articolo 10 disciplina la sostituzione per maternità, oppure al Dlgs. 151/2001 (TU maternità).

    Se è così, il tuo rapporto con l'azienda prosegue automaticamente con l'astensione facoltativa, ma termina con le ferie della lavoratrice in quanto implicano il suo rientro.

    Anche nel caso di sostituzione per maternità, gli “stacchi” devono essere rispettati (circolare Min. Lav. 7258/2013). Quindi, almeno 20 giorni di interruzione visto che l'attuale rapporto supera i sei mesi.

    Sulla possibilità di far partire una sostituzione per maternità ben dopo il parto, la legge pare non disporre alcun divieto.

    Dimissioni in tronco. Non ho capito la parte sui 15 giorni di indennità. C'è scritto qualcosa di specifico sul tuo contratto? Come regola, i contratti a termine si possono risolvere prima della scadenza solo per giusta causa, altrimenti la parte non recedente può chiedere all'altra il risarcimento del danno.

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    Sì, il tuo CCNL è tra i pochissimi a prevedere il preavviso di dimissioni per i rapporti a termine; nel caso non lo rispettassi, ti potranno trattenere una somma pari alla retribuzione che avresti percepito per ogni giorno di mancato preavviso. È una clausola in fin dei conti vantaggiosa per il lavoratore rispetto alla legge.

    Sul tuo contratto è indicata una delle due leggi che ho citato in apertura? O un'altra?

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    L'indennità di mancato preavviso è calcolata sullo stipendio lordo e (ne sono moderatamente sicuro) è sottratta dalle spettanze nette di fine rapporto. Il tuo CCNL non lo specifica, ma è probabile che alla retribuzione lorda per i 15 giorni si aggiunga la frazione di tredicesima mensilità :(

    Niente legge di riferimento e nessuna indicazione del motivo dell'assenza di chi sostituisci. Secondo me, il tuo contratto non è proprio “perfetto”, anche se è vero che la legge ammette l'omissione delle ragioni di apposizione del termine se si tratta del primo contratto con quell'azienda (Dlgs. 368/2001, art. 1, comma 1-bis come modificato dal DL 76/2013).

  • 7 anni fa

    Articolo sulla legislazione del lavoro per donne in gravidanza, aggiornato al 2014 http://goo.gl/QFAvDt Spiega praticamente tutto :) ciao!

  • paolo
    Lv 7
    7 anni fa

    penso che la risposta di miguel sia giusta.

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