Genny S ha chiesto in Animali da compagniaGatti · 7 anni fa

Psicologia felina in pillole?

Una curiosità su un gattino di circa 7 mesi, maschietto, il quale vive all' aperto e che nutro fin dal secondo mese di età insieme col fratello e all' inizio la mamma: premettendo che nn è "domestico" ossia nn chiede carezze o contatto perché nelle primissime settimane nn ha conosciuto esseri umani, ciononostante corre da me al mio richiamo, fa le fusa, si mostra eccitato e chiede il cibo miagolando. Ebbene ha un pessimo vizio che è quello (naturale per lui evidentemente ) di gettarsi con un' unghiata verso la mia mano se la protendo verso di lui...a parte la paura che può provare per un tentativo di carezza io penso che lo faccia per portarmi via il cibo che pensa ci sia sempre nella mia mano ! E sono convinta di questo perciò mi chiedo: non ha la percezione di fare parecchio male (è capitato che mi graffiasse se nn ritraevo la mano fulmineamente ), oppure nn si cura di questo pur di raggiungere il cibo ?? So che è nella loro natura ma nn mi sembra nervoso quando è in mia compagnia quindi alcune volte mi è parsa una reazione imprevedibile sul momento. Grazie a chi risponderà !!

Aggiornamento:

Grazie per le ottime risposte, dunque: per quanto riguarda la sua prima infanzia il gatto è stato con la mamma fin quando lei stessa ha ritenuto di doverlo allontanare, ma ancora oggi spesso li vedo assieme in giro :). In effetti non è un gatto veramente selvatico, dovreste vedere le feste e fusa che mi fa alla finestra dove c'è la zanzariera a fare da filtro e posso avvicinargli la mano sotto al nasino che nn protesta :D. Poi in realtà non ho quasi cercato neppure di sfiorarlo, però quando c'è la pappa devo quasi lasciarla cadere proprio per evitare le graffiate o che mi pianti le unghie nella gamba per arrampicarsi XD L'unica volta che gli ho avvicinato il dorso della mano stretta a pugno nn ho fatto in tempo che ho dovuto ritrarla di riflesso per il dolore :S

2 risposte

Classificazione
  • viola
    Lv 7
    7 anni fa
    Risposta preferita

    No questa percezione non ce l'ha. Di solito è mamma gatta che lo caccia via con un pattone se lui esagera mentre gioca. E i fratelli rispondono per le rime, così, provandolo sulla sua pelle, impara a regolare il gioco in modo da non fare male.

    Nel tuo caso bisogna vedere due cose.

    La prima è se, anche senza le tue cure, ha avuto una infanzia serena, imparando tutto quello che doveva imparare. Questo è possibile ma non certo. Una famigliola di randagi non sempre ha modo di imparare le buone maniere, molto più facilmente imparano a difendersi, cosa molto più importante anzi fondamentale.

    La seconda è come fai tu il gesto di allungare la mano. Un gattino selvatico è sempre prima di tutto spaventato. Quindi teme che tu lo voglia afferrare e magari mangiare. Solo in seconda battuta penserebbe al cibo da strapparti.

    Allora ti consiglio questo. Non allungare la mano verso di lui. Aspetta che sia lui a fare il primo passo. E in ogni caso non allungare la mano aperta, semmai lasciala un po' cadere al tuo fianco, senza sporgerla verso di lui più di tanto. E in ogni caso col dorso verso di lui. Una mano girata dalla parte del dorso non è una mano aggressiva, è una mano che si offre al contatto e ad essere annusata.

    Se lui fa il gesto di avvicinarsi, resta immobile, in modo da lasciargli il tempo di decidere se vuole fidarsi o no. E anche se fa qualche passetto verso di te, tu resta sempre immobile, tutt'al più avvicinagli la mano impercettibilmente, in modo che diventi chiaro che può annusarti.

    Se lascerai fare a lui ogni primo passo, a poco a poco imparerà a fidarsi. Non tradire mai questa fiducia, non afferrarlo di sorpresa e non cercare di accarezzarlo approfittando del fatto che si sia avvicinato di più.

    Comincia ad allungare la mano col dorso verso l'alto come si fa coi cavalli e con tutti gli altri animali. Le buone maniere iniziano col permettere loro di conoscerti di loro iniziativa.

    =)

  • I
    Lv 5
    7 anni fa

    Anche in una delle "mie" colonie (per "mia" intendo una delle colonie feline che seguo) c'è un gatto, per altri versi molto socievole, che però allunga la zampa per graffiare ogni volta che lo si avvicina. Il più delle volte, lo fa a unghie ritratte, quindi senza alcuno scopo offensivo; altre volte, graffia davvero. In realtà ha piacere di essere avvicinato e anche accarezzato, ma per lui questa "zampata" è quasi un riflesso. Noi riteniamo che sia una mancanza di socializzazione primaria (= gattino separato troppo presto dalla madre), in altre parole non ha mai avuto modo di apprendere quando è il caso di usare le unghie per difendersi e quando no. Il cibo non c'entra, questo posso dirtelo con sicurezza -- è più una questione di come gestire il contatto interspecifico (cioè il rappporto con te che non sei un gatto). Sicuramente non ha alcuna percezione di farti male, ma vuole vedere come reagisci alla sua zampata, con e senza unghie, esattamente come farebbe relazionandosi con un gatto. Tieni conto che se lo sgridi quando alza le zampe e ti graffia, rinforzi il suo comportamento (cioè, lui lo ripeterà perché penserà di entrare al centro della tua attenzione grazie alla "zampata").

    Allungare la mano aperta (su qualunque lato) con il gatto va bene -- per lui significa che ti stai rendendo disponibile ad annusare i tuoi odori (quindi a conoscerti). Con i cani solitamente è meglio porgere da annusare il pugno chiuso (meno offensivo) e questo vale anche con i gatti molto selvatici, ma mi sembra che il tuo sia parzialmente addomesticato, per cui non dovrebbe fare differenza

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