La normopatia è una incapacità di percepire il proprio stato su condizioni ambientali "imposte" ...?

Pensando alla regolarità di un percorso di un normopatico, a cadenza estremamente precisa e senza la benchè minima oscillazione di percorso, non un trauma personale o una mancanza manifesta, mi chiedevo se la sua libertà/incapacità di percezione fosse più legata a un fattore imposto o personale. Chi è normopatico più che farsi domande sul suo stato, mi sembra che faccia sfociare il suo disagio in manifestazioni nevrotiche di tipo secondario ma non si arriva mai a farsi troppe domande ...

è un vantaggio o uno svantaggio della vita regolare?

1 risposta

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    Lv 7
    7 anni fa
    Risposta preferita

    è cmq una forma di adattamento... patologico, ma sempre di adattamento si tratta... e in quanto adattamento patologico presenta, chiaramente, sia dei vantaggi che degli svantaggi...

    il vantaggio principale consiste nel non essere oggetto di giudizi negativi altrui, cosa che il normopatico teme sopra ogni altra cosa... lo svantaggio principale è che adeguandosi in maniera così radicale dai giudizi altrui si priva di fatto della possibilità di sbagliare (e quindi di imparare dai propri errori, che poi è la forma di apprendimento più importante), ma anche quello di godersi la vita e di viversi appieno le emozioni...

    quanto al se è una condizione imposta o personale, credo si tratti di un concorso di causa: vero è che il valore che si attribuisce ai giudizi altrui è estremamente soggettivo, ma è anche vero che su tale valore influisce l'educazione ricevuta e l'ambiente in cui si vive...

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