Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 7 anni fa

Aiutatemi mi serve per domani!!!!!?

Mi serve il riasunto del libro di Italo Calvino si chiama MARCOVALDO, vi prego mi serve per domani

2 risposte

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    Riassunto

     

    1.     1) I funghi in città (primavera)

      Anche in città crescono i funghi. Quello che per Marcovaldo sembra un miracolo, ( sul quale si deve far finta di non soffermarsi per non destare il sospetto di essere “diversi”…per questo M. si china ad allacciarsi le scarpe per depistare eventuali curiosi…), si rivelerà assai spiacevole.

    Marcovaldo appare come un uomo che non può condividere con nessuno il proprio desiderio di bellezza. Ha paura che glielo portino via.. 

    Amadigi (l’operatore ecologico già antipatico a Marcovaldo per il suo lavoro di “cancellatore”di tracce naturali ) e Marcovaldo stanno in forte opposizione e in realtà lo slancio generoso di informare altre persone della presenza di funghi è in realtà l’unico modo che ha M. di sottrarre i funghi ad Amadigi.

    Alla fine si ritrovano tutti in ospedale; l’avvelenamento si oppone al naturale egoismo della gente costringendola ad una convivenza forzata.

     

    2.La villeggiatura in panchina (estate)

    Per Marcovaldo, costretto a passare l’estate in città, anche la frescura notturna su una panchina può andare bene. Scoprirà che non è poi così tranquilla la notte, tra un semaforo che lampeggia, operai che lavorano di notte e il camion della Nettezza Urbana che raccoglie i rifiuti.

    …all’alba, con la bocca impastata, stranito, con la schiena dura e un fianco pesto, Marcovaldo correva al suo lavoro.

     

    3.Il piccione comunale (autunno)

    Al passaggio di uno stormo di uccelli, Marcovaldo decide di tentarne la cattura con del vischio e dei semi. Domitilla ,la moglie, quella notte sognò anatre già arrosto posate sui comignoli. La figlia Isolina sognava colibrì da adornarsene il cappello..

    M. dovrà accontentarsi di un misero piccione comunale, di cui dovrà anche rispondere alla guardia dalla faccia paonazza che indaga sul fatto.

    … Quel magro e tiglioso piccione fatto arrosto risultava alquanto indigesto..

     

    4. La città smarrita nella neve (inverno)

    In città è caduta la neve. Alla ditta dove lavora, Marcovaldo è incaricato di spalarla dal cortile antistante.(Marcovaldo sentiva la neve come amica, come un elemento che annullava la gabbia di muri in cui era imprigionata la sua vita.. Sigismondo più preoccupato a far calcoli per far bella figura con il caposquadra, gli insegnava ad ammucchiare la neve in un muretto compatto)

    Con i mucchi di neve M. crea strade tutte sue; in una città tutta di neve, le case si potrebbero fare e disfare molto facilmente. Trasformato in pupazzo di neve da un carico di tre quintali piombatogli addosso dalle tegole ne uscì gonfio ed intasato dal raffreddore.

         … Per una tromba d’aria provocata da uno starnuto di M. tutta la neve fu risucchiata in su e il cortile si ripresentò con le cose di tutti i giorni, spigolose ed ostili

     

         5..La cura della vespe(primavera)

    Marcovaldo sperimenta la cura dei reumatismi con la puntura di vespa. Sarà assai  difficile   per lui e i suoi figli, procurarsi la materia prima, le vespe…Alla fine saranno talmente tante da renderlo gonfio ed irriconoscibile ed incapace di reagire alle imprecazioni che dalle altre brande della corsia gli lanciavano i suoi clienti.

     

         6. Un sabato di sole, sabbia e sonno (estate)

    Per fare le sabbiature per i suoi reni, Marcovaldo non trova di meglio che sfruttare la rena su un barcone ormeggiato in prossimità di una cava. Si addormenta e al barcone si sciolgono gli ormeggi. Scivolando lungo il fiume finisce alle rapide e piomba in mezzo ai bagnanti…E Marcovaldo volando era incerto se sarebbe caduto su un materassino di gomma o tra le braccia di una giunonica bagnante, ma di certo neppure una goccia d’acqua l’avrebbe toccato.

     

    7. La pietanziera (autunno)

    Per la pausa di mezzogiorno, Marcovaldo si porta il cibo da casa in una pietanziera che la moglie gli prepara la sera prima.Che delusione nel riconoscere quello che si è mangiato la sera avanti!

    Il quarto giorno scambiò la sua salsiccia e rape fredda e grassa con fritto di cervella che un bimbo gli porse dal davanzale della camera in cui per castigo era rinchiuso ma al grido di : -Al ladro! Al ladro! abbandonò il pezzo di cervello morsicato,fissò la governante del bimbo con disdegno, raccolse la sua pietanziera un po’ ammaccata e andò al lavoro.

     

    8. Il bosco sull’autostrada (inverno)

    Per raccogliere legna, i figli di Marcovaldo vanno in cerca di un bosco. Ma non sanno come è fatto un bosco e finiscono con l’abbattere i cartelloni pubblicitari lungo l’autostrada.

     

    9. L’aria buona (primavera)

    I bambini di Marcovaldo hanno bisogno di respirare un po’ d’aria buona, a una certa altezza ,di correre sui prati…

    Sulla collina della periferia della città c’è l’aria buona. Da lassù la città appare triste e plumbea. Discorrendo con alcuni degenti del sanatorio che sta sulla collina,M. capisce come per loro la città sia invece desiderata, non potendoci tornare a causa della loro salute.

    ..Quando sarete in città pensateci qualche volta: il mio bastone vi segue..disse l’uomo grosso movendo la p

  • Anonimo
    7 anni fa

    Lo avresti dovuto leggere!

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