aiutooo mi serve una mano per arte!!!?

domani ho il compito di arte pero io conosco gia le domande perche lo abbiamo iniziato l'altro giorno e mi servirebbe qualcosa da scrivere. la domanda è "il basso e l'alto egitto attraverso l'arte e l'architettura". mi servirebbe una risposta velocemente. grazie a tutti.

Aggiornamento:

ah ma la maschera di tutankhamon è del basso o dell'alto egitto?? il basso egitto è la parte di sopra l'alto quella di sotto.

1 risposta

Classificazione
  • 7 anni fa
    Risposta preferita

    La produzione figurativa degli antichi egizi, per restare costante in tutta la sua storia, doveva necessariamente affidarsi a dei «canoni».

    Per la costruzione dell’immagine serviva un reticolo, ovvero di una maglia di linee che definivano un campo quadrettato. Tale reticolo ha subìto un’evoluzione da 18 quadretti in altezza a 22.

    il piede aveva un’altezza pari ad un quadretto, ed una lunghezza pari a 3,5. Se la figura era in stato di quiete, la distanza tra le estremità dei due piedi era pari 4,5 quadretti, se invece era in movimento questa distanza diveniva di 10,5 quadretti. Così, seguendo le altre linee della maglia, il canone fissava che il busto doveva attaccarsi alle gambe in corrispondenza della linea n. 12, mentre il collo si attaccava al busto in corrispondenza della linea n. 19, e così via.

    La civiltà dell’antico Egitto, pone un problema interessante alle arti visive: il rapporto con il potere. Lo stato egiziano era impostato su una monarchia fortemente autoritaria. Anche la religione era detenuta da caste sacerdotali aristocratiche e dogmatiche. In una società, quindi, che non riconosce il valore della libertà individuale, neanche l’artista può essere libero, e non può quindi esercitare la sua creatività per affermare la propria visione personale ed individuale.

    La produzione artistica, in questa società, era espressione di un potere forte. E come tale, non potendo avere caratteri di creatività individuale, doveva attenersi alle formule stereotipe della tradizione, necessarie a perpetuare l’immagine di potenza del faraone, e del suo impero.

    Nell’antico Egitto, non tutta la produzione artistica era probabilmente diretta alla rappresentazione del potere. L’attività degli artisti era rivolta anche ad un mercato più ampio, quello dei dignitari e dei notabili, ed alla esportazione. Qui, pur nelle poche testimonianze ritrovate, è possibile notare una espressione più immediata e popolare. In pratica, già nell’antico Egitto, veniva diversamente considerata l’arte se aveva un fine aulico, o popolaresco. Nel primo caso, le esigenze della ufficialità venivano espresse nella grandezza monumentale, nella fissità della tradizione, nelle rigide simmetrie. Nel secondo, l’arte acquistava maggiore libertà ed un intento narrativo superiore. Gli oggetti e le rappresentazioni hanno un carattere più intimo, e raccontano i fatti, eroici o grotteschi, della vita.

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.