Perché le auto non hanno un indicatore per la batteria?

Come sopra, le automobili al giorno d'oggi hanno una fitta rete di sensori per misurare lo stato di salute e il funzionamento dei suoi componenti. A mio parere avere una lancetta o una barra che indica se la batteria è carica sarebbe utile tanto quanto l'indicatore della benzina nel serbatoio. Non capisco perché non ci sia nel quadro del cruscotto. (sono ben consapevole che esistono in commercio i misuratori che si attaccano all'accendisigari). Che ne pensate?

Aggiornamento:

@Xronixkx e @Fabio quello a cui pensavo è una situazione che mi è capitata: come uno stupido ho dimenticato la luce dell'abitacolo accesa per tutta la notte. Il giorno dopo ho provato a far partire il motore e fortunatamente è andato (visto anche che la batteria è piuttosto nuova). Però per me sarebbe stato comodo avere un indicatore (vuoi di Ah, vuoi di volts) con delle barrette, come nei cellulari, che mi dicesse se c'era ancora molta energia o se era invece il caso che mi facessi un bel giro fuori città per non rischiare che la prossima volta non si accendersse.

7 risposte

Classificazione
  • RobE
    Lv 5
    7 anni fa
    Risposta preferita

    l'indicatore che serve è l'amperometro e sono d' accordo con te sull'utilità in quanto ti permette di monitorare continuamente se la batteria prende o no la carica e ti permette di verificare il reale stato di funzionamento dell'alternatore e anche di sostituire la batteria prima di ritrovarsi alla mattina che non dà segni di vita!

    Gli amperometri si usavano parecchi anni fa sopratutto per quei motori che avevano le dinamo la quale al minimo non carica la batteria, siccome le batterie di allora erano piuttosto fiacche e si rompevano spesso le piastre, l'amperometro era d'obbligo. L'amperometro serviva anche per verificare che la dinamo o l'alternatore non sovraccaricasse la batteria la quale poi si rovinava comunque. Poi negli anni per contenere i costi su molti automezzi hanno messo la spia e per migliorare la ricarica della batteria le dinamo sono state sostituite dagli alternatori che sono più efficienti, ma anche questi per molti anni al minimo non caricavano pur non accendendosi la spia rossa di mancata ricarica, questi vecchi alternatori avevano la piastra diodi con solo 9 diodi. Da quando è stato montato l'alternatore lo stesso è stato dotato di un'elettronica efficiente data da una piastra diodi e un regolatore di tensione molto affidabile, cosa che la dinamo non poteva avere.

    Da un pò di anni gli alternatori hanno la piastra diodi con 11 diodi e ricaricano praticamente sempre, anche perchè le auto moderne sono energivore di corrente elettrica.

    Sin da gli anni '75-'80 l'amperometro è scomparso, viene montato solamente su alcuni modelli di veicoli ma è un sovrappiù, anche i camion da quegli anni in poi erano senza amperometro. Un altro problema era che i cavi elettrici che partivano dalla dinamo o dall'alternatore dovevano essere di sezione grossa, più l'amperaggio è alto e l'amperometro distante dalla dinamo/alternatore, più i cavi devono essere grossi, per un camion si parla anche di 400 Ah! Siccome l'amperometro era posizionato in serie al sistema di ricarica, cioè: il filo (grosso) che usciva dalla dinamo/alternatore passava dentro allo strumento posizionato nel cruscotto e andava al morsetto della batteria, tutto questo giro poteva essere foriero di guasti e di fermo dell'automezzo.

    I misuratori da attaccare all'accendisigari misurano solamente la tensione: più e meno, il circuitino misura la tensione in Volt e ha dei tagli secondo la caduta di tensione ciò fa si che si accendono e spengono i Led corrispondenti, l'amperometro invece si collega in serie ad un positivo dell'auto e misura la corrente in Ampere.

    Ciao.

  • 7 anni fa

    Un tempo esisteva, ed era il voltmetro.

    Poi non è stato più messo perché le Case vogliono risparmiare , così come il manometro della pressione turbina che non c' era solo sulle sportive ma su quasi tutte le turbodiesel di un tempo.

    Adesso non mettono più nemmeno la ruota di scorta.

  • Anonimo
    7 anni fa

    a cosa servirebbe???? a dirti che non ce la farebbe a far girare il motorino d'avviamento? tanto anche se ci fosse proveresti ugualmente a mettere in moto.

    quindi uno strumento utile quanto il climatizzatore bizona.

  • Anonimo
    7 anni fa

    alcune auto vecchie hanno un vero e proprio indicatore della batteria, come quello del carburante o della temperatura. io ce l ho su un fuoristrada nissan.

    cmq oggi giorno oltre a quello che si attacca all accendisigari ci sono veri e propri indicatori sia a lancetta che digitali e che puoi installare dove vuoi, per esempio sulla plancia o cn appositi supporti anche sul montante dello sportello

    http://www.google.it/search?q=voltmetro+per+auto&c...

    inoltre esiste sia il voltmetro, sia l amperometro, dipende da cosa vuoi misurare.

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  • 7 anni fa

    L'idea è buona, ma quello che è importante in una batteria sono i Volt come accumulo di carica ma gli Ah (Ampère Hour o Ora) come forza in accensione, ma gli Ampère l'indicatore li può leggere solo quando la batteria viene eccitata da un utilizzatore, es: motorino di avviamento. Perciò l'indicatore potrebbe dirti che che i 12 Volt ci sono ma quando metti in moto il motore non parte perchè gli Ampère non sono sufficenti,

    Comunque un indicatore così è quello sul cruscotto con l'icona della batteria Ciao

  • che ***** ne so io?? chiedi ai progettisti senza rompere i ******** agli altri

  • Anonimo
    7 anni fa

    Visto k la batteria dura molto e inutile mettere 1 indicarore...qnd sta x esaurirsi si accende 1 lucina k ti avverte

    Fonte/i: Io nn ho fonti...io sn 1 dio
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