Mymind
Lv 5
Mymind ha chiesto in Matematica e scienzeBiologia · 7 anni fa

E' una coincidenza che le piante abbiano effetti sull'uomo?

E' una coincidenza che le piante abbiano effetti chimici sull'uomo, esistono piante e frutti di ogni tipo da cui l'uomo può trarre benefici, medicine o stati alterati. Questa correlazione che vige tra i due è nata da un utlizzo dell'uomo primitivo delle piante e si è adattato a ciò che la pianta può dargli oppure è un rapporto che lo completa essendo parte della stessa biologia planetaria avente un origine in comune? Non credo sia solo una mera coincidenza il fatto che il mondo vegetale abbia degli effetti specifici sul corpo umano. E' comunque affascinante la simbiosi che si è creata tra i due, ma che origine ha? Illuminatemi:)

7 risposte

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  • John
    Lv 7
    7 anni fa
    Risposta preferita

    Gentile Mymind,

    non solo coincidenza…c’è dell’altro ancor più interessante; prendo spunto, a sostegno, da un mio articolo sulla natura pubblicato su di un libro anni fa, eccolo:

    La natura in autunno rallenta il suo ritmo, per il riposo invernale; e se la natura si ferma, come procurare gli alimenti agli esseri viventi per sostentarsi durante il lungo inverno? Sin dalla primavera Qualcuno ha pensato a frutti e semi che si conservano in solaio per diversi mesi e che vengono raccolti proprio nel tardo autunno.

    Ecco le castagne, con le quali si possono preparare farine, dolci e quant’altro; ecco le noci, nocciole che si conservano lungo tutto l’inverno e guarda caso, contengono diversi ingredienti vitali come la parte oleosa con tutte le vitamine, i sali minerali che d’inverno scarseggiano, in assenza di verdura fresca. Arrivano le arance con tutto il loro contenuto di vitamina C e tanti frutti similari come mandarini, per contrastare le malattie da raffreddamento.

    Per giungere puntuali a maturazione a fine autunno, Qualcuno ha procurato loro l’acqua nel periodo primaverile e mantenuta in serbo lassù sui monti per la calura estiva; e come far arrivare l’acqua per ogni dove? Ecco lo sbalzo termico tra l’equatore e i poli, che innesca quel motore atmosferico che con l’aiuto di fratel vento fa il giro del globo, avvolgendo la terra in un delicato manto a pois, bianco, azzurro. E come far ruotare le stagioni per concedere un po’ di riposo anche alla natura? Ecco l’asse terrestre inclinata di 15 gradi. Stupenda questa natura che si sottomette ai ritmi imposti dal buon Dio, “senza se e senza ma”; stupende e sorprendenti queste concomitanze!

    Dal seme di grano interrato in tardo autunno, fuoriesce una piccola e verde pianticella che, sotto la neve, attende e resiste fino ai primi calori della primavera; e quando il sole si fa alto sull’orizzonte, spinge fuori quel suo superbo stelo che completa in una spiga dal colore dorato, come il sole da cui ha preso forza e stimolo. E accanto alla stessa, milioni di altre pianticelle, tutte eguali (che meraviglioso tappeto) che ne condividono il destino senza primeggiare; avete mai visto una capo-spiga? Sono colme di semi dai quali si ricava la farina, la quale se ne sta umile e negletta nella madia e se dopo un anno la impasto con acqua, ecco delle fragranti pagnotte.

    I frutti sopracitati sono tutti prodotti non certo intelligenti come giudichiamo noi, ma si comportano come se lo fossero. Evidentemente hanno alle spalle un Programmatore; anche il nostro computer fa cose stupende, mai sospetteremo se le sia inventate da solo; è da folli il pensare che tante coincidenze siano frutto del caso. Chi si apparta giornalmente in meditazione, avverte dopo qualche tempo che, quanto vede non è che solo l’ombra di quanto è invisibile, nascosto, e che filtra nel suo cuore quieto e umile. Quante cose, ci può insegnare la natura!!!

    Questo è un autentico miracolo che si verifica ogni giorno e quanti se ne accorgono e se posso scrivere queste quattro righe lo devo anche ad essa; basta fornirle un posto asciutto e dura parecchi anni. Tutto quanto esposto, viene definito dagli apologeti: “Finalismo della natura”, dottrina secondo la quale, ogni fenomeno in natura, nella sua concatenazione con altri fenomeni, tende alla realizzazione di un determinato fine.

    È uscita quindi indenne dal tormento del tempo; mio Dio! Ma io intravedo alle spalle la Tua mano! Grano che è arrivato a maturazione al solstizio d’estate, quando il sole è allo Zenit; al quale la messe, inchinandosi, carica di chicchi, rende omaggio. Ecco le quattro stagioni e se ne manca anche una sola, tutto è compromesso.

    C’è da restare senza fiato! La “Natura” è proprio un libro aperto e perché no, anche un autentico sanatorio e solo chi è avveduto e accorto, l’intende…schiude una vista che distrae dal mondo, per puntare dritta al Cielo, nostro ultimo traguardo.E non mi venite a dire che tutto è frutto del “caso” perché mi autorizzate a pensare che anche la Divina Commedia sia frutto (dopo un lungo mescolamento) della combinazione delle 21 lettere dell’alfabeto.

    Nonno Eugenio.

  • Non lo è. Considerare che sia una coincidenza ritengo sia frutto del nostro distacco dal mondo naturale disconoscendo una nostra appartenenza a tale regno.

    Somigliamo sempre più a robot, macchine perfette che possono fare e disfare l'intero habitat che ci circonda e abbiamo anche la pretesa di migliorare il nostro mondo, di "civilizzarlo" e renderlo sempre più confortevole, non è così, dobbiamo imparare di nuovo le leggi della natura che regolano il nostro vivere, assecondarle e rispettarle, solo così in una sorta di perfetta armonia vitale possiamo sentirci in sintonia con la natura, non dominandola ma amandola.

    I nostri avi l'avevano capito, non abbiamo sacrificato all'altare del presunto progresso la nostra intima memoria, ora non abbiamo più scuse ... dobbiamo recuperare quella memoria e farla nostra, disattendere questo può portarci alla rovina.

    Ciao ;-)

  • 7 anni fa

    Non è certo una coincidenza casuale, ma una conseguenza che noi non esistiamo come entità isolate nemmeno in senso chimico e materiale, dunque ogni essere partecipa al nostro esserci proprio in virtù della sua differenza.

    Le piante in particolare, come è noto, contengono numerosi principi farmacologici (assai di più di quanti ne ritroviamo nel regno animale a cui apparteniamo) a cui corrispondono anche diversi principi tossici (anche in questo senso ben di più di quanti non ne ritroviamo nel regno animale) a riprova del significato di farmaco che è al contempo principio che può curare e avvelenare. L'essere in costante rapporto con gli altri differenti essenti ha sempre un significato ambiguo per cui occorre operare con il giusto discernimento.

  • Anonimo
    7 anni fa

    E' in parte una coincidenza, e in parte no. Così come esistono sostanze che fanno bene, allo stesso modo esistono sostanze che sono tossiche o che sono completamente indifferenti per la nostra salute. Le piante hanno evoluto i frutti proprio per permettere la dispersione dei semi da parte degli animali, e se questi fossero stati velenosi, la disseminazione sarebbe stata inefficiente, e quindi le piante con tali caratteristiche si sarebbero diffuse di meno rispetto a quelle con i frutti non tossici (questa è selezione naturale in atto). Ricorda inoltre che l'uomo è una scimmia, quindi la coevoluzione piante con frutti buoni-primati, risale a molto tempo prima dell"uomo primitivo". La tossicità delle piante in se è una difesa sviluppata dalle piante per evitare di essere mangiate dagli altri organismi (sempre per evoluzione). L'effetto medicinale e le capacità allucinogene invece sono pura coincidenza, non c'è nessun motivo per cui delle piante dovrebbero sviluppare sostanze capaci di modificare lo stato psico-fisico umano. Tali sostanze vengono prodotte dalla pianta ad esempio come resine protettive dagli agenti patogeni, ed è solo un caso quindi che sulle membrane dei nostri neuroni siano presenti recettori complementari a queste sostanze (recettori utilizzati normalmente per ricevere altre sostanze) e che inviino (una volta iper-attivati dalla dose), segnali al sistema, inducendo i vari stati che si sperimentano dopo l'assunzione del farmaco. Inoltre sì, tutti gli organismi terrestri hanno un origine comune, e per questo usano lo stesso tipo di biomolecole, che a seconda dell'essere vivente, provoca diversi effetti (vita, intossicazione o morte) anche in base alla concentrazione.

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  • Penso che il segreto di questa simbiosi sia nascosto in alcune semplicissime lettere.. C, H, N, O.. mattoni dell'esistenza nostra e loro..

  • ?
    Lv 7
    7 anni fa

    Non ho una risposta e se la cercassi è probabile che arriverei alla stessa conclusione di chi precede.

    Ma pensavo, quel che si sostiene è vero in parte. Abitando in campagna è frequente assistere a concimazioni di campi con "residui" animali per ingrassare il terreno, è poi così assurdo pensare l'inverso?

  • Erbaaaaaaa

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