Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 7 anni fa

Matrimonio tradizionale e unioni di fatto: quale dei due attira di più e perchè ?

Salve ragazzi ! Ieri ho fatto la parte del "provocatore" alzando i toni della domanda con la citazione di Putin quale "salvatore della famiglia tradizionale" Quasi tutti avete dato un buon contributo, tenendo alto il tono delle risposte, ma è quello che cercavo. In queste settimane nelle quali si parla continuamente di unioni Gay e di adozioni Gay gli interventi di Putin mi hanno dato la occasione che mi serviva per cercare di capire: capire il perchè di tanto astio diffuso verso il matrimonio tradizionale ( in Chiesa o in Comune ) e il motivo di tanta approvazione verso le unioni GAY che in via ufficiosa sono esistite dalla antichità, ma mai accettate in misura tale da essere istituzionalizzate. Ora dopo il temporale scatenato ieri desidero sapere i motivi per i quali tanti di noi qui su RS sono così ostili al matrimonio in qualunque forma, oppure anche solo nella forma religiosa e i motivi che vi spingono, anche se non lo siete, a parteggiare tanto per le unioni GAY sigillandole davanti alla società con un regolare atto pubblico, cosa mai avvenuta prima di questi ultimi anni.

La mia curiosità è data dal fatto che in pochi decenni la opinione pubblica ha fatto un salto epocale su questi temi, ma perchè? Io non lo capisco per cui lo chiedo a voi. Solo 40 anni fa la televisione di stato censurava Fabrizio De Andrè e mai si sarebbe udita la sua splendida "Bocca di Rosa" in TV. A quel tempo si misuravano i centimetri delle gonne sotto al ginocchio senza la quale misura non si poteva comparire in TV. Il cambiamento è stato epocale, come la caduta di tutti i partiti che formavano il Governo dai tempi di De Gasperi. Cosa è successo? Secondo voi, chi e cosa ha provocato questo cambiamento?

10 risposte

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  • 7 anni fa
    Risposta preferita

    Il matrimonio come noi lo conosciamo nacque nelle civiltà antiche come spazio di lecito esercizio della sessualità associata alla procreazione. Il termine stesso matri-monium significa "stato o condizione di madre". Presso alcune civiltà, ancora oggi, la partecipazione dell'uomo al concepimento è ignorata e si pensa che la generazione della vita sia un fenomeno misterioso che riguarda esclusivamente la donna. Laddove si comprese che ogni figlio aveva anche un padre oltre che una madre, si avvertì la necessità di assegnare un padre presunto al neonato: tale necessità fu percepita con particolare urgenza in quelle civiltà che avevano abbandonato l'antico primato del matriarcato ed erano divenute patriarcali, in quelle civiltà quindi dove la genealogia di un individuo si definiva per via patrilineare. Ora, l'identità della madre era evidente ("mater semper certa") ma come essere certi dell'identità del padre ("pater autem incertus")? In assenza di test genetici, il marito era considerato padre legittimo in virtù del vincolo coniugale: in altre parole l'unione legalizzata conferiva legittimità alla prole assegnandole una paternità certa o piuttosto certificata. La finalità procreativa del matrimonio (o per essere più precisi la finalità procreativa "legittima") e insieme l'innegabile primato materno sono chiari nella denominazione di matrimonio. Quest'ultimo nasceva quindi a fini sociali e insieme procreativi: procreativi perché si avvertiva l'urgenza di riprodursi in contesti dove la mortalità infantile era alta, le probabilità di morte per malattie oggi trattabili erano altrettanto alte, la natura stessa e le frequenti guerre mietevano vittime ad ogni stagione, e si temeva quindi per la sopravvivenza del proprio clan; sociali perché gli antichi guardavano al passato in cerca della propria identità, il lignaggio era di gran lunga più importante di quanto lo sia oggi, e anche la mobilità sociale era assai meno scontata. Cosa c'è di diverso oggi? La mortalità infantile, almeno nei Paesi sviluppati, si è abbassata, ed esistono farmaci e cure che hanno allungato la vita migliorandone la qualità; se un tempo si mettevano al mondo figli su figli, mettendo in conto che almeno qualcuno non sarebbe sopravvissuto all'infanzia, oggi quest'esigenza è venuta meno. Perciò se i testi biblici, scritti almeno 2500 anni fa (con una tradizione orale precedente di secoli) insistevano sulla procreazione ad ogni costo (poliginia, divieto di pratica il coitus interruptus, lapidazione degli omosessuali), bisogna considerare che non solo la società da allora è profondamente cambiata, ma occorre ricordare (e non è scontato) che il Dio dell'Antico Testamento è il Dio di un clan, cioè quello di Giacobbe, nomade e minuto, minacciato costantemente dalle grandi potenze del tempo, spesso ostili. Intendo dire che l'ansia di riprodursi (e quindi di sopravvivere come ethnos) era più forte tra i Giudei che tra i Romani dell'Impero (i quali non si facevano scrupoli ad abbandonare un figlio non desiderato). Quanto alla legalizzazione della prole: oggigiorno esiste un metodo di accertamento della paternità molto più sicuro del matrimonio, e comunque oggi come allora vale la fiducia tra le due parti. E' cambiata la prospettiva scientifica: per i Romani un figlio è proprio perché lo dice la legge (frequenti erano le adozioni di figli, anche adulti e non orfani, nella Roma antica), per l'uomo contemporaneo un figlio è sicuramente proprio se lo dice la medicina: si è passati da un'ottica giuridica ad un'ottica genetica! Tutto ciò non significa che il matrimonio di per sé abbia perso valore: ciò che è cambiato è proprio il suo significato. Un tempo la gente si sposava perché così andava fatto: per procreare legalmente secondo le volontà delle famiglie. Oggi ci si sposa per amore. Con questo non intendo che tutti quanti si amano anche si sposano, ma che quanti si sposano in teoria lo fanno perché si amano. Ecco perché il matrimonio oggi non andrebbe più vietato a nessuna categoria, perché è cambiata la sua funzione: ci sono coppie eterosessuali che si sposano già con l'intenzione di non avere figli, eppure nessuno glielo vieta o è condizione di sposarsi la volontà espressa di avere figli; o ancora, vi sono coppie che non riescono ad avere figli eppure nessuno considera per questo invalida la loro unione. Di conseguenza, non si può vietare a due uomini o due donne di sposarsi in base ad un arcaico criterio procreativo (quello stesso criterio insito nella parola "matrimonio", ma che alcune lingue, come ad esempio il tedesco, che traduce la stessa parola con Ehe, non presentano, a dimostrazione del fatto che non esiste un rapporto ontologico tra la parola designante e il concetto designato).

  • Anonimo
    7 anni fa

    Non é un fatto di pochi decenni, ma di appena 3 Lustri (15 anni), sono cambiate moltissime cose in 10 anni. Fino alla metá degli anni 90, non si sentivano di queste cose. E me lo ricordo bene dato che gli anni 90 li ho vissuti con coscienza critica.

    Fa tutto parte di un programma, mi spiego meglio: Tutte queste riforme Pseudo/sociali, e Pseudo/Progressiste, sono degli artifici. Artifici che mascherano la realtá, funzionano come le Partite di Calcio o per rendere meglio l'idea come i Giochi che Cesare indiva, al colosseo per distrarre il pubblico di Babilonia. (LA Roma Imperiale Lo fu). Ora siccome il governo mondiale é governato dal sistema Anticristico..questi sono i suoi giochi..e le sue distrazioni.

    Si investe molto infatti su quest'argomento, arrivando al punto di mettere in programma al Parlamento una decisione su questi temi ancor pirima di pensare a delle riforme sia parlamentari, o atte a far ripartire il paese in ambito lavorativo. Questa é la Propaganda del falso sistema.

    Del sistema iniquo. Non si da la voce al popolo, ma si da agli ideologici, e a quelli che hanno contribuito a far diventare delle vere e proprie CASTE da tutelare. Sono loro che dividono e creano etichette anche per chi dissente. Chi non la pensa come loro, non é semplicemente uno che non la pensa come loro, ma diventa "Omofobo", una parola di recentissima invenzione, partorita dagli Pseudo/Soloni Pseudo/Sociologi, (che anche loro essendo un'elite e Casta fra l'altro ben pagata), usano per marchiare le persone, che poi diciamola tutta, sono la maggioranza.

    Non esiste una sola nazione dove siano state approvate questi Pseudo/Diritti, dove il tema sia stato dibattuto dal Popolo tramite Referendum o Votazione, per il semplice fatto che la maggioranza avrebbe detto di no. (Vedi referendum in Croazia).

    Se ne sono occupate delle elite, che erano e sono nei governi che si sono insediati nell'ultimo decennio fino ad ora. Non sono solo fautori di questo disgrego sociale attraverso laperdita di valori come famiglia nucleo familiare, ma sono anche causa della disoccupazione, della Crisi, del Capitalismo, dell'iniquitá della finanza globale, della distruzione del mercato del lavoro (mai sentito parlare x esempio delle agenzie ad interim? si affittano lavoratori ..persone). Degli sprechi dei fondi a perdere come il MES, una raccolta di miliardi di miliardi fatta dagli stati membri per nulla, mentre si tagliano le infrastrutture e si dice che non ci sono piú i soldi per i cassa integrati. Di questo ed altro i media dovrebbero parlare, quindi é chiaro che di quello di cui ne parlano in abbondanza, non é altro che fumo negli occhi.

  • Anonimo
    7 anni fa

    Per me è la difficoltà di divorziare che spinge alle unioni di fatto, unita ad un sempre maggiore individualismo. Sono sempre di meno quelli che sono disposti a cedere qualcosa per far funzionare un matrimonio: ci cerca il proprio tornaconto. La nostra società sta scivolando rapidamente verso l' apologia dell' individualismo.

    Per quanto riguarda i Gay, credo che sia una moda. Non credo che sia visto davvero come un diritto umano: per me è visto come una sberla in faccia alla chiesa, ai benpensanti, ai tradizionalisti, ecc. Ma come sempre, quando uno spiega le sue posizioni sceglie sempre motivi che siano nobili.

  • 7 anni fa

    i valori di putin sono tutto tranne che cristiani.

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  • É vero, è il progresso...

    Comunque vorrei ricordare a tutti come il progresso dell'essere umano comporti inevitabilmente il regresso della natura.

    Ma sicuramente qualcuno affermerà che l'attuale situazione del pianeta è dovuta a Dio.

  • Credo che la risposta più attuale in termini di quotidianità l' abbia scritta Daniele di Milano e l' ho aggiunto volentieri fra i miei contatti proprio perchè dalle sue parole si capisce l' attenzione che ha verso la società nella quale vive. Spero di averlo potuto aggiungere senza problemi da parte sua.

    Grazie

    :-))))))))))))))))))))))))))

  • 7 anni fa

    Intanto bisogna distinguere il matrrimonio civile da quello religioso che non devono affatto essere messi sullo stesso piano, il primo ha solo contenuto civile, mira cioè alla regolazioni di rapporti giuridici tra i coniugi e tra la coppia ed i terzi, il secondo essendo un sacramento ha un signfictao spirituale.

    Il motivo per cui c'è stato il salto epocale come lo hai definito tu sta ne fatto che mentre in passato il matrimonio era concepito come un fatto pubblico oggi è concepito essenzialemnte come un fatto privato. Due persone decidono liberamente di mettersi insieme per vivere. Questo concetto cozza contro la regolamentazione legale dele matrimonio (civile) che è fissa e stabilita e definisce i rapporti tra i coniugi in modo standardizzato (ciè legale).

    Io penso che in futuro si andrà verso al fine del matrimonio come è concepito oggi per sostituirlo con dei patti privati eventualmente con valore legale pubblico (cioè opponibili ai terzi) a certe condizioni.

    La famiglia legale non eiste più da tempo, ha lasciato spazio a quella fattuale.

  • mi fa ridere Putin, difende il matrimonio tradizionale poi fa massacrare allegramente giornalisti, arrestare oppositori politici e distruggere paesi interi perché privatizzano il gas. poi pontifica su temi etici, mamma mia.

    comunque se la gente cambia opinione è perché è normale che la società si evolva, il progresso significa proprio cambiamento del paradigma, di pensiero, di direzione e così via. è solo un bene che la gente cambi opinione, altrimenti saremmo ancora Sumeri.

    @ Gabriele

    ci credi che ho scritto la mia risposta senza aver letto la tua? praticamente le stesse parole!

  • Anonimo
    7 anni fa

    Putin ha permesso delle milizie popolari di pseudosoldati che cercano e picchiano gli omosessuali adescandoli sulle chat.

    Ti sembra un comportamento lecito in una civiltà occidentale?

    Non ci vuole tanto a capirlo: la civiltà si evolve. Sessanta anni fa i matrimoni tra due ''razze'' diverse erano considerati contro natura, poi si è passati alle donne, ed oggi agli omosessuali. Lo sviluppo della laicizzazione degli stati e delle democrazie non può fare altro che portare all'evoluzione sociale di un paese. Motivo per il quale i paesi non civili sono anche quelli più retrogradi e dittatoriali: vedi africa e russia.

    @ TheGuy: La realtà oggettiva è sempre una sola, noi l'abbiamo semplicemente riportata.

  • Paolo
    Lv 4
    7 anni fa

    E' colpa del consumismo materiale e spirituale: le unioni di fatto permettono di essere terminate con un "ciao", nel caso di matrimonio religioso o solo civile le cose non vanno così. Hai parlato della rai e delle sue vecchie censure, oggi c'è un comico da strapazzo( banfi) che ha il fratello gay e la figlia anche, immoralità spacciata per semplice diversità. Ci han persino fatto dimenticare che essere gay è una malattia.

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