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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Matematica e scienzeGeologia e Scienze della Terra · 7 anni fa

Nelle rocce di questo tipo si possono trovare delle gemme?

Non parlo di diamanti! ma magari qualche bel pezzetto di quarzo o qualsiasi altra gemma, voi che dite?

Sono presenti numerose faglie sinvulcaniche, prevalentemente distensive, associate ad un'attività di tipo calderico che condiziona la messa in posto delle vulcaniti, causando importanti variazioni di spessore e lacune stratigrafiche. Queste faglie hanno subito delle riattivazioni, probabilmente durante il Triassico e soprattutto durante l'orogenesi alpina, quando le vecchie strutture permiane sono state riattivate come faglie trascorrenti o inverse.

Le sue rocce fanno parte del Gruppo Vulcanico Atesino, una potente successione di ignimbriti, lave e depositi epiclastici affiorante in Alto Adige e Trentino orientale e depositata nel Permiano, in un intervallo di tempo compreso tra 290 e 274 milioni di anni fa, facente parte di un articolato sistema vulcanico i cui prodotti affiorano attualmente su un vasta area dell'attuale Dominio Sudalpino compresa tra le Dolomiti orientali ed il Lago Maggiore. La catena del Lagorai è costituita da rigide bancate ignimbritiche pirognomiche (espressione di un vulcanesimo esplosivo) e da colate e domi lavici (espressione di un vulcanesimo effusivo), sovrapposte alle più antiche rocce metamorfiche appartenenti al Basamento Metamorfico del Sudalpino (o Alpi Meridionali in senso tettonico).

Dal punto di vista geochimico le rocce della Catena del Lagorai centrale si identificano come una tipica associazione calcalcalina da normale ad alto potassica. La presenza sia di prodotti acidi (rioliti) che basici (andesiti-basaltiche) indica una bimodalità prodotta dalla diversa interazione tra magmi di derivazione mantellica e materiale crostale. Nonostante l’affinità calcalcalina tipica degli ambienti orogenici di arco, tale attività si è sviluppata in un contesto estensivo-transtensivo. L’erosione operando selettivamente determina un arretramento verso nord della ripida parete meridionale per scalzamento della base (Leonardi, 1967).

1 risposta

Classificazione
  • Anonimo
    7 anni fa
    Risposta preferita

    Direi di no, visto che si tratta di rocce effusive i cui cristalli hanno la caratteristica di essersi raffreddati rapidamente (all'aria) e di conseguenza non hanno avuto il tempo di "crescere" come quelli raffreddatisi (migliaia di anni) in profondità....

    Dovresti concentrarti sulle faglie (se sono state in profondità) magari che sono spesso mineralizzate a causa di fluidi circolanti... magari qualche cristallino carino potresti trovarlo...

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