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Bruni ha chiesto in Matematica e scienzeIngegneria · 7 anni fa

GENERATORI DI TENSIONE E CORRENTI IDEALI CON RESISTENZA INTERNA?

NON COMPRENDO PERCHE' PER AVVIVINARCI UN GENERATORE IDEALE DI CORRENTE BISOGNA CHE LA RESISTENZA INTERNA CHE è IN PARALLELO PER DEFINIZIONE AL GENERATORE SIA IL PIU GRANDE POSSIBILE.

MENTRE PER IL GENERATORE DI TENSIONE IDEALE BISOGNA CHE LA RESISTENZA INTERNA CHE è IN SERIE SIA IL PIU PICCOLO POSSIBILE AFFINCHE QUESTO GENERATORE SIA IDEALE..

MI AIUTATE?

10 PUNTI AL PIU CHIARO E DETTAGLIATO

3 risposte

Classificazione
  • Yaya
    Lv 7
    7 anni fa
    Risposta preferita

    per generatore IDEALE (= non reale = inesistente = estrapolazione di generatore reale ) intendiamo appunto quell'elemento astratto che mantenga INALTERATA una sua caratteristica (la tensione o la corrente) al variare del carico.

    quindi se un generatore ha resistenza interna assai più alta della resistenza di carico ( o meglio del campo di valori PREVISTI per la resistenza di carico), allora la corrente erogata da tale generatore varierà POCO per tale campo di valori del carico , e PER ESSO , si potrà ritenere che il generatore si avvicini al comportamento (astratto) ideale.

    I = Vo/( ri+R) = V0/ri circa ...... essendo R<<ri

    Dualmente se la ri è PICCOLA rispetto ai valori di resistenze di carico previsti, per quel campo di valori si potrà ritenere PRATICAMENTE costante la tensione ai morsetti di uscita del generatore, in quanto è PICCOLA la caduta su ri.

    Vu = Vo - I*ri = Vo -Vo*ri/(ri+R) = Vo circa essendo

    ri/(ri+R) <<1

    In conclusione , lo stesso generatore se lavora vicino al "corto circuito" ( cioè R<<ri) è visto come generatore ideale di corrente, mentre se lavora vicino alla condizione "a vuoto" è visto come generatore ideale di tensione .

    Anche qui le espressioni tra virgolette sono da intendersi opportunamente.

    Ok?

    =============================

    ho visto la risposta di Vincenzo e poi ho riletto la domanda notando in essa la frase:

    .... LA RESISTENZA INTERNA CHE è IN PARALLELO PER DEFINIZIONE .....

    ed ho quindi compreso che si fa da parte vostra un pò di confusione col teorema del generatore equivalente , (detto anche di Thevenin e Norton).

    il generatore ideale di tensione è PER DEFINIZIONE UN GENERATORE LA CUI TENSIONE NON CAMBIA MAI.

    IL GENERATORE IDEALE DI CORRENTE è per definizione un generatore la cui corrente NON CAMBIA MAI.

    e basta. Non esistono resistenze nè in serie nè in parallelo.

    Altro discorso è quello che cerca di spiegare come si possa REALMENTE costruire un generatore che per UN CERTO CAMPO DI VALORI del carico possa ritenersi ideale.

    e qui che si attacca la CLASSICA spiegazione a cui fai riferimento e che , però , per dovere di cronaca, vien fatta pensando sempre ad una ri = resistenza interna in serie ad una Vo ( tensione a vuoto ovvero fem)*** .

    E' questo il modello per il quale valgono i chiarimenti dati all'inizio.

    E SIA CHIARO, nessun generatore reale sarà mai un generatore di corrente nè di tensione.

    -------

    ***

    Del resto nulla vieta , per il teorema del generatore equivalente , prima richiamato, di ripetere le considerazioni partendo da un equivalente parallelo del generatore reale( cioè per intenderci , costituito da un generatore di corrente I , in parallelo ad una resistenza ri_p).

    in tal caso dovrà essere ri_p = ri e I = Vo /ri

    quindi tale generatore duale APPROSSIMA uno IDEALE di tensione per ri piccola e I elevata in modo che Vo si mantenga costante , dipendendo praticamente solo da ri <<R.

    Mentre approssima uno ideale di corrente I =Vo/ri per ri molto grande ( il che comporta parimenti una Vo elevata) in modo che la corrente nel carico sia praticamente di poco inferiore perchè la ri >>R ne assorbe solo una piccolissima parte.

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  • 7 anni fa

    Il generatore di tensione é un componente elettronico che tende a mantenere la stessa tensione ai morsetti essendo attraversato da qualsiasi corrente;

    il generatore di corrente tende a erogare la stessa corrente con qualsiasi tensione presente ai morsetti.

    Affinché siano soddisfatte tali caratteristiche occorre che nel generatore di tensione la resistenza interna sia

    la più piccola possibile affinché la tensione ai morsetti non vari di molto, mentre in quello di corrente deve essere la più grande possibile affinché la corrente erogata non vari di molto.

    Il generatore di tensione può essere rappresentato con la resistenza interna in serie, mentre quello di corrente con la resistenza interna in parallelo; é solo un'estrapolazione utile per i calcoli dato che i generatori sono componenti comunque attraversati pur essi dalla corrente.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 7 anni fa

    Per il generatore di corrente ideale:

    Poichè la resistenza esterna è in parallelo a quella interna si ha:

    Req = (Ri*Re)/(Ri + Re) = circa Re e la tensione si forma tutta ai capi di Re.

    Per il generatore di tensione, invece:

    Req = Ri + Re = Re (se Ri è considerata nulla) e la tensione risulta interamente ai capi di Re.

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