Che importanza date alla razionalità negli anime/manga?

Da qualche giorno ho iniziato a vedere un anime che riscuote un certo successo e viene considerato da molti tra i migliori nel suo genere. In questo anime viene organizzato dalle famiglie un fidanzamento per un futuro matrimonio tra una ragazza liceale e un bambino di nove anni. Il problema è che non è ambientato in india o nel medioevo, ma nel Giappone dei giorni nostri e alla base di questo matrimonio non c'è un accordo economico o politico tra le famiglie, ma la richiesta del bambino e l'accettazione per senso di colpa a causa di un incidente da parte della ragazza.

Trovando la cosa terribilmente irrazionale, irrealistica e sostanzialmente stupida sto avendo molte difficoltà a proseguire la visione.

Tutto ciò mi ha procurato un dubbio, secondo voi sbaglio ad approcciarmi così razionalmente ad opere di fantasia? Che importanza date alla razionalità, o comunque alla veridicità, delle reazioni dei personaggi e del contesto negli anime/manga?

Grazie a tutti!

Aggiornamento:

Non sono sicuro di essermi espresso bene. Quando dico reazioni o comportamenti razionali, non intendo freddi e logici, ma umanamente comprensibili, come dire plausibili.

@-Smile to Me- non sono convintissimo sul discorso del fantasy. Se ambiento un fantasy in un contesto reale e utilizzo personaggi umani credo che il contesto e i personaggi dovrebbero interagire con la vicenda in maniera plausibile. L'archiviare il tutto con il discorso "è fantasia perciò non ci sono regole", lo trovo semplicistico e in alcuni casi danneggia i personaggi stessi. Sempre rimanendo sullo stesso anime (semplicemente perché avendolo visto ieri è il più fresco xD) la protagonista sorprende due ragazzi in atteggiamenti equivoci. Questi la incontrano nuovamente e le raccontano una storia completamente assurda. E lei ci crede senza alcun problema e non sono i suoi migliori amici, sono due incontrati a caso. Ok è fantasia, ma sei una cretina, o comunque hai l'ingenuità di una bambina di 5 anni

Aggiornamento 2:

@L. | Étranger Forse l'anime è diverso. Comunque non critico l'accettazione della ragazza (border line ma ci può stare) è il comportamento delle famiglie che non mi convince. Tuo figlio di 9 anni ti dice che vuole sposare una liceale, tu madre ne vai a parlare con la madre in questione, la quale trova la cosa perfettamente normale e senza alcun problema inizia a pressare la figlia... eeh?

Ma anche volendo far passare questo, quando accetta la versione dei due ragazzi lei non ha ancora fatto alcun sogno! E non li conosce neanche bene, insomma ha la razionalità del cliente fidelizzato da Vanna Marchi xD

Ma tralasciamo, mi serviva per esemplificare la questione non volevo discutere dell'opera nello specifico :)

5 risposte

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  • Risposta preferita

    Secondo me l'assunto di partenza proprio dovrebbe essere: il contestualizzare. Personalmente ricollego nell'immediato il concetto di razionalità ai processi consequenziali: ossia, date certe premesse, ne consegue il tal esito.

    Ora, il tuo discorso [in particolare] afferisce all'etica e alla morale; e anch'essa possiede una propria razionalità, che è dipendente dal contesto storico-sociale [siamo in Giappone, anni '90, penso, o giù di lì]. Ok, ammetto che la conseguenza logica dell'aver quasi provocato la morte [accidentale] di un bambino di 9 anni non è uguale ad acconsentire un matrimonio con il suddetto su sua richiesta. Ma, il punto che hai trascurato è che il contesto è quello di un opera fantasy. Quando Rin si sveglia dal coma ha coscienza del fatto che in una vita passata è stato Shion; sa del suo amore per Mokuren e che essa si è reincarnata in Arisu, per questo ottiene da sua madre il consenso a chiederla in sposa [penso il fattore che abbia contribuito a tale consenso sia il shock subito, almeno questa è l'unica spiegazione che mi permette di catalogarlo come comportamento almeno sufficientemente plausibile]; e, come tu stesso hai rilevato, Arisu acconsente sia per il senso di colpa [quest'ultimo comportamento non mi sembra poi tanto irrazionale], sia per il fatto che è in una sorta di confusione mentale, dettata sia dall'aver quasi provocato la morte di Rin, sia dai frequenti sogni che fa sulla sua vita precedente. Anche se non so quanto fedelmente l'ova ricalchi il manga; forse lì il tutto viene spiegato meglio... forse.

    Poi, appunto bisogna vedere quali sono i propositi che si pone l'opera, che possono essere i più vari. Per questo mi trovo in disaccordo parzialmente sia con quello che affermi tu, che con quello che afferma Fallico. Mi spiego meglio: è sufficiente a mio parere avere riguardo alla tipologia d'opera e, come detto prima, alla sua finalità. Ora, potrebbe essere nelle intenzioni dell'opera stessa scardinare un determinato sistema / metodo razionale, onde offrire al pubblico una visione alternativa / distorta di determinati comportamenti / situazioni che siano; un esempio potrebbe essere appunto mettere in scena comportamenti completamente assurdi / bizzarri, etc. Tuttavia, qualora si trattasse di un opera che si pone come obiettivo quello di essere fedele al reale, allora mi associo a quanto dici tu e quindi ragiono di conseguenza: ossia date le premesse “x, y” mi aspetto necessariamente “z, q”, etc.

    Non è sbagliato il tuo approccio, anche perché essendo esseri umani, la razionalità ci compete e ci è propria, è lo strumento principe di cognizione. Salvo, come dicevo prima, tenere in debita considerazione anche il contesto: se sono all'interno di un opera fantasy, sci-fi, etc. una certa componente “fuori dal normale” è compresa nel pacchetto; ma questo non toglie che debba avere una linearità e una logica razionale, anche se ripeto contestualizzata.

    Ti faccio un esempio per semplificare il mio concetto, perché rileggendolo sembra un accozzaglia di nozioni senza senso. Prendiamo il mondo di Dragon Ball: oltre agli elementi fantasy, che lo collocano in un determinato ambito, è un mondo a sé, che però risponde a determinate logiche. Ora, se da un momento all'altro che so Bulma si trasforma in Super Sayan, si può allegramente dire addio alla coerenza logica dell'opera in sé, da un punto di vista strettamente razionale e contestuale.

    Edit.

    Ammetto che in svariati punti anch'io son rimasta del tipo O_O [anche nella scena incriminata]. Però se la metti in questi termini, allora mi tocca dar ragione a Fallico, quando parla di caratterizzazione e credibilità dei personaggi. Forse è una ragazza piuttosto suggestionabile, anziché ingenua. :/ Boh!

    Anche perché lo schema tipico che si ripete in queste situazioni è il personaggio di turno che lì sul momento annuisce, ti dà ragione, ma nella sua testa pensa "Sì certo, come no!" e aspetta l'occasione giusta per darsela a gambe.

    Insomma, parlando in termini generali, rimango dell'idea di più su: ossia tipologia d'opera + razionalità contestualizzata.

  • 7 anni fa

    Non bisogna confondere la caratterizzazione dei personaggi con le bizzarrie della trama...io amo il bizzarro, leggo fumetti con caratteristiche più strane anche dei soliti standard, ma secondo me la caratterizzazione è molto importante...i personaggi devono comportarsi in modo realistico, avere reazioni coerenti, che abbiano un significato almeno, a prescindere dal genere, può essere fantasy, sci-fi, thriller, mi sembra doveroso che i personaggi abbiano una caratterizzazione realistica, riscontrabile con persone reali, non avrebbe senso secondo me scrivere una storia in cui i personaggi non hanno comportamenti umani.

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    Capisco perfettamente ciò che vuoi dire, Gaijin, infatti ho detto che bisogna diversificare gli elementi fantastici in un'opera dalla caratterizzazione dei personaggi, trovo che sia quest'ultima a dare credibilità a un'opera, gli elementi fantastici possono essere i più assurdi, ma le interazioni con i personaggi devono avere un senso, non significa che mi trovi in disaccordo con ciò che dice L. | Etranger, il contesto e la finalità della trama sono ugualmente essenziali per comprendere la scelta di un autore di caratterizzare un personaggio in un dato modo, per questo ho detto che la caratterizzazione in questione debba almeno avere senso, non escludendo il fatto che esistano personaggi con comportamenti fuori dall'umano, anche se li trovo meno interessanti...tanto per fare un esempio: non trovo interessante o normale un personaggio che sia un'entità malvagia con la sola intenzione di uccidere e distruggere perchè è nella sua natura, non è logico, ma lo posso accettare se è un elemento che non cozza con la logica del mondo creato, quindi un'opera, per quanto assurda possa essere, ha comunque una sua logica personale e su questo Etranger mi trova totalmente d'accordo. Per fare un esempio più specifico (il primo che mi viene in mente): mondo Bizzarro dell'universo DC è un pianeta contrario alla Terra, dove la codardia è il valore più grande, non avrebbe senso per noi, ma c'è la premessa degli autori che quella è una cultura del tutto differente, rientra nella logica di quell'universo, nel caso esposto da Gaijin comunque mi verrebbe da pensare che le madri dei due ragazzi hanno comportamenti del tutto anomali (almeno senza decontestualizzazione), che possono anche avere uno scopo ai fini della trama, ma è un'escamotage narrativo risicato per far quadrare il tutto e non va a favore dell'opera, quindi dipende tutto dalle condizioni.

  • 7 anni fa

    Sono dell'idea che dipenda dal titolo. Ovviamente se parliamo di un titolo fantasy, non si può parlare di razionalità.

    Nel caso specifico da te descritto, sinceramente, non saprei. Personalmente non do molto peso a questo genere di cose, preferisco guardare come la cosa mi viene presentata piuttosto che alla sua effettiva razionalità. Certo, se il titolo dev'essere uno Slice of Life, qunidi con l'intento di essere realistico, un avvenimento di questo genere, mi infastidirebbe, ma dipende tutto da come si propone il titolo a mio avviso.

  • 7 anni fa

    proteggi la mia terra, per caso? XD

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  • Anonimo
    7 anni fa

    sono d'accordo con te infatti i manga o anime mi sembrano da un certo punto di vista delle realizzazioni abbastanza strambe in quanto argomenti (se ci fai caso trattano sempre di storie irrazionali), d'altro canto molti giornalini di manga vengono rappresentati benissimo quindi la grafica è stupenda e io li apprezzo solo per questo.

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