perchè le onde radio FM non si sentono in gallerìa?

quando invece la meccanica quantistica ci dice che i fotoni che trasportano quei pacchetti di onde passeranno PER OGNI PERCORSO POSSIBILE DELL'UNIVERSO nel tragitto che va dal trasmettitore all'antenna radio? E cioè oltre quello in linea retta che cozzerà con la montagna il fotone FM passerà contemporaneamente pure per quello che entra dal buco del tunnel e si dirigerà dritto dritto verso l'antenna della nostra macchina? E più in generale PERCHE' occorrono antenne direzionali tipo per la TV quando i fotoni emessi dal trasmettitore dovrebbero percorrere tutte le traiettorie possibili, pure aggirare l'antenna e colpirla da dietro o di lato? A meno che non ci mettiamo sul percorso dei fotoni radio a fargli "tana", ma noi non ci si mettiamo.

Aggiornamento:

@@@mastro geppetto: ma non è questione di spiegarmi il comportamento delle radioonde secondo i canoni della fisica classica, più o meno, almeno su gradi linee già lo sapevo. Volevo mettere in luce solamente che gli effetti quantistici alla nostra scala non si percepiscono ed in fondo c'è da chiedersi il perchè. Riguardo al laser spara fotoni non è la questione che quantisticamente parlando "li sparerebbe disordinati". Quantisticamente pure ogni fotone che esce dal laser più coerente ha una traiettoria indeterminata, a condizione che non ci siano dei rilevatori lungo il percorso. Chiaramente se noi vediamo il raggio che si irradia dal cannone fino al bersaglio significa che le particelle d'aria che "rilevano "i fotoni (eccitandosi quando vengono colpite e rlalsciando a loro volta fotoni luminosi) fanno collassare la funzione d'onda selezionando una traiettoria specifica, che naturalmente sarà pure (quella in linea retta) quella descritta più probabile. Un

1 risposta

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  • Anonimo
    6 anni fa
    Migliore risposta

    All'interno di un tunnel il segnale radio non arriva per gli stessi motivi per il quale non arriva la radiazione luminosa del Sole.

    Il fronte d'onda elettromagnetico del segnale radio (poco importa quale sia la lunghezza d'onda e il tipo di modulazione) viene, non solo riflesso e rifratto dal costone roccioso della montagna, ma anche (in piccola parte) assorbito dal materiale roccioso.

    Il segnale riflesso non può trovare da solo il percorso inizialmente lineare (teoricamente sferico ed isotropo se parliamo di trasmettitori... in realtà molti trasmettitori sono direzionali per meglio coprire determinate zone a parità di potenza irradiata).

    Quella piccola porzione di fronte d'onda che penetra in una galleria viene attenutato, sino ad affievolirsi dalle superfici in cemento armato e calcestruzzo che rivestono le pareti interne del tunnel, del resto lo stesso fenomeno avviene per la luce, anche se il vapore acqueo presente nell'aria ed i gas combusti emessi dai veicoli possono favoire la propagazione dei raggi luminosi in maggiore profondità (In termini di distanza tra le due uscite) rispetto a quanto avviene per le onde radio che operano su lunghezze d'onda maggiori.

    Per ultima istanza devi poi considerare che un'autoradio ha una soglia minima di amplificazione, al di sotto della quale lo stadio in Radiofrequenza, pur ricevendo ancora un debole segnale, non lo amplifica, essendoci presenti dalle interferenze fisiche prodotte dalla montagna e dallo stesso cemento di cui è rivestito il tunnel.

    Un apparecchio radio deve garantire la rivelazione della modulazione, che è la portante che contiene l'informazione da convertire in media frequenza, poi bassa frequenza sonora successivamente riprodotta dagli altoparlanti.

    Se la riflessione e l'assorbimento prodotto da barriere naturali alterano tale informazione, pur essendo ancora presente il segnale, non viene più riporodotto.

    I fotoni non sono in grado di fare tutto da soli....

    La direttività dei segnali radiotelevisivi nasce dall'esigenza di concentrare la potenza del segnale in una direzione preferenziale per migliorarne la ricezione a parità di intensità del segnale irradiato.

    @Cactus, malgrado la meccanica quantistica consideri casuale la rotta di propagazione di un fotone, considera sempre che le caretteristiche della radiazione che il suo piano di polarizzazione determina la lunghezza d'onda della radiazione.

    Ricordiamoci che il fotone è una particella dalla natura duale, adimensionale e che non ha vita autonoma rispetto alla radiazione ad esso abbinata. Tieni presente che, come hai giustamente scritto nell'esempio che hai fatto :

    <<Chiaramente se noi vediamo il raggio che si irradia dal cannone fino al bersaglio significa che le particelle d'aria che "rilevano "i fotoni (eccitandosi quando vengono colpite e rlalsciando a loro volta fotoni luminosi) fanno collassare la funzione d'onda selezionando una traiettoria specifica, che naturalmente sarà pure (quella in linea retta) quella descritta più probabile>>, un ostacolo fisico e gli atomi dei quali è costituito restituiscono, sempre sotto forma di fotoni l'energia collidente del fronte d'onda elettromagnetico che lo ha colpito, però, l'energia rilasciata può anche essere di un livello energetico differente rispetto a quella incidente, in parte per assorbimento, in altra per la differente natura fisica del materiale riflettente. Considera poi che i fotoni si propagano anche nel vuoto apparentemente assoluto (anche in assenza di ostacoli riflettenti) e che la meccanica quantistica descrive, più che il mondo reale, i paradossi concettuali che sono emersi in anni di sperimentazioni di laboratorio in contrasto con le teorie della fisica classica.

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