Che ne pensate di Mario Bava?

Bava è stato uno dei primi (se non il primo) regista horror italiano. Nel corso della sua carriera ha lavorato sempre con budget limitati, ma alcuni suoi film sono considerati dei cult. È davvero strano constatare quanto questo regista sia apprezzatissimo all'estero e sottovalutato in Italia. Il suo amico Roger Corman continua a definirlo un genio e grandi registi come Joe Dante, Tarantino, Tim Burton, John Landis e Dario Argento lo considerano una vera e propria fonte di ispirazione e lo hanno omaggiato in parecchi dei loro film (vi lascio il documentario presentato da Joe Dante in cui intervistano tutti questi registi: http://www.youtube.com/watch?v=Jq_DmMit2FY

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). Sembra che anche Fellini provasse simpatia per Bava, così come Rossellini (del quale Bava era stato direttore della fotografia in gioventù) e Monicelli, che lo ricordava con grande affetto. Voi che ne dite? perché Bava è così poco conosciuto in Italia e all'estero invece è considerato un genio? avete visto qualche suo film? quale ritenete sia il suo migliore?

3 risposte

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  • Tommy
    Lv 6
    6 anni fa
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    Mario Bava ha fatto scuola, un maestro nell'uso creativo ed espressivo di illuminazione e toni. I suoi film erano dominati da luci irreali (un pò come nei film di Dario Argento) e ombre. Il suo capolavoro per me è "I tre volti della paura" (1963). Anche "La maschera del demonio" è molto interessante, già solo il rito iniziale merita la visione di tutto il film, bellissimo B/N e bellissima scenografia. Nel suo cinema la macchina da presa si muove con un' eleganza incredibile, inoltre fa anche un grande uso di zoom (guarda ad esempio in "Lisa e il diavolo" si contano più di 100 zoom).

    Anche "Cani arrabbiati" è un cult. "Reazione a catena" ha ispirato (insieme a Profondo rosso di Dario Argento) John Carpenter per "Halloween, la notte delle streghe". "Shock" è un film che terrorizza, girato quasi completamente in interni, ed è pieno di invenzioni visive (es. inquadrature distorte). Anche la colonna sonora è molto bella (progressive rock anche qui mi sembra...)

    "Sei donne per l'assassino" è forse il suo film più importante, che ha dettato i canoni per la rappresentazione del maniaco nei gialli all'italiana (es. abbigliamento con maschera e cappotto scuro, guanti neri, rasoio, ecc...).

    " 5 bambole per la luna d'agosto" è un buon film, ma non eccelso, le musiche di Ennio Morricone sono belle, ma ha fatto di meglio...

    Mario Bava ha lavorato anche ad "Inferno", di Dario Argento. Curando gli effetti speciali e la sequenza dell'apparizione della "morte" nel finale. Incredibile.

    Sicuramente un regista importante, per me tra i migliori 3 italiani di sempre.

    Riguardo il fatto che non viene apprezzato qui in Italia, bè, è lo stesso motivo per cui tutti i vari grandi Argento, Fulci, Freda (il primo regista horror italiano) non vengono apprezzati . L'Italia è un popolo di pseudo-intelletuali e la gente tende a snobbare il cinema di genere italiano, preferendo sempre i vari Rossellini e Vissconti, bah...

    ciao

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  • 6 anni fa

    E' un regista che mi piace molto... ma anche il figlio Lamberto è bravissimo (ha fatto due grandi film gialli/horror più un terzo per la tv... "La casa dell'orco", con delle musiche molto molto belle).

    Mario riusciva ad ambientare le sue pellicole in paesaggi quasi magici, atmosfere molto gotiche e quasi surreali... anche Roger Corman ha preso un po' da lui per questo motivo, e così pure Argento per lo stile onirico di alcuni suoi film (Suspiria su tutti).

    Io da piccolino avevo visto di suo "Operazione paura" e "Shock" (con Daria Nicolodi, che poi diventerà la moglie di Dario Argento) e mi avevano entrambi terrorizzato... il primo per l'enorme palla bianca che continuava a rimbalzare con la bambina sempre vicino (in realtà l'attore era un bambino con una parrucca, quindi ancora più inquietante)... il secondo per il fantasma che sembrava reale...

    Questa peculiarità della palla che rimbalza deve essere stata un incubo per Mario e Lamberto... perchè anche il figlio nel suo "La casa con la scala nel buio" ci presentava un assassino che aveva l'ossessione per le palle (da tennis stavolta), che rimbalzavno per terra o addirittura scaraventate contro il muro a velocità elevata (vedere la macabra scena iniziale). Ma è una caratteristica molto interessante nell'horror... ad esempio ricordo che anche nel film "Tre passi nel delirio" (tre episodi ispirati ad altrettanti racconti di Edgar Allan Poe), proprio nell'ultimo episodio diretto da Fellini (titolo Toby Dammit), c'era anche qui una ragazzina bionda con un sorriso inquietante che continuava a tenere per mano una palla grande... e sorrideva... apparirà anche alla fine, dopo la morte (decapitazione) del protagonista, avvenuta per incidente stradale (un filo teso che attraversava la strada ad altezza del collo) con decapitazione finale (stile Profondo rosso o Quattro mosche di velluto grigio)... ecco quindi anche qui la bambina con la palla, è un elemento che incute effettivamente molto timore, la rotondità della palla associata al candore di un bambino, inserito però in un contesto macabro.

    Diciamo che tutti più o meno si sono ispirati ai racconti del grande Allan Poe (anche lo stesso Bava), Roger Corman addirittura si era "specializzato"... ne ha fatto veramente tanti tratti dai racconti dello scrittore americano (Il pozzo e il pendolo, La caduta di casa Usher, Sepolto vivo, La rossa maschera del terrore etc...)

    Quindi direi in primis "Operazione paura", poi "Shock" e poi quello che forse è considerato il suo film meglio riuscito, ossia "Reazione a catena" (che ha ispirato in "Venerdi 13" di Cunningham la famosa scena dell'impalamento da parte dell'assassino, nascosto sotto il letto, dei due amanti ignari della sua presenza). Per me questi sono i suoi 3 lavori migliori.

    Ovviamente fino a quando non vedrò "5 bambole per la luna d'agosto" (suggeritomi da Tommy), che è nei miei MUST SEE :-) Il titolo mi intriga... spero al più presto di colmare questa lacuna.

    Per quanto riguarda il fatto che sia più apprezzato all'estero beh è la stessa cosa che è successa a tutti i grandi registi del giallo all'italiana... Dario Argento, Umberto Lenzi, Lucio Fulci, Antonio Bido, Armando Crispino... sono tutti molto famosi in america! e spesso citati (non solo da Tarantino..).

    Qui in Italia c'è sempre stata una cultura cinematografica più esterofila... così come per la musica. Non sappiamo apprezzare i grandi artisti nostrani :-)

    ciao

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