GENERATORI DI TENSIONE E CORRENTI IDEALI CON RESISTENZA INTERNA?

NON COMPRENDO PERCHE' PER AVVIVINARCI UN GENERATORE IDEALE DI CORRENTE BISOGNA CHE LA RESISTENZA INTERNA CHE è IN PARALLELO PER DEFINIZIONE AL GENERATORE SIA IL PIU GRANDE POSSIBILE.

MENTRE PER IL GENERATORE DI TENSIONE IDEALE BISOGNA CHE LA RESISTENZA INTERNA CHE è IN SERIE SIA IL PIU PICCOLO POSSIBILE AFFINCHE QUESTO GENERATORE SIA IDEALE..

MI AIUTATE?

10 PUNTI AL PIU CHIARO E DETTAGLIATO

2 risposte

Classificazione
  • Yaya
    Lv 7
    6 anni fa
    Migliore risposta

    generatore IDEALE di corrente è per definizione:

    un generatore la cui corrente erogata è la stessa nel tempo ,nel caso di corrente continua, il SUO VALORE E' IMMUTATO NEL TEMPO (cadesse il mondo)

    e DUALMENTE

    generatore IDEALE di TENSIONE è per definizione:

    un generatore la cui TENSIONE ai morsetti è la stessa nel tempo ,nel caso di corrente continua, il SUO VALORE E' IMMUTATO NEL TEMPO (cadesse il mondo)

    e ASSOLUTAMENTE NON ESISTONO RESISTENZE (O IMPEDENZE) IN SERIE E/O IN PARALLELO.

    Ciò stabilito, un generatore reale ( anche qui quelli che in elettrotecnica definiamo reali sono astrazioni ideali dei REALI GENERATORI) viene spesso rappresentato o con l'equivalente serie ( E--> generatore ideale di tensione ed ri_s --> resistenza in serie ad E ) o con l'equivalente parallelo ( J --> generatore ideale di CORRENTE ed ri_p --> resistenza in parallelo a J).

    Orbene spesso con riferimento all'equivalente serie si dice che "un generatore reale" ha comportamento "prossimo" ad un generatore di corrente se nel campo dei carichi previsti, la ri_s è ASSAI maggiore della resistenza di carico per cui la corrente resta "praticamente" costante per tale range di valori del carico, in quanto :

    I = E / (ri_s+Rcarico) =circa R / ri_s = costante finchè ri_s >>Rcarico

    dualmente:

    se la ri_s<<Rcarico si può ritenere ( laddove vale tale diseguaglianza) che la tensione sul carico ( cioè sui morsetti d'uscita del nostro generatore reale) resti praticamente costante come in un generatore ideale di tensione, in quanto

    Vout = E - ri_s*Icarico = E - ri_s* (E/(ri_s +Rcarico))=

    =E ( 1- ri_s*/(ri_s +Rcarico)= circa E finchè ri_s<<Rcarico

    -----------------

    il tutto si può ripetere scambiando i termini DUALI DI TENSIONE E CORRENTE se si parte dell'equivalente parallelo del generatore reale nel senso suesposto.

    ====

    si può anche aggiungere che un generatore "reale" approssima quello ideale di corrente quando funziona praticamente in corto (rispetto al carico normale) , mentre approssima quello IDEALE di tensione quando funziona quasi a vuoto.

    p.s.

    l'utente interessato alla risposta dovrebbe, NEL SUO INTERESSE, evitare che si lasci la scelta ai votanti , spesso sleali.

  • Anonimo
    6 anni fa

    Se si hanno due resistenze in parallelo, la resistenza equivalente sarà:

    1/R.e. = (1/R' + 1/R''). Supponendo che una delle due resistenze R' o R'' sia molto alta, per esempio tende a infinito, anche la resistenza equivalente tenderà a infinito. Però, poiché, dalla formula, si ha 1/R.e., e un numero diviso infinito è 0, la resistenza sarà nulla (che è la caratteristica di un generatore ideale.

    Viceversa, per una connessione in serie, la resistenza è:

    R.e. = R' + R''

    quindi più piccole sono R' e R'', più la resistenza equivalente si avvicina a 0.

    • Yaya
      Lv 7
      6 anni faSegnala

      @Giulia, nei link delle risposte già date metterò eventuali modifiche senza i teoremi di TH e Norton.

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