Indecisa: che facoltà universitaria scegliere? Le vostre esperienze?

Salve a tutti! Premetto che ho solo 17 anni ma a casa e a scuola iniziano a pressarmi per sapere che tipo di facoltà sceglierò all'università. Purtroppo io sono completamente indecisa e spaesata perché: AMO le scienze (biologia, chimica, fisica e sopratutto ma è strana come materia Astronomia) in più mi piace matematica anche se i miei voti non sono alti (ma quello è mancanza di dedizione xD) vado MOLTO bene in diritto ed economia e abbastanza bene in psicologia, metodologia della ricerca e scienze umane in generale. non vado bene a letteratura, italiano, grammatica, ma nei temi ho ottimi risultati. Non sono potata per le materie classiche e faccio letteralmente schifo in inglese (mentre x lo spagnolo me la cavo ma le lingue nn sono cosa per me ^^'')

Ora… che facoltà dovrei scegliere secondo voi? perché io terrei anche conto dello sbocco lavorativo. Avevo pensato a una cosa come Medicina, ancora meglio Logopedia. Oppure a ingegneria. Oppure alla facoltà di giurisprudenza. o, ancora, a quella legata alle scienze umane. Qual'è la migliore? sapendo ciò, voi che cosa mi consigliereste? Accetto anche esperienze personali!

3 risposte

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  • 7 anni fa
    Risposta preferita

    Ciao! Secondo me per scegliere la facoltà dovresti prima di tutto decidere la meta, l'obiettivo, ovvero cosa vuoi fare, chi vuoi essere dopo la laurea. Vuoi lavorare con i bambini? Senti la necessità di aiutare gli altri? Vuoi un lavoro che ti permetta di guadagnare bene? Non vuoi allontanarti troppo da casa? Vuoi essere ricordata per aver fatto importanti scoperte scientifiche? e così via. So che alla tua età potrebbe essere difficile rispondere a queste domande, comunque io ho deciso in questo modo.

    Ho frequentato il liceo delle scienze sociali, ero affascinata dalle materie come sociologia e psicologia, innamorata di storia, interessata a diritto e economia... Del mio futuro, sapevo di volere con certezza un lavoro che mi permettesse di viaggiare, scoprire nuove culture e che mi garantisse stabilità economica fin da subito (o quasi, non sono così ottimista!); sognavo la carriera nelle organizzazioni internazionali, volevo fare "cose" importanti e aiutare più persone possibili.

    Così la mia scelta era indirizzata su scienze politiche e relazioni internazionali, ma non ero del tutto convinta per il fattore "stabilità economica fin da subito": scienze politiche non dà molti sbocchi lavorativi ed è veramente difficile essere assunti nelle organizzazioni internazionali... Allora ho optato per economia aziendale e management, ed eccomi qui al primo anno di università a mettermi in gioco per l'esame di matematica :) Sono scesa a compromessi con me stessa, ero veramente affascinata da scienze politiche ma ho rinunciato: perché posso raggiungere lo stesso il mio obiettivo, anche se è cambiato il mezzo.

    Rispondi alle domande per definire il tuo obiettivo, numerale secondo un ordine di priorità e da lì cerca informazioni per scoprire quale laurea più ti si addice.

    Comunque:

    -ci sono molti laureati in giurisprudenza e il percorso universitario è lungo e difficile (ci sono molti libroni da studiare, diritto romano, diritto civile, ecc). Pensi alla carriera di avvocato o di magistrato? Se non erro, dopo la laurea bisogna superare un test per ottenere l'abilitazione (e se vuoi lavorare in proprio, ti serve un bel gruzzolo per aprire un ufficio). Comunque, ci sono sbocchi anche come legale d'impresa o nelle organizzazioni internazionali (prova a dare un'occhiata all'offerta formativa della Bocconi).

    -ingegneria dà ampie possibilità lavorative, è una delle lauree più richieste, ma anche qui ti aspetta un percorso di studio lungo e molto impegnativo... insomma, per reggere ingegneria devi essere veramente motivata.

    -stessa cosa vale per medicina e un po' meno per logopedia, in termini di mole di studio e stabilità lavorativa.

    -purtroppo, le lauree legate alle scienze umane come psicologia, pedagogia, scienze dell'educazione, ecc non offrono molti sbocchi lavorativi. Potresti lavorare come ricercatrice (avvicinarti alle idee di qualche corrente internazionale -ad es quella comportamentista- e apportare un contributo), come supporto nelle prigioni, nelle scuole e per l'Asl. Il percorso per diventare psicologa, psichiatra, ecc è molto lungo.

    -se decidi di studiare fisica o astronomia, devi mettere in conto che molto probabilmente andrai via dall'Italia per lavorare, a meno che tu non voglia insegnare o lavorare come ricercatrice sottopagata.

    -penso che chimica ti possa dare degli sbocchi lavorativi (case farmaceutiche, settore della chimica).

    -perché non prendi in considerazione economia? xD C'è diritto (nella mia facoltà abbiamo pubblico, privato e commerciale) e certi argomenti di economia aziendale e gestione delle imprese mi hanno ricordato sociologia (ad es la classificazione dei bisogni di Maslow). Dopotutto, è considerata una disciplina sociale! Se hai bisogno di info, scrivimi pure.

    Tirando le somme, trova il tuo obiettivo (e la mole e la lunghezza degli studi non ti potrà spaventare... Il segreto è essere motivati!). Ti consiglio di non mettere da parte le lingue, sopratutto l'inglese: viviamo in un mondo globalizzato e in Italia la situazione lavorativa non è delle migliori.

    Se hai ancora dubbi, prova a fare qualche test su internet.

  • ReDa
    Lv 7
    7 anni fa

    Io ti consiglierei ingegneria, é una delle poche facoltá che offre sbocchi lavorativi.

    Medicina falla solo se ne sei convinta al 100% (e da come dici tu non mi sembra che tu sia convinta al 100%...hai diverse idee).

    Giurisprudenza lasciala perdere.... é pieno di laureati in giurisprudenza che sono disoccupati e una laurea in giurisprudenza é molto "specifica", ti permette solo di fare pochi lavori (e principalmente in Italia, all'Estero le possibilitá sono ancora di meno)

    E per risolvere il tuo "problema" con l'inglese ti consiglio di andare a fare un paio di mesi di volontariato in estate (per uno studente di ingegneria non é difficile trovare un campo di volontariato) perché é un modo per imparare bene l'inglese senza dovere andare a scuola, studiare la grammatica, ecc.

    Ti consiglio di imparare bene l'inglese perché se vuoi fare carriera ti servirá di certo!

    Il mio ragazzo é ingegnere e ha fatto volontariato in Tanzania: é partito che l'inglese lo parlava come un cane (senza offesa ai cani!) ed é tornato che se la cavava piú che discretamente.

    E con tre mesi di esperienza lavorativa nel suo settore.... cosa che gli hanno permesso di trovare lavoro quando si é laureato.

  • Step
    Lv 6
    7 anni fa

    Se ti piace astronomia e sei disposta a spostarti, se non sbaglio all università di Bologna hanno questo corso. Premetto che studierai molta fisica .

    Medicina devi esserne convinta al 200% perché la mole di studio è elevata , e i professori pretendono molto da te , perché in futuro avrai a che fare con delle vite ..

    Fonte/i: Studente di medicina
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