pico
Lv 4
pico ha chiesto in Scienze socialiEconomia · 7 anni fa

finchè nel paniere istat entrano gli smarthphone e i tablet l'inflazione sarà falsata?

l'inflazione nel mese di dicembre conferma l'aumento dei prezzi rispetto all'anno precedente dello 0,6%.

questo dato chiunque capisce non essere reale, per fare un esempio le autostrade hanno avuto un aumento medio del 3,9%.

finchè nel paniere istat mettono gli smarthphone che notoriamente calano i prezzi dopo qualche mese perchè esce il modello nuovo, che inflazione abbiamo?

siete d'accordo o il mio ragionamento è errato?

e se è errato come si spiega un inflazione cosi bassa?

2 risposte

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  • 7 anni fa
    Risposta preferita

    Quello che misura l'ISTAT (o l'Eurostat) non è l'indice di inflazione (ovvero, il "deflattore del PIL"), ma lo IPC: Indice dei Prezzi al Consumo.

    La differenza è sottile ma rilevante.

    Il deflattore del PIL è l'aumento dei prezzi dei beni prodotti nell'economia. Cioè, se prendi il tasso di crescita del PIL nominale (di quanto è cresciuto il PIL di un Paese in un certo anno) e sottrai il deflattore del PIL, ottieni il tasso di crescita del PIL reale: ovvero, di quanto è aumentata la produzione dei beni (a prezzi costanti).

    Ti faccio un esempio: supponi che un Paese produca solamente mele. Il primo anno produce 10 mele e le vende a 1€ l'una: il PIL è 10€. Il secondo anno produce 20 mele e le vende a 1,1€ l'una: il PIL nominale è 22€. Il PIL sembra essere cresciuto (in valore nominale) del 110% (da 10 a 22), ma solo in parte questo è dovuto all'aumento di produzione. La produzione (PIL reale) è aumentata da 10 a 20 mele, ovvero solo del 100%. Il rimanente 10% è dovuto all'aumento del prezzo delle mele (da 1€ a 1,1€). Quindi, il tasso di aumento del PIL reale è 100%, e il deflattore del PIL (inflazione) è 10% (in totale fanno 110%, il tasso di aumento del PIL nominale).

    Quale è il problema del deflattore del PIL? Che guarda al PIL, il Prodotto INTERNO Lordo. Cioè guarda ai beni prodotti in un'economia.

    Però, a meno che non sia un'economia autarchica, parte dei beni prodotti viene esportata e parte dei beni consumati è importata.

    Inoltre, molti dei beni prodotti sono venduti ad altre aziende o a governi, e non sono destinati ai consumatori finali.

    L'IPC allora guarda ai prezzi dei beni CONSUMATI in un determinato periodo di tempo, ed è una misura più adeguata a capire quanto effettivamente il potere d'acquisto della moneta è calato.

    Ora, per calcolare un IPC preciso al 100% bisognerebbe guardare ai prezzi di tutti i beni consumati. Inoltre, l'IPC deve anche tenere conto dell'aumento delle prestazioni a parità di prezzo (cosa rilevante ad esempio nei computer).

    Per risolvere questi problemi viene in aiuto la statistica. Invece che considerare il 100% dei beni, si guarda ad un paniere statisticamente rilevante, e i prezzi dei beni sono pesati per la loro rilevanza.

    In realtà, è costruito molto bene: all'interno sono considerati alimenti, trasporti, beni di consumo, ecc ecc, e tutto è pesato per la rilevanza (es. se i consumi di carne di pollo sono in media doppi di quelli di carne di maiale, il pollo ha un peso doppio nella media rispetto al maiale).

    Se l'IPC è dello 0,6% mentre i pedaggi delle autostrade sono aumentati del 3,9%, vuol dire che molte altre cose, più rilevanti, hanno avuto un incremento di prezzo minore dello 0,6% (se non hanno addirittura visto il loro prezzo ridursi).

    Sui contenuti del paniere ISTAT puoi guardare la pagina ufficiale: http://www.istat.it/it/archivio/81339

    A destra trovi i link alle tabelle.

    Ad esempio, si vede che il pane pesa per 10.579 (per esempio). I pedaggi pesano per 8.299 punti, mentre "apparecchi per il trattamento dell'informazione", in cui sono inclusi i tablet, pesano 2.836 (ovvero meno 1/3 dei pedaggi). In totale, la somma dei pesi è 1.000.000, quindi i pedaggi pesano solo per lo 0,8299% e i tablet (e computer portatili) per lo 0,2836%.

    PS: nel caso degli smartphone che calano di prezzo dopo qualche mese... Vero, ma nel frattempo escono modelli nuovi, che a parità di prezzo hanno performance maggiori. E di questo viene tenuto conto.

  • Gianni
    Lv 7
    7 anni fa

    Di MacroEconomia non ci capisco nulla, dunque vado un po' per sentito dire.

    L'inflazioni ha diverse cause, che possono essere esterne (ad es una crisi petrolifera) e interne.

    Nel nostro caso abbiamo poca moneta circolante (chi ne ha se la tiene stretta perché sospetta che le cose possano peggiorare ancora) rispetto alla quantità di beni disponibili.

    Poi del resto la bassa inflazione e la stabilità dei prezzi erano l'obiettivo dichiarato da BCE, Mario Draghi e tutta la compagnia Euro.

    Ok, c'è una disoccupazione da paura, ma Draghi pensa a tenere l'inflazione bassa (e se ne vanta pure).

    Il calcolo dell'inflazione è un casino, e anche io ho seri dubbi su quanto sia attendibile, ricordo quando entrammo nell'Euro, l'inflazione dichiarata dall'ISTAT dopo l'entrata era poco superiore ai valori soliti (tra il 2 e il 3% mi pare), fece il calcolo anche un'agenzia privata e gli risultò un'inflazione del 29%.

    Chi aveva ragione?

    Chi lo sa.

    Poi c'è una cosa che non ho ancora capito, se l'aumento di tasse sui prodotti (IVA, accise, ecc.) compaiano o meno, credo di no.

    Poi, molto probabilmente tendiamo a confondere l'inflazione con la perdita di potere d'acquisto, che è la vera tragedia.

    Insomma, è un casino, ci vorrebbe gente che ci capisce di Statistiche e calcoli globali e nazionali come questi.

    Spero arrivi qualche utente che parli con cognizione di causa e spieghi beni la cosa.

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