Christian ha chiesto in Arte e culturaStoria · 6 anni fa

Guanti e stivali nell'Antica Roma/Grecia?

In tutte le immagini, statue (anche perché molte non hanno vestiti) e in tutti i film sull'Antica Grecia, o sull'Antica Roma, ci sono due capi d'abbigliamento che non sono mai comparsi.

Parlo prima dei guanti. Nemmeno nelle guerre i guerrieri li indossano! I guanti in pelle, con le dita separate, hanno iniziato a comparire più o meno nel Medioevo, dato che è in quei film che ci sono personaggi che indossano guanti. Non appaiono né nell'Antica Grecia, né nell'Antica Roma.

Anche gli stivali sono apparsi dal Medioevo, nell'Antica Grecia e nell'Antica Roma, invece, indossano dei "calzari", che sembrano sandali, e lasciano quasi sempre il piede scoperto.

È perché in queste civiltà non esistevano ancora stivali e guanti, oppure perché nei media viene sempre rappresentata la stessa figura greco-romana? Perché mi sembra un po' strano che in epoche con gente già così avanzata non esistessero capi d'abbigliamento banali come questi, che servono anche molto a proteggersi dal freddo, a differenza dei soliti calzari visti nei film. Per non parlare della guerra, non sembra assurdo combattere con i piedi quasi nudi, e senza protezioni alle mani?

1 risposta

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  • 6 anni fa
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    I guanti sono entrati in Europa con le invasioni barbariche i cui guerrieri indossavano quelli a manopola soprattutto per proteggersi dal freddo. Nel Medio Evo sono cominciati ad apparire quelli con le dita perchè i guanti a manopola eano considerati troppo ingombranti. Ma anche quelli con le dita sebbene un simbolo di nobiltà, fatti in pelle spessa, erano considerati abbastanza ingombranti e scomodi per cui spesso venivano sfilati per permettere alle mani di muoversi liberamente. E' di questo periodo l'uso di sfilarsi un guanto gettandolo per terra per sfidare un avversario a duello.

    Gli stivali alti comparvero con i soldati Micenei, che indossavano un sandalo a cui venivano legati delle parti in pelle per proteggere gli arti inferiori. Gli Arcomeni erano soliti dipingere i propri stivali in guerra di tonalità rosso cremisi per distinguersi dai nemici. In antica Roma i gladiatori utilizzavano stivali in cuoio con parti metalliche saldate ed allacciati all'altezza della coscia. Forme appuntite e dettagli in oro vennero aggiunti dai Bizantini, particolari che costituirono la base del modello di stivale diffusosi del Medioevo.

    Gli stivali militari erano un emblema di potere e dominio, eppure il valore simbolico variava a seconda del luogo del tipo di scarpa e di chi la portava: per esempio, gli stivali Wellington dell'ufficiale, lustri come specchi, parlavano di un'autorità maschile, mentre i robusti e antiquati scarponi Blucher indicavano una condizione servile. Tra il 1820 e il 1845 lo scarpone era simile agli zoccoli chiodati, bassi e con la suola in legno dei braccianti, mentre gli stivali Hessien o Wellington dell'ufficiale, alti fino al ginocchio e meno pratici per camminare, derivavano visibilmente dagli stivali di equitazione. Le scarpe venivano distribuite gratuitamente ai soldati, ma causavano grandi sofferenze secondo molte testimonianze. All'epoca delle guerre napoleoniche la richiesta di calzature militari aumentò in tutta Europa.

    E' chiaro che sia i guanti che gli stivali si svilupparono sopratutto nel Medioevo, ma non erano come quelli di oggi e venivano spesso considerati inutili per la difficoltà che ponevano nel far maneggiare le armi, per cui i soldati ne facevano volentieri a meno.

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