wanial
Lv 7
wanial ha chiesto in Arte e culturaPoesia · 7 anni fa

Una poesia per il giorno della Memoria?

Sera ad Auschwitz di I.Delogu

Ad Auschwitz è sera come ogni altra come tante

come tutte in quell'ora in quel mese.Ogni anno

gli alberi sono quelli di prima di prima ancora di

quando di oggi di sempre della vita dell'albero

un cerchio in più una corteccia nuova la faccia

del bambino di mela la faccia di mela

del bambino la mela la faccia il bambino

sotto quella visiera sotto quella grondaia sotto tutte le

grondaie c'erano i nidi poveri intrecciati con fili

neri sudici coperte sudice e nere strani corpi

coperte legnami chiodi tutto in croce distesi i

corpi le coperte i fili i nidi lo strame i legamenti

le chiavi di volta gli archi dello sterno del pube

del pelvico dell'ulna e del radio opposti come

un volto a un altro volto un occhio due occhi tre

occhi come tutti gli occhi opposti alle altrettante

dodici costole di ognuno alle altre altrettante

dodici costole di tutti sotto la tenebra notturna o

la luce morbida o l'ombra degli alberi o l'ombra

dei nidi ad Auschwitz è sera come un'altra sera

come ogni altra sera come tutte le sere di ogni

primavera era impossibile distinguere la vita da

morte meno che dall'attesa chi attende vive chi

ha finito di attendere chi non è atteso chi è stato

atteso chi non lo sarà più non è più attesa

non è vita non è non più non vita non

morte è morte senza attesa consumata nel fumo

greve e tiepido della sera nel camino della sera

di quella e di ogni altra sera di Auschwitz.

Perchè ho scritto questa poesia: affinchè chi la legge ,legga parola per parola concentrandosi sul significato per capire cosa fossero le sere, i giorni di coloro che furono internati nei lager incolpevoli, o forse agli occhi di quella malsana umanità avevano una sola colpa, quella di esistere,e cercarono di annientare in loro ogni ricordo ogni ogni immagine di loro stessi annientandogli la personalità, prima di ucciderli definitivamente.La crudeltà inumana di tali esseri inconcepibile ad ogni umana ragione...la trovai scartabellando libri e libri e ne feci dono ad un carissimo amico ebreo, che da bambino di quattro anni, un bambino come molti di Terezin in Cecoclovacchia ,fu strappato dalle braccia della madre che non ha più rivisto, che ha passato e credo ancora passi i suoi giorni nella ricerca di quel ricordo,girando per il mondo, senza pace,senza serenità,lui piccolo essere rinchiuso in un lager come tanti altri bambini salvatosi per l'arrivo degli alleati........non so dove sia adesso e mi manca e questo ricordo lo passo anche a voi per far sì che non dimentichiate e possiate passarlo ai giovani che nulla sanno e cerchino con tutta la ragione in loro possesso affinchè queste barbarie non avvenghino più in nessun posto del mondo contro nessuna altra umanità.

Ciao amico carissimo, dove sei il mio ricordo è con te.

Aggiornamento:

Non si può sempre stare in silenzio..il silenzio uccide il ricordo e di nuovo ci sono per l'Europa rigurgiti inneggianti a quell'obbrobrio...io sto a Roma e non sai cosa stanno facendo certe teppaglie.

Aggiornamento 2:

xParolina:il giorno della Memoria ,come sempre viene privato del vero significato richiesto anche dagli stessi ebrei, non parla solo di shoah ebraica,ma riguarda tutti gli eccidi fatti e che esistono al mondo, l'Olocausto non riguardò soltanto ebrei,ma rom, sinti, slavi,antifascisti, ammalati ,omosessuali e ricordare questa giornata in modo strumentale,propagandistico e bassamente retorico è il miglior modo per destituirla di verità e di universalità.

Aggiornamento 3:

x Antonella, anche io lo amo e ricordo ciò che disse appena finita la guerra:lanciò un monito, di stare attenti perchè il fascismo in Italia è racchiuso nel dna e alla prima occasione ritornerà a galla...sono molte le cose che dovremmo ricordare, ma a quanto pare a nessuno interessa, meglio salire sul carro del vincitore quale che sia

7 risposte

Classificazione
  • 7 anni fa
    Risposta preferita

    Se questo è un uomo

    Voi che vivete sicuri

    nelle vostre tiepide case,

    voi che trovate tornando a sera

    il cibo caldo e visi amici:

    Considerate se questo è un uomo

    che lavora nel fango

    che non conosce pace

    che lotta per mezzo pane

    che muore per un si o per un no.

    Considerate se questa è una donna,

    senza capelli e senza nome

    senza più forza di ricordare

    vuoti gli occhi e freddo il grembo

    come una rana d'inverno.

    Meditate che questo è stato:

    vi comando queste parole.

    Scolpitele nel vostro cuore

    stando in casa andando per via,

    coricandovi, alzandovi.

    Ripetetele ai vostri figli.

    O vi si sfaccia la casa,

    la malattia vi impedisca,

    i vostri nati torcano il viso da voi.

    l superstite

    Since then, at an uncertain hour,

    Dopo di allora, ad ora incerta,

    Quella pena ritorna,

    E se non trova chi lo ascolti

    Gli brucia in petto il cuore.

    Rivede i visi dei suoi compagni

    Lividi nella prima luce,

    Grigi di polvere di cemento,

    Indistinti per nebbia,

    Tinti di morte nei sonni inquieti:

    A notte menano le mascelle

    Sotto la mora greve dei sogni

    Masticando una rapa che non c’è.

    “Indietro, via di qui, gente sommersa,

    Andate. Non ho soppiantato nessuno,

    Non ho usurpato il pane di nessuno,

    Nessuno è morto in vece mia. Nessuno.

    Ritornate alla vostra nebbia.

    Non è mia colpa se vivo e respiro

    E mangio e bevo e dormo e vesto panni.

    entrambe di Primo Levi

    Tu sai,io amo particolarmente questo scrittore

  • 7 anni fa

    Vorrei solo fare una riflessione sul valore che dovrebbe avere la giornata della Memoria: il ricordo serve per conoscere, quindi per capire, e di conseguenza per non ripetere.. Ma per non ripetere davvero, e non solamente a frasi fatte, altrimenti non ha più alcun senso la commemorazione; E questo deve valere per TUTTI!

    Detto ciò, mi sembra proprio che la cosa non funzioni come dovrebbe, in quanto la gente ricorda giustamente un solo genocidio passato, ma allo stesso tempo ignora (o peggio ancora se ne frega alla grande) un genocidio presente.

    Evidentemente, l'umanità non l'ha colta poi così bene questa lezione, anzi!

    E questo non vuole di certo sminuire quanto subito da certe persone.

    Ma, purtroppo, il sacrificio di cui si parla tanto non sembra essere servito un granché, se non per varie strumentalizzazioni mirate, e prive di rispetto per ciò che è stato.

  • 7 anni fa

    E sulle mura del comune di Udine comparvero scritte come l'olocausto è una menzogna, o altre inneggianti all'antisemitismo.

    Possiamo ricordare fino alla fine dei nostri giorni. Ma quel seme dell'odio, finchè troverà terreno fertile su cui attecchire...

    Spero solo che non diventi qualcosa di inutile. Che si trasformino i carnefici in vittime sacrificali sull'onda di un revisionismo perenne.

    E non ci si dimentichi che cose simili avvengono tutti i giorni e non sono pubblicizzate.

    Siamo tutti uguali, ma ci sarà sempre chi crederà di essere più uguale degli altri.

    E finchè qualcuno trasmetterà certi valori e certi insegnamenti, non ci sarà modo di estirpare nulla.

    E anche quando chi vide non credette... che certe cose non avvengano più si può solo sperare. Perchè di fatto ricapitano. Ogni giorno.

    Vorrei che non diventasse abitudine. Tanto per dire di aver timbrato il cartellino.

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  • AlgaFo
    Lv 7
    7 anni fa

    Da alcune risposte che ho letto, voglio fare una osservazione,

    é vero che fatti simili si ripetono in altre forme e si ripeteranno,

    ma se noi abbiamo il ricordo e oltre a tenerlo vivo

    lo estendiamo a popoli tenuti

    all'oscuro,

    questi fatti, uguali o simili, si ridurranno drasticamente

    perchè tutti, sapendolo, vigileranno.

  • 7 anni fa

    E' bella per carità ma io amo ricordarlo col silenzio...

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