Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 7 anni fa

Perché con Craxi si viveva così bene? La democrazia cristiana faceva funzionare le cose?

poi al potere ci sono andati prodi amato draghi dalema debenedetti e altri scarafaggi che hanno iniziato a smantellare l'industria italiana.

L'epopea europea inizia con l'epurazione della democrazia cristiana, e della messa al bando di Craxi, subito dopo i delinquenti stranieri attraverso i loro burattini (prodi e soci) hanno iniziato a privatizzare e svendere tutto.

Dall'olivetti, all'IRI, alla Breda, e poi Telecom e tantissime altre grosse aziende italiane i colossi il patrimonio industriale della nazione.

Oggi i continuatori della linea guida di prodi dalema amato sono monti fornero lettiera e napolitano.

Di fatti stanno privatizzando finmeccanica enel eni le ultime cose che rimangono e infine l'oro dello stato che passerà di proprietà dalla banca d'italia alla bce senza alcun costo, un regalo per diritto acquisito.

A questi Banditi, gli auguro una morte lenta e dolorosa.

Aggiornamento:

------------------------

Quasi dimenticavo...... ringraziamo ovviamente la magistratura al soldo delle lobby straniere, che con mani pulite ha epurato la democrazia cristiana per mettere al potere questi ratti che oggi ci governano.

Aggiornamento 2:

L'italia pre-euro e pre-prodi era la quarta economia del mondo.

L'italia dopo prodi e dopo l'euro è un paese del terzo mondo.

Aggiornamento 3:

io mi ricordo da bambino, c'era lavoro ricchezza, finivi la scuola avevi il lavoro ti compravi casa la vita era meravigliosa e piena di colori.

Oggi la vita fa schifo, per colpa vostra.

5 risposte

Classificazione
  • 7 anni fa
    Risposta preferita

    Si viveva bene sì'. Ma...era un'altra Italia dovuta ad un contesto geopolitico diverso.

    C'era la Guerra Fredda. Per ingraziarsi i popoli europei e far sì ke i loro governi continuassero con le politiche socialdemocratiche e finanziassero le aziende messe in crisi da 2 decenni di pretese sindacali, gli americani facevano pressione sul FMI a che ci desse soldoni a tasso zero.

    La Cina era ancora nel caos post maoista. Il resto dell'Asia era già sviluppato, ma noi avevamo i dazi protezionistici e gli sbarramenti che tutelavano le nostre aziende ed il nostro mercato interno.

    Non esisteva la UE nè la BCE, ogni Paese aveva la sua valuta: i vari "serpenti monetari" ke dovevano garantire un certo equilibrio in europa erano falliti. Ciascuno stampava moneta a milioni di tonnellate, ogni Banca centrale applicava il Prime Rate (il tasso a cui la Banca centrale presta danaro alle altre Banche) che credeva. Ogni Stato era indipendente e con una sua sovranità territoriale, politica, monetaria.

    Esisteva, unicamente, una pallida CEE, un mercato comune fra una decina di Paesi, e non su tutte le merci. Il ns Stato ad esempio escludeva dalle gare di appalto per veicoli o tecnologie le aziende straniere: oggi non può più. Ma non solo: lo Stato erogava miliardi in lire alle aziende, piccole o grosse, decotte ed in crisi, purkè NON licenziassero...anzi....affinchè assumessero. C'era il mito della piena occupazione.

    Non si vedevano auto asiatiche, solo europee (e già la Fiat era incalzata da Renault e VW che le insidiavano il mercato nazionale). Di giapponese, solo le maximoto, costosissime per via dei salati dazi doganali e delle tasse (erano supertassate dato che le case nazionali non andavano oltre una certa cilindrata e potenza).

    Lo Stato possedeva: Sip ora Telecom, Alitalia, Assicurazioni gruppo INA, Enel, Nuovo Pignone,Eni-Agip, Fina, Finmeccanica, FFSS, Banca d'Italia, PPTT, oltre a tutto il trasporto via acqua. I comuni, possedevano acqua, gas, raccolta monnezza, trasporti urbani. Gli altri enti, i trasporti extraurbani. Le Autostrade spa erano di Stato.

    Diverse Banche, fra cui la BNL, erano o di Stato o di "importanza nazionale" e anche se private co/gestite dai politici.

    Tutto ciò assumeva, assumeva, assumeva. Fino al 1985 la "scala mobile" adeguava automaticamente i salari al caro vita.

    I sindacati in pratica erano i padroni in azienda. Il famoso art.18 L.300/70 impediva i licenziamenti singoli. La recente memoria delle contestazioni di 10/15 anni prima teneva alta la conflittualità col padronato, che non era autorizzato come oggi ad esportare le aziende o i capitali.

    Gli italiani compravano i BOT, il debito era fondamentalmente interno.

    Non c'erano liberalizzazioni selvagge, non c'erano negozianti cinesi aperti 24h al dì. Si stava bene, benissimo. Il PCI era potentissimo e manovrava sindacati e masse popolari.

    Poi....il crollo del Muro e due anni dopo, un golpe giudiziario ordito forse dalle classi imprenditoriali, rovesciava DC PSI ed alleati. Il PCI si scioglieva, i sindacati andavano alla deriva.

    Alla fine, il Ribaltone. Arrivano leghisti, piddini, e Berlusconi. Ed aderiamo alla UE: fine della favola, inizia la discesa verso il baratro.

    L'abbiamo voluto noi. Abbiamo lanciato noi le monetine a Craxi.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 7 anni fa

    Craxi era socialista e non democristiano, e quando governava lui l'economia andava alla grande, grazie soprattutto al fatto che lo stato buttava a piene mani i soldi a pioggia addosso a tutto e a tutti.

    Bello bellissimo, poi qualcuno si è accorto che l'azienda Italia produceva debito alla velocità della luce. Per un po' si può anche, ma non si può andare avanti così.

    Ti sei mai chiesto chi ha creato il debito in Italia? Lo hanno fatto in tanti, ma Craxi è "the number one".

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • ezio
    Lv 7
    7 anni fa

    Ad essere più precisi bisogna dire che con tutti i grossi pasticci che anche in quel periodo c'erano sia a livello politico che sociale la situazione di benessere, come tu la ricordi, esisteva prima del governo Craxi il quale, una volta al potere, per primo e seguito da tutti gli altri, cominciò ad accumulare soldi illecitamente tanto da darne conto in parlamento, famoso il suo così fan tutti, al quale seguì la fuga in Tunisia per sottrarsi all'arresto dopo la condanna.

    Quindi il padre è da ritenersi Craxi che istruì bene il figlio Berlusconi continuatore della sua opera dopo aver preso lezioni alla P2 di Gelli.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 7 anni fa

    Con Craxi la nostra ricchezza era solo apparente,dato che l'economia girava bene solo grazie ad interventi statali,svalutazioni controllate della lira e trucchetti contabili.

    Ora che siamo in Europa non abbiamo piu' controllo sulla moneta e le debolezze del nostro tessuto produttivo sono state esposte alla grande.Se ci ritroviamo con un debito così grande è anche per colpa delle pensioni facili e delle scellerate politiche economiche di Craxi.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • Donald
    Lv 6
    7 anni fa

    è come quando tu chiedi un debito per comprarti il nuovo computer: all'inizio sei felice perché ce l'hai e stai bene, ma poi arriva il momento di ripagare tutto con gli interessi

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.