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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 6 anni fa

è possibile per una cattolica sposarsi in moschea con il suo ragazzo islamico?

Salve a tutti, chiedo questo perchè io e il mio ragazzo avremmo intenzione di sposarci in moschea, qualcuno mi risponderà potete farlo in comune ma non è la stessa cosa per lui e la sua famiglia è piu importante sposarsi davanti a Dio. Spero che qualcuno risponda alla mia domanda.

Grazie in Anticipo :)

Ps: A chi mi risponderà daro 10 punti ;)

Aggiornamento:

ragazzi ho letto le risposte, non è vero che va l'imam a casa lo so perche ve lo detto il mio ragazzo è arabo e la sorella si è sposata in moschea, e comunque una cattolica puo sposare un musulmano ma una musulmana non un cattolico

Aggiornamento 2:

non ho chiesto giudizi sui musulmani e comunque non è vero che la chiesa non ammette il matrimonio tra una cattolica e un musulmano, poichè in chiesa esistono i matrimoni misti! E poi gli arabi non sono tutti uguali e che cavolo

8 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    6 anni fa
    Risposta preferita

    26 Aprile 2005

    Sono nata in una famiglia Cattolica molto pia e praticante a Berlino.

    Nulla faceva presagire che un giorno sarei diventata Musulmana. Al contrario, tutti si aspettavano che io fossi una devota Cattolica per tutta la vita e che tramandassi la fede ai miei bambini.

    Ciononostante avevo un carattere molto ribelle e, come tanti adolescenti, detestavo tutto quello che piaceva ai miei genitori. Mi ero posta l'obiettivo di trovare un religione liberatrice diversa dalla loro. Ero convinta che nulla fosse peggiore del Cristianesimo con i suoi oppressivi insegnamenti sulle donne.

    L'atmosfera religiosa nella mia famiglia mi snervava. Avevo accese discussioni in continuazione con i miei genitori a causa del mio disaccordo con alcuni insegnamenti Cristiani. Da parte loro essi facevano pressione su di me affinché fossi una migliore Cristiana; io mi ribellavo e andavo nella direzione opposta.

    Poco dopo aver terminato gli studi universitari, incontrai un giovane Musulmano di origini Turche. Ci innamorammo e presto ci sposammo. Lui non era un fanatico religioso – era assolutamente secolare, anche se osservava alcuni precetti Islamici (digiunava e pregava). Non mi chiese di convertirmi alla sua religione ma mise in chiaro che avrebbe voluto che i suoi figli fossero Musulmani. Io personalmente mostrai grande interesse nella sua fede e nei suoi costumi. Espressi la volontà di conoscere meglio l'Islam.

    Mi portò alcuni libri ingannevoli (come adesso so che sono) sulla gloria dell'Islam ed i benefici di essere una donna Musulmana. Lessi questi libri e contemplai la "bellezza" di questa religione.

    I miei genitori Cristiani mi avevano insegnato che una donna deve sottomettersi a suo marito e quindi trovare Dio. Mio marito da Musulmano sembrava essere così vicino a Dio senza nessun aiuto da parte di sacerdoti e mi fu detto che non dovevo sposarmi e sottomettermi a mio marito per trovare la pace della mente e la fede in Dio. Guardavo mio marito e credevo ciecamente a tutte queste menzogne perché lui era un uomo così buono da essere l'esempio vivente di un tranquillo, decente e amorevole uomo Musulmano. Quando pregavo dietro di lui, sentivo realmente di essere vicina a Dio e al Paradiso.

    Ripensando a quei giorni, posso vedere come ero soltanto una stupida ragazzina che continuava a ripetersi che l'Islam fosse una religione ideale per tutta l'umanità. Forse volevo semplicemente vessare i miei pii genitori che consideravo dei mostri repressivi.

    Dopo essermi convertita, mi furono dati degli altri libri che non erano meravigliosi come i precedenti. Appresi che potevo essere picchiata da mio marito, se non era soddisfatto di me. Ma nella mia mente annebbiata cercavo di trovare delle giustificazioni per quel comandamento. Oltre a ciò, ero sicura che mio marito sarebbe stato incapace di picchiare una donna, men che meno me.

    Diedi la luce a nostro figlio che venne mandato in una specie di asilo-nido per bambini Musulmani. Continuavo a lavorare e non volevo lasciare la mia professione. Mio marito mi appoggiò e mi disse che difatti l'Islam incoraggia il lavoro femminile ed il diritto ad avere le loro proprie vite. Non riesco a comprendere come potei credere ad una simile, aperta menzogna.

    Qualche anno dopo decise di effettuare l'Haji. Ero molto eccitata e fiera di lui perché, alla fine, io ero molto più religiosa del mio secolare marito.

    Quando tornò, non potevo più riconoscerlo. Il suo comportamento mutò drasticamente e non era più secolare. A me non piaceva indossare il velo e normalmente lo portavo solo quando andavo in moschea. Fu allora che mio marito mi disse che dovevo indossare il velo ogni volta che uscivo. Quando aprii bocca per obiettare ad un simile, sprezzante comportamento da parte sua, mi colpì sul volto e mi disse di restare in silenzio. Fui costretta a lasciare il mio lavoro e a diventare una casalinga.

    Mi portò dei libri dall'Arabia Saudita che, disse, lo avevano "riformato" e lo avevano salvato dalla sorte di "perire all'Inferno". Lessi questi libri sull'Islam, il vero Islam che mio marito aveva iniziato a praticare. Immediatamente le scaglie caddero dai miei occhi e realizzai che non ero mai stata una Musulmana. Ma era troppo tardi, perché stavamo per trasferirci in Turchia. Temeva che la Germania avrebbe avuto un affetto eversivo sulla crescita di nostro figlio.

    La mia vita nella Turchia rurale, con i suoi genitori, fu un inferno. Non ero più una Muslimah liberata, la moglie di un Musulmano liberale; ero una vera Muslimah, niente più che l'oggetto di comodo di mio marito.

    Ero solita apprezzare la preghiera, ma ora cominciai a detestare le preghiere condotte da mio marito. Non mi sentivo più vicina a Dio. Quando finii di leggere una vera, non alterata biografia del profeta, mi sentii male. Mi era stato mentito tutto il tempo. Come avevo potuto credere che Muhammad fosse il profeta di Dio?

    Mi chiedevo cosa fosse successo a mio marito. Mi disse che aveva avuto delle conversazioni con alcuni Musulmani di paesi "morali" come l'Arabia Saudita e che loro gli avevano aperto gli occhi. Gettai su di loro il biasimo per il cambiamento di mio marito ma in seguito capii che lui era sempre stato un Musulmano, nonostante fosse molto secolarizzato in passato. Cosa avrei potuto aspettarmi da lui? Avevo letto dozzine di articoli riguardo a donne sposate con Musulmani e le loro difficoltà. Ero stata avvertita dai miei migliori amici che stavo giocando col fuoco. Ma il mio irragionevole odio per la Cristianità, l'amore per mio marito e le assurde bugie mi hanno ingannata e mi hanno resa immune alla ragione e alla logica.

    Dopo un tale rude risveglio dinanzi agli orrori dell'Islam ed il modo in cui questo tratta le donne, decisi di rileggere il Corano. Il mio primo sentimento fu di ira davanti alla mia cecità. E' evidente dal Corano che agli uomini viene dato totale controllo sulle loro donne. "Il libro Sacro" abbonda di precetti discriminatori, che sono evidenti dal contesto del libro. Solo una donna innamorata e cieca come me avrebbe potuto ignorarli.

    Quando mio marito comprese che non ero più una docile moglie e una pia Muslimah, divenne un vero selvaggio. Mostrò il suo vero volto ed esclamava che le ******* Tedesche non avrebbero mai potuto diventare donne caste e modeste.

    Persino i suoi genitori ultra-conservatori ed amici non riuscivano a capire cosa fosse successo a mio marito. Nessuno si aspettava che cambiasse in quel modo. Di tanto in tanto forniva vaghi indizi da cui sembrava che avesse conversato con sceicchi, presentatigli dai suoi amici, che erano ben informati sull'Islam. Gli spiegarono che la maggioranza dei Musulmani non segue l'Islam per intero; scelgono semplicemente le parti belle e pacifiche ma si dimenticano di quelle violente. Devi amare tua moglie ma ricordati di picchiarla di tanto in tanto o si dimenticherà di essere una donna che deve occuparsi del tuo piacere. Dovresti trattare bene gli infedeli, se da ciò puoi trarre beneficio, ma non dimenticare che il tuo scopo principale è di rovesciare i loro governi e di imporre la Sharia.

    Non riuscivo a credere che il mio umile maritino fosse ora un fedele Wahabita. Speravo di sognare, ma ero drammaticamente sveglia.

    Riuscii a scappare e a raggiungere l'ambasciata Tedesca. La mia conversazione con un'impiegata fu un'altra doccia fredda che mi fece aprire gli occhi – lei mi disse, "Quando imparerete a leggere i giornali, stupide galline?" Intendeva che tutte le donne sanno che uscire con un Musulmano, e ancora di più addirittura sposarlo è una faccenda pericolosa, ciononostante non prestiamo attenzione agli avvertimenti. Perché continuiamo ad uscire con loro?

    Fortunatamente, i miei bambini sono con me, grazie a dei buoni avvocati. Lavoro e riesco ad apprezzare la mia vita. Ma tutto poteva andare diversamente. In quel caso, avrei potuto incolpare solo me stessa per la mia stupidità.

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  • Kiko
    Lv 4
    6 anni fa

    Lascia perdere tutte queste cavolate della pena di morte o che un musulmano non puo sposare una cattolica!porca miseria,addirittura la pena di morte vi siete inventati!mica siamo maniaci!la pena di morte nell'Islam ce SOLO quando una persona uccide un'altra persona e ci sono un numero preciso di testimoni,inoltre la famiglia della vittima puo anche decidere di risparmiare l'assassino!siete prorpio delle persone cattive per inventarvi certe cose!

    Mariarosaria un musulmano puo sposare una cattolica,e per quanto ne so,anche viceversa,tecnicamente un cattolica puo non sposarsi in chiesa,ma dovete essere registrati come coniugi per la Chiesa Cattolica.cmq vai a chiederlo a chi di dovere,tipo un prete,perchè qua c'è gente che fa tanto la sapientona e poi non conoscono un tubo.

    Cmq per la chiesa sposarsi in una moschea è come sposarsi in comune,perché tecnicamente non é riconosciuto come luogo sacro.

    Spero di averti aiutato ciaoo ;)

  • 6 anni fa

    Che mi risulti nessun musulmano è autorizzato a sposare, in moschea o altrove, una donna non musulmana, a pena di morte (di entrambi).

    E' indispensabile che la donna abiuri preventivamente alla sua fede e chieda poi di essere islamizzata.

    La chiesa non ammette matrimonio sacramentale di una cattolica con un musulmano.

    Entrambi gli sposi devono essere "in Grazia di Dio", risultare battezzati ed avere ricevuto la Confermazione (Cresima).

    Mio suggerimento, avendo visto matrimoni di cattoliche con musulmani, "pensaci bene e preparati ad un dominio assoluto sulla tua vita da parte della "famiglia" di lui, contro le cui decisioni lui non ha alcuna difesa, figuriamoci se puo' difendere te".

    Esempio (dal Corano): un musulmano che ripudia la moglie che attende un figlio da lui, puo' imporgli di allattarglielo per i primi due anni di vita.

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  • algal
    Lv 5
    6 anni fa

    Il matrimonio è per la forma

    L' uomo per l' inganno

    Cesare del mondo

    Dio per l'eternità.

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  • 6 anni fa

    Informati presso il Comune se tale matrimonio islamico produce anche effetti civili riconosciuti sul suolo italiano, come quello concordatario cattolico.

    Fonte/i: ateo sposato a cattolica in Chiesa
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  • 6 anni fa

    Ma che cazzò state a dì?I musulmani non celebrano il matrimonio in Moschea, bensi l'imam(cioè il prete Mussulmano per intenderci) si reca presso l'abitazione degli sposi e li fà sposare ma è proibito sposarsi in Moschea!

    (Ma quanto cazzò la sò) ;D

    Allora il tuo ragazzo non sa niente! Te lo dico io che sono nato e cresciuto da quelle parti!

    E per quanto riguarda l'aspetto dello sposarsi, i due sposi devono essere musulmani!(cioè tu se vuoi sposarti con lui, ti dovresti convertire)

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  • 6 anni fa

    se vuoi celebrare un matrimonio cristiano lo devi celebrare in chiesa, o alla presenza di un testimone autorizzato (sacerdote). Altrimenti il matrimonio è nullo (per il cristiano)

    Poi sei libera di fare quello che vuoi, ma non stai certo seguendo le indicazioni cristiane.

    Il mussulmano potrebbe sposarsi in chiesa, se accetta l'educazione cristiana dei figli, ma questo imporrebbe una apostasia della fede islamica non mi sembra il tuo caso.-

    ------

    esatto, nel senso che condizione per il matrimonio canonico per disparità di culto, come il tuo, la parte non cristiana deve assumersi l'obbligo di educare i figli alla fede cristiana (o almeno non opporre resistenza...vale anche se uno dei due è ateo). Ma da quello che so, gli uomini (maschi) mussulmani hanno l'obbligo religioso di educare i figli all'islam. Questo fa nascere una difficoltà non sormontabile, se non rinunciando ad essere coerenti con la propria fede.

    Non si pone di principio il problema se la donna è islamica: può comunque vivere la condizione della propria fede, senza educar i figli all'islam.

    Chiedi consigli comunque al parroco. Dovrei rileggermi cosa dice il CDC, ma mi sembra di ricordare bene

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    @giampiero: in chiesa si può sposare anche un ateo con una parte credente (due atei in chiesa è frequente vederli, ma non dovrebbero sposarsi..ma l'ateo non è sempre coerente), altro che grazia di Dio...ci sono degli obblighi che la parte atea deve assumersi, ma senza riferimenti religiosi ovviamente, semplicemente umani (fedeltà, indissolubilità, apertura alla vita, non opporre resistenza all'educazione cristiana)

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  • Anonimo
    6 anni fa

    Se non sei musulmana non ti puoi sposare in moschea (e tra l'altro, un musulmano non può sposare una cattolica)...!!!

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