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Washington 19 Set - Una dieta vegana non solo aiuta a guarire da molte malattie, ma blocca letteralmente gli effetti dell'invecchiamento, agendo nell'organismo a livello genetico: uno studio scientifico americano, appena pubblicato sul Lancet Oncology, ha cosi' dimostrato per la prima volta il potere di un regime alimentare corretto addirittura sul DNA umano.

La ricerca condotta dall'università della California a San Francisco sotto la guida del famoso nutrizionista americano Dean Ornish (che in questo studio ha collaborato con la dr.ssa Elizabeth Blackburn, premio Nobel per la Medicina nel 2009) ha osservato in 10 uomini malati di tumore della prostata e sottoposti a dieta vegana e altre lievi modifiche allo stile di vita (il cosiddetto "Programma Ornish"), l'apparire di mutazioni "ai telomeri" dei pazienti: I telomeri sono la parte finale dei filamenti cromosomici e la loro lunghezza e' stata legata alla longevità e a una ridotta incidenza di gravi malattie. "Abbiamo scoperto che la telomerasi è aumentata del 30 per cento in soli tre mesi", ha detto Ornish. La telomerasi è un enzima che colpisce i telomeri. Gli studiosi hanno inoltre esaminato l'attività dei geni. "L'espressione genica su 500 geni è cambiata, in ogni caso in modo benefico," ha detto Ornish a NBC News.

Dopo 5 anni il team ha rimisurato la lunghezza dei telomeri.

Tra i 10 uomini con cancro alla prostata che hanno adottato i cambiamenti di stile di vita, la lunghezza dei telomeri è aumentata in media del 10%. In confronto, la lunghezza dei telomeri è diminuita in media del 3% nei restanti 25 uomini a cui non è stato chiesto di apportare modifiche allo stile di vita.

"E' il primo studio ad evidenziare che un intervento sullo stile di vita può bloccare l'invecchiamento cellulare - ha detto Ornish - Le implicazioni di questo relativamente piccolo studio pilota possono andare oltre gli uomini con cancro alla prostata. Se convalidato da studi controllati randomizzati su larga scala, questi cambiamenti dello stile di vita possono ridurre significativamente il rischio di una grande varietà di malattie e mortalità prematura. I risultati ci dicono che i nostri geni sono la predisposizione, ma NON sono il nostro destino".

Il programma Ornish, che include una dieta vegana e altre pratiche salutari (come il camminare 30 minuti quasi ogni giorno, praticare yoga e adottare tecniche di gestione dello stress) si era già dimostrato capace di invertire le malattie cardiache, il diabete e mantenere il cancro alla prostata sotto controllo.

La dieta vegana include il consumo di frutta, verdura, legumi e cereali (ed esclude carne, pesce, latticini e uova).

I pazienti di Ornish dovevano anche consumare integrale e mantenere l'assunzione di grassi intorno al 10% delle calorie quotidiane.

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6 risposte

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  • 6 anni fa
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    Non credo che quello studio sia sufficiente per giungere alla conclusione dell'articolo. Ma comunque ci sono molti altri studi che mostrano la dannosità di certi cibi e come i vegetariani abbiano un'incidenza minore di certe malattie.

    Comunque mettiamo lo studio che hai citato, se no sembrano sempre cose campate in aria come quasi tutto quello che si dice http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24051140

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    Sì appunto, il senso di questo studio è che dieta e stile di vita possono influire su certi processi, punto http://www.informazionealimentare.it/?p=1368

    "Questo è il primo studio che suggerisce che cambiamenti nello stile di vita possano allungare i telomeri nel tempo"

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    Invece quello che ha detto BigOne non è vero: ci sono due studi che hanno rilevato la mortalità dei vegani, in uno è stata inferiore del 15% rispetto agli onnivori http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23836264 , in un'altro fu uguale, ma, essendoci in quello studio troppo pochi vegani, l'intervallo di confidenza fu molto ampio (0,70-1,44) e sul risultato pesarono tanto circa 12 morti dovute a cause apparentemente non legate alla salute. Cioè in quello studio non c'era niente di significativo per i vegani, la cui mortalità si stimava fosse compresa tra -30 e +44 %, ma solo per vegetariani, pescetariani e quasi-vegetariani (-16/18%).

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  • Anonimo
    6 anni fa

    mi lasciano sempre perplesso queste notizie, di qualsiasi genere siano: un gruppo di ricercatori pubblica un articolo scientifico, i mass-media lo leggono superficialmente (probabilmente si fermano al solo titolo) e sparano in prima pagina la notizia. Ogni due per tre si trova un vaccino contro l'HIV, si scopre il gene che provoca il cancro, si scopre il principio nutritivo che allunga la vita,... non metto in dubbio la serietà dell'articolo scientifico, però va letto con cognizione di causa, tanto che nonostante le strombazzate da prima pagina si continua a morire di HIV, di cancro,... La ricerca scientifica è fatta prevalentemente da piccoli step di avanzamento che, se presi singolarmente, hanno un reale significato solo per chi lavora nel campo.

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  • Anonimo
    6 anni fa

    Attenzione che si parla di cambiamento di stili di vita in generale!

    "...lifestyle changes (diet, activity, stress management, and social support...)" dall pubblicazione su pubmed, sotto postato.

    Dunque la dieta potrebbe essere un fattore, ma dato che ce ne sono anche altre si dovrebbe fare un altro test: cambiare solo la dieta e mantenere le altre abitudini (fumo, vita stressata, sedentarietà, difficoltà a socializzare...) con opportuni controlli.

    Non si dimostra l'incedenza della sola dieta nell'attività telomerasica!

    Per finire, l'immagine pubblicata è decisamente propagandistica ed, in ultima analisi, falsa. Inverte l'invecchiamento!! Non ho mai visto un vegano di 100 anni fisicamente come un 18enne! E lo studio non dimostra l'incidenza della dieta vegana da sola, ma il cambiamento di stile di vita!

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  • 6 anni fa

    Altri hanno già risposto a sufficienza, faccio notare che il gruppo di controllo non aveva variato il proprio stile di vita, quindi non c'è un rapporto con una dieta non vegana ritenuta salutare.

    Cosa sarebbe successo se un terzo gruppo fosse stato messo con una dieta vegetariana e un quarto con una dieta mediterranea?

    Inoltre gli studi epidemiologici più completi non danno nessun vantaggio ai vegani in termini di mortalità o al più li mettono al pari di onnivori che si nutrono moderatamente di carne.

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  • 6 anni fa

    Questo è un commento (e dei siti) molto ragionevole, a mio parere:

    <<This study, like every study of plant-based diets vs omnivorous diets, suffers from several important weaknesses that make it impossible to determine whether the reason why vegetarians have lower rates of some cancers is the lack of meat in their diet:

    1. This study does not take refined carbohydrate intake into consideration. This is a major oversight and makes it impossible to know whether cancer rates may have been due to vegetarians eating a healthier diet overall (i.e. less sugar, white flour, and junk food). There is no plausible biochemical mechanism by which meat can cause cancer, whereas there are numerous mechanisms by which refined carbohydrates can cause cancer. http://diagnosisdiet.com/food/meats/

    2. THIS STUDY IS AN EPIDEMIOLOGICAL STUDY, WHICH MEANS THAT IT IS POWERLESS WHEN IT COMES TO ESTABLISHING CAUSE AND EFFECT. Even if this study were done in an ideal fashion, controlling for all variables, including refined carbohydrate, because it is an observational study, it would only be able to put forth a hypothesis, which would then need to be tested.

    4. History tells us that people eating a nearly 100% animal foods diet for generations (such as the Inuit prior to the 20th-century) had extremely low rates of cancer approaching zero by historical reports.>>

    http://vimeo.com/52606062 or http://diagnosisdiet.com/diet/vegan-diets/

    Sono tutti studi epidemiologici, la cui validità e AFFIDABILITA' è marginale.

    E come viene detto, vengono SEMPRE tralasciate diverse variabili.

    Difatti, l'esperimento epidemiologico consisteva in modifiche dello STILE DI VITA (e non solo l'alimentazione).

    Sono un insieme di fattori. Presi singolarmente, non avrebbero lo stesso effetto.

    Ad esempio, dovrebbe essere chiaro che l'attività fisica fa benissimo sia alla mente che al corpo, più di ogni dieta esistente.

    ###

    A ciò si possono aggiungere le ricerche e gli articoli che affermano che esistono carenze importanti nelle diete vegane.

    E come evidenzia una ricerca, non tirar in ballo i numeri, c'entrano poco. Si afferma chiaramente che una dieta equilibrata e varia è validissima, contando anche che non si deve VIVERE DI INTEGRATORI.

    P.S. Sono sempre tutti studi Epidemiologici!! La cui affidabilità e rilevazioni lasciano il tempo che trovano...

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  • Anonimo
    6 anni fa

    ma a me sembra logico che l'alimentazione vegana sia la migliore perchè basta pensare a tutti gli ormoni e schifezze varie che gli danno agli animali e che finiscono nella bistecca che uno ha nel piatto per capire che uno oltre alla carne si mangia pure gli ormoni, farmaci e schifezze varie che si sono date all'animale. non ci vuole una laurea per capirlo. cmq bravo che hai messo questo studio così gli onnivori hanno i documenti che tanto bramano.

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