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Altea ha chiesto in Scienze socialiSociologia · 6 anni fa

Perché si pensa ancora ad aiutare il terzo mondo, quando il terzo mondo è già presente in Italia?

mi colpiscono i continui aiuti "umanitari" che vengono richiesti per i bambini di paesi poveri, per gli immigrati di lampedusa, per costruire una scuola o un ospedale in uno sperduto villaggio africano ecc. poi accendo la tv e sento notizie di donne che muoiono in ospedale dopo aver partorito, operai che muoiono sul lavoro, imprenditori che si impiccano perché pieni di debiti e tasse da pagare, classi "pollaio" con 25 bambini e una maestra stressata e demotivata, ventenni che muoiono alle cinque di notte schiantandosi con la macchina dopo una notte passata in discoteca, proposta di voler "depenalizzare" il piccolo spaccio (droga =morte), indulto e amnistia per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri, case di lusso sconosciute al fisco, treni dei pendolari che sono simili a "carri di bestiame", assassini efferati tutelati dalla legge e se tutto va bene al massimo si fanno un paio d'anni di prigione, gente senza meriti che viene assunta a chiamata diretta in aziende pubbliche, cattedrali nel deserto che sognano i nostri politici a spese dei contribuenti (es. il ponte sullo stretto), mendicanti e venditori abusivi sempre più numerosi, dichiarazioni rese note solo oggi di un pentito che preannunciava ciò che sarebbe avvenuto nella terra denominata "dei fuochi", tasse sempre più alte per i soliti noti e privilegi non solo per "personaggi" famosi ma anche per anonimi cittadini che agli occhi dello stato sono "poveri" ma in realtà hanno buoni redditi derivanti da lavoro nero, barriere architettoniche per le persone disabili ops diversamente abili e poi si vedono spesso suv e macchinoni con permessi per disabili, certi padroni di cani che impongono il loro animale dovunque, però tollerano la vivisezione, immigrati che l'Italia si ostina di accogliere, per solidarietà e poi vengono fatti marcire nei centri di accoglienza, loro per protesta si cuciono la bocca e poi se la scuciono non per la risoluzione del loro problema bensì per l'esasperazione (e questa è la nostra solidarietà?????).... lo so di aver messo insieme situazioni completamente diverse tra loro.... ma tutto questo avviene in Italia paese che si definisce civile e accogliente. Ma a me sembra che più passa il tempo e più il nostro paese regredisce. Voi cosa ne pensate? perché fare beneficienza per i paesi poveri, quando i poveri, anche solo di spirito, siamo noi?

2 risposte

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  • 6 anni fa
    Risposta preferita

    Hai ragione, una volta io facevo le donazioni di cibi alla caritas per i poveri e gli immigrati, adesso sono io che mangio grazie alla caritas.

    C'è tanta gente che ha problemi, ma il vero problema è che c'è ancora troppa gente che stà bene a soldi, tutti sti impiegati dimmerd4 da 1500 euro mensili non fanno un cacchio e tutto sommato uno stipendio simile ad oggi [ una bella somma, la spesa la possono fare, i loro piccoli sfizi se li levano.

    Pochi di noi hanno davero problemi, ci vorrebbe una sommossa popolare ma per fare ci; bisogna che finiamo tutti in mutande ed a questo punto spero che accada presto !

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  • Non ci crederai, ma proprio ieri ho fatto questo ragionamento in casa....A noi chiedono sempre aiuti,chiedono di adottare bambini del terzo mondo, associazioni per varie malattie ( alle quali su 2 euro gliene vanno solo 0,20 cent.), ma a noi chi ci aiuta? Tanti italiani devono mangiare alla Caritas, non hanno soldi per le bollette, in molti rinunciano a cure mediche fino a che possibile.

    E poi mi chiedo: gli altri paesi che stanno meglio, a noi ci pensano?

    Un saluto!

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