Comprimere combustibile e comburente (gas)?

Salve, volevo chiedere: Considerando la temperatura d' ambiente (20C°), che sia idrogeno+ossigeno, metano/butano+ossigeno, acetilene+ ossigeno), per sola forza della pressione alla quale si trova il composto, esiste una possibilità di innesco della combustione? (parlando delle pressioni 5-20 bar)

Parlo di un innalzamento di pressione graduale, tale che possa permettere la dissipazione di quasi tutto il calore generato dal innalzamento della pressione. Per intenderci, voglio creare la cella elettrolitica e immagazzinare il composto in una bombola per essere successivamente utilizzato per la saldatura, taglio o altro..

Un altra domanda sempre sul argomento: Esiste una relazione (se sì, quale) che mette in atto la pressione e la temperatura?

Mi spiego meglio, tutti noi sappiamo che al comprimere un gas, la sua temperatura cresce, al decomprimere, decresce. Come si fa a calcolare di quanto cresce o decresce il gas, trascurando il calore dissipato?

Mi serve una persona sicura di quello che dice, se non siete di mestiere o non avete le conoscenze sicure sul argomento, non rispondere! Arrivare alle supposizioni posso farlo pure io.

Grazie, e ovviamente 10 punti al più esaustivo.

PS: non spammate le risposte che vi reporto e prima o poi vi beccate un ban.

1 risposta

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  • 6 anni fa
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    L'acetilene non lo puoi comprimere assolutamente neanche da solo... oltre pochi bar altrimenti decompone per via esplosiva. Le bombole per acetilene contengono o acetone che adsorbe l'acetilene o la massa porosa.

    Le altre miscele ossigeno con idrogeno o butano o metano le puoi comprimere tranqillamnente perchè sono gas molto stabili e richiedono una scintilla. Resta il punto che personalmente non stiperei mai una miscela comburente/combustibile in pressione in un recipiente metallico con capacitqa anche di poco superiore ad un litro ma nemmeno in un palloncino, cosa succederebbe se per caso all'interno del contenitore si scaricasse una scintilla elettrostatica (so che se il contenitore lo scegli metallico all'interno non si possono formare scariche elettriche ma l'instabilita e la pericolosità del sistema mi fa pensare solo ad un'azione suicida).

    Comunque resta il fatto che puoi comprimere quelle miscele senza problemi di sorta.

    Nel tuo caso l'innalzamento di pressione è talmente lento che il gas manco si scalda quindi il tuo problema non esiste. Rimane il fatto che ti sconsiglio di rimpire bombole con miscele di cobustibile/comburente, inoltre mentre per il metano e il butano non dovrebbero esserci problemi, per l' O2 sono necessarie fruste e bombole particolari e dedicate.

    L'altra domanda non l'ho capita.

    La terza domanda richiede che devi studiare un pò di termodinamica:

    -se la trasformazione è una copressione isoterma cioè lenta il calore viene completamente dissipato e il gas non si scalda.

    -se la copressione è adiabatica:

    [T2/T1]^(Cp*Cv/R)=[V1/V2]^Cp=[P2/P1]^Cv

    dove Cp e Cv sono le capacità termiche rispettivamente del gas a pressione e a volume costante.

    La compressione reale è una via di mezzo tra i due processi normalmente è una pseudo adiabatica con parziale dissipazione del calore dal cilidro del compressore: vedi alettature cilindri dei normali copressori da officina.

    Non puoi accendere NESSUNA "torcia" combustibile/comburente se questi sono premiscelati altrimenti il tubo di alimenzazione brucera completamente, e ti lascio immaginare cosa succeda alla bombola se insisterai nel riempirla con miscele comburente/combustibile. I due gas devono per forza essere miscelati alla base della fiamma.

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