Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 7 anni fa

Mi potreste aiutare a fare un riassunto non troppo breve sul brano "La dama dei coltelli" di Giovanni Arpino?

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1 risposta

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  • Anonimo
    7 anni fa
    Risposta preferita

    Era un giorno d’inverno una donna entrò nella mia bottega e mi chiese un coltello per macellai ed io tutto stupito obbedii e mentre se ne stava andando via le chiesi:

    “ se non le disturba mi può dire a cosa le serve quel coltello”. Ella rispose: “ questo coltello mi serve per tagliare la carne perché stasera i miei parenti vengono a trovarmi”. Pagò e se ne andò.

    Quando tornai a casa, aprii il televisore per sentire le notizie del giorno. Ad un tratto sentii una notizia che mi lasciò a bocca aperta. La conduttrice disse: “ oggi nei pressi del grande ciliegio è stato rinvenuto il corpo di una giovane donna, proveniente dall’est Europa, con il torace tagliato in due da un coltello da macellaio. Non si è ancora scoperto l’assassino, la polizia è alla ricerca di eventuali indizi. È tutto per ora a voi studio”. Pensai subito a quella signora.

    Qualche giorno dopo tornò e mi domandò un set di coltelli da bistecche ed io le rifeci la stessa domanda e lei mi rispose: “ li ho comprati per mia sorella che abita vicino a casa mia e, siccome lei è in sedia a rotelle, sono venuta io a prenderli”. Però questa storiella non mi convinceva. Pensai che la signora non sarebbe più venuta e non mi preoccupai più di questa storia.

    Dopo qualche ora mia moglie mi chiamò e mi disse: “ caro, è successo un brutto fatto! Corri ad aprire la radio e senti perché io non riesco a parlare! Sono sotto shock!!”.

    Aprii la radio e sentii: “ qualche ora fa sono stati rinvenuti tre cadaveri di giovani donne ucraine squartate da un set di coltelli da bistecca. La polizia pensa che questi omicidi abbiano a che fare con il caso della ragazza uccisa qualche giorno fa. Vi terremmo informati su eventuali risvolti di questa vicenda”. Ora i miei sospetti divennero realtà. Era stata quella donna.

    Il giorno seguente, la dama tornò e mi domandò un’ascia. Io, per non insospettirla, li feci la fatidica domanda. Ella rispose: “ mi serve per tagliare un albero ammalato nel mio giardino”. Quando uscii, aspettai qualche minuto e chiusi il negozio. Questa volta ero deciso a scovare la signora con le mani nel sacco. La seguii senza farmi vedere.

    Dopo varie vie e curve vidi la donna entrare in un locale. Credendo che fosse un bar me ne tornai al negozio con l’animo in pace.

    Prima di tornare in negozio mi fermai all’edicola per comprare un libro da leggere mentre aspettavo clienti . Stavo per scegliere il libro, quando sentii delle urla di donna. Corsi a vedere cosa fosse successo e vidi mia moglie a terra con la testa fracassata in due da un colpo di ascia. Tutto disperato decisi di non aspettare la polizia e corsi subito nel locale dove avevo lasciato la dama.

    Tutto deciso entrai e vidi la donna con l’ascia in mano sporca di sangue.

    I miei sentimenti erano così forti che non ci pensai e mi buttai sopra a quella donna.

    Ella si difese con l’ascia ma io riuscii a toglierla dalle mani e buttarla sotto al tavolo.

    Prima di consegnarla alla polizia la guardai in faccia e rimasi sbalordito.

    Quella che stavo per consegnare alla polizia non era la dama dei coltelli ma un’altra.

    Quel caso non era chiuso. L’assassina era ancora in libertà.

    Al funerale di mia moglie, vidi una signora completamente vestita in nero con una grande borsa dove si intravvedeva un paio di forbici appuntite.

    Io ero troppo preso da quel triste momento per pensare a cosa le servivano quelle forbici.

    Dopo una settimana, riaprii il negozio e il primo cliente che entrò fu proprio quella sconosciuta intravista al funerale. Mi domandò di affilarle una limetta. Obbedii.

    Alle 18.30 chiusi il negozio e mi avviai verso casa. Cenai come al solito, anzi molto più triste di altri giorni, pensando a mia moglie e a quanto importante fosse stata per la mia vita. Per fortuna avevo i figli attorno. Giocammo a carte fino alle 23.30 circa, dopodiché prima di farmi una camomilla accesi il televisore. Feci zapping su quasi tutti i canali, ma uno in particolare, una tv locale, mi paralizzò : stavano trasmettendo una edizione speciale sulla clamorosa evasione della dama di coltelli.

    Mi domandai: vuoi vedere che la donna misteriosa ha qualcosa a che fare con la dama? E se essa fosse la vera assassina?

    Con tutte queste domande in testa, non riuscii a dormire. Alla mattina mi alzai presto, preparai la colazione per tutti. Vestii i figli e li portai a scuola. Quella mattina decisi di andare a fare una passeggiata nel parco. Mi sedetti in una panchina e vidi la dama prendere una lima dalla borsa. Mi accorsi all’ istante che si stava affiancando un’ altra donna. Le inseguii. Avevano deciso di compiere un altro delitto. Le mie supposizioni erano esatte. Le due donne, adesso erano di fronte a me e stavano per compiere un duplice omicidio.

    Mi feci subito avanti e, con l’aiuto di una corda, le legai ad un albero e, mentre aspettavo la polizia, le chiesi il perché di tutti quei delitti. Loro mi risposero: “ deve sapere che noi siamo tre sorelle. Noi due e un’altra che è a casa in carrozzina. Quest’ultima è in quelle condizioni perché una sera fu rapinata da una banda di donne straniere. E’ per questo motivo che noi due abbiamo compiuto quei crimini. Però ora ne siamo pentite”.

    “ perché, allora, uccidere in modo brutale mia moglie? “ “perché lei aveva visto tutto”

    Arrivò la polizia e le portò in carcere.

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