Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 7 anni fa

Ho bisogno del confronto di un architettura cretese e una micenea voto massimo alla miglior risposta?

1 risposta

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  • dafne
    Lv 5
    7 anni fa
    Risposta preferita

    Il Palazzo di Cnosso (cretese) - Il Palazzo del Wanax (miceneo)

    Il palazzo di Cnosso copre un'area di circa 20 mila metri quadri. E' il più grande e il più spettacolare tra tutti i palazzi minoici. Ha tutto il tipico stile architettonico del 1700 a.C.: quattro ali disposte intorno ad un cortile centrale rettangolare, orientato da N a S, che è effettivamente il nucleo dell'intero complesso. L'ala est contiene le stanze residenziali, i laboratori e un tempio. L'ala ovest è occupata da magazzini con grandi pithoi (vasi contenitori), luoghi di culto, la sala del trono e, nei piani superiori, i saloni per i banchetti. L'ala nord contiene il cosiddetto "ufficio doganale", la bacinella purificatrice e la zona teatrale costruita in pietra. Il Propylon a sud è l'edificio più imponente esistente nell'ala sud. Un secondo cortile pavimentato nella parte ovest del palazzo, equipaggiato con "vie di processione" (strette strade lastricate), che venivano probabilmente usate per cerimonie religiose. Il palazzo aveva molti piani, fu costruito con blocchi di bugnato rustico e i suoi muri decorati con splendidi affreschi, per la maggior parte rappresentativi di cerimonie religiose e scene della natura

    Il palazzo del Wanax (del re) : costruito su terrazze ricavate nella roccia, era impostato sulla tipologia del "megaron": un ampio vano rettangolare coperto da un soffitto sorretto da colonne lignee con basi di pietra, preceduto da un vestibolo e da un porticato. Il centro del palazzo era rappresentato da un focolare delimitato da quattro colonne che consentivano un innalzamento del tetto per l'illuminazione interna. Ai lati si trovavano le stanze d'abitazione, i servizi, gli uffici, gli archivi e i magazzini – ovviamente tutto ad uso esclusivo degli abitanti del palazzo. Il gineceo era al piano superiore. Per la costruzione del palazzo i micenei utilizzarono il pietrisco, i mattoni seccati al sole, legname, e come legante l’argilla.Il palazzo rappresentava il principale luogo dove il sovrano si riuniva per le decisioni principali e dove accoglieva gli ospiti così come descritto nelle opere di Omero, e pertanto presentava lussuosi fregi e fini decorazioni

    La caratteristica del palazzo di Cnosso, comune a tutti i palazzi cretesi, è quella di avere una vasta corte centrale, disposta in direzione nord-sud, attorno alla quale i vari blocchi dell’edificio si dispongono non in modo simmetrico ma in parte seguendo la disposizione del terreno e in parte adattando addirittura la conformazione del suolo alle loro esigenze.Ha una scalinata d’accesso monumentalee, dopo un vasto spiazzo, su cui si svolgevano le adunate popolari o la celebrazione delle feste più importanti,si susseguono numerosi edifici, collegati tra di loro da piccoli cortili, che mostrano una serie di terrazze

    l’una sovrapposta all’altra con colonne dipinte a colori vivacissimi e giganteschi affreschi dai fortissimi

    contrasti cromatici che corrono lungo tutte le pareti esterne e interne. Si noterà che una decorazione

    ricorrente è il simbolo dell’ascia bipenne, cioè dell’ascia a due lame, detta “labrys” e probabilmente da

    questo è venuto poi il concetto di labirinto (“il palazzo dell’ascia bipenne”).Ancora oggi è in corso un dibattito sul ruolo e la funzione di questo palazzo: qualche storico sostiene che fosse un tempio e che il re vi dimorasse in un’ala appartata perché rivestiva anche l’incarico di Gran Sacerdote. Altri, invece, ritengono che fosse un vero e proprio palazzo reali in cui esisteva un’ala dedicata al culto della divinità. Una caratteristica di questo palazzo era quella di costituire una vera e propria comunità autosufficiente.

    Attorno al grande cortile rettangolare troviamo quartieri di abitazione, enormi magazzini, stanze per i servi, officine artigianali, ambienti destinati al culto religioso e perfino toilettes con acqua corrente. In tutto il palazzo, poi, corre un impianto idraulico efficiente, che porta l’acqua in molte stanze. Probabilmente, in caso di necessità, il palazzo dava ospitalità alla popolazione circostante, come vedremo a proposito delle abbazie e dei castelli medievali.

    Completamente diversa era la concezione del palazzo miceneo. Innanzitutto la sua caratteristica era l’assoluta semplicità rispetto all’intrico di stanze, corridoi e terrazze del palazzo cretese. Il palazzo del Wanax sorgeva su un’acropoli protetta da mura ciclopiche, fatte cioè di enormi massi sovrapposti e adattati fra di loro a secco. La concezione architettonica era fortemente accentrata con un salone centrale con focolare al centro e quattro colonne a sostegno del soffitto: il mégaron . Questa grande sala fungeva da salone dei banchetti, da sala del trono e da sala delle udienze del signore, oltre che luogo per il

    suo soggiorno privato. Tutto intorno le stanze della servitù, i magazzini, i corpi di guardia, le dispense e spesso un secondo mégaron della regina. La diversità con i palazzi cretesi stava anche nei materiali

    impiegati per la costruzione. Le mura ciclopiche fatte di giganteschi macigni e le sale costruite con pietra

    dal colore ferrigno, pressoché spoglie di decorazioni, indicavano una concezione di vita diversa, oltre che dell’architettura, una concezione dalla quale era bandita la fantasia e predominava la necessità di ostentare il proprio potere e la propria forza.

    Fonte/i: Internet
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