Condividete questa analisi o preferite continuare a ripetere che la crisi è colpa dei politici o dell'euro?

L’economista russo Vassilj Kondratiev (1892-1931) passò gran parte della sua vita ad analizzare e dimostrare la ricorrenza regolare dei cicli economici nel sistema capitalistico.

I cicli economici sono legati all’introduzione di nuove tecnologie La teoria di Kondraiev, secondo la quale l’attuale fase depressiva non è che una fase del quinto ciclo economico iniziato nel 1990, fu approfondita e sviluppata da Joseph Schumpeter (1883 – 1950) che dimostrò la correlazione tra le innovazioni tecnologiche e l’inizio e la fine di tali cicli.

La rappresentazione grafica è una serie ininterrotta di onde e ogni onda è la conseguenza dell’introduzione di una profonda innovazione tecnologica in diversi settori economici collegati tra loro e l’attuale ciclo è dovuto appunto all’introduzione dell’information and communication technology (ICT).

Ma l’innovazione secondo Schumpeter non basta da sola a creare una nuova fase di crescita, anzi, accade spesso, come è successo in passato e come sta succedendo ora, che l’introduzione di un’importante innovazione tecnologica non ancora matura e diffusa per creare un benessere economico, crei la crisi sistemica della vecchia economia ormai decretata obsoleta dalla nuova.

Quello che sta succedendo ora in Italia è proprio questo: l’abbandono dell’industria manifatturiera destinata alla produzione su larga scala di beni durevoli per effetto della scarsità della domanda e della delocalizzazione industriale, non può ancora essere del tutto rimpiazzata dall’economia che verrà e cioè quella legata all’informatizzazione ed ai servizi.

Il passaggio sarà cruento e avrà effetti economici e sociali sconvolgenti.

Risulterà infatti impossibile riqualificare milioni di operai dell’industria manifatturiera per impiegarli in quei settori emergenti dell’informatica e dell’ICT dove occorre quasi sempre un’istruzione universitaria.

Come se non bastasse l’inevitabile contrazione dell’industria manifatturiera farà segnare il passo del prodotto interno lordo mentre l’indebitamento dovrebbe continuare a crescere per la necessità di alimentare il welfare e dare un reddito di sussistenza a chi verrà espulso dal mondo del lavoro.

Nel lungo periodo questa inevitabile metamorfosi del mondo produttivo ed economico dei paesi europei avrà effetti positivi sull’ambiente e sulla qualità della vita, ma se i cicli Kondatriev e l’analisi schumpeteriana troveranno ancora una volta riscontro nella realtà, nei prossimi anni assisteremo ad una delle più cruente depressioni della storia.

La crisi non sarà ovviamente uguale per tutti, alcune nazioni europee infatti, come la Germania e i Paesi nordici, hanno per tempo investito nelle nuove tecnologie, le loro aziende sono all’avanguardia, la loro internalizzazione completata, la loro produttività e competitività massimizzata proprio dagli investimenti nell’ICT.

Ecco che l’Europa si trova anche economicamente divisa: da un parte i tedeschi e gli scandinavi che hanno da tempo capito dove va il mondo, hanno assimilato le nuove tecnologie, le hanno rese disponibili a tutti i settori della loro economia e sono pronti ad affrontare nuove sfide; per loro il passaggio dalla vecchia economia industriale a quella nuova legata all’informatizzazione è già avvenuta e traggono ora vantaggio dalla delocalizzazione industriale; dall’altra parte l’Italia ed i paesi dell’area mediterranea che hanno fatto di tutto per rallentare il lento declino della loro industria manifatturiera nella vana speranza che la produzione ritornasse indietro, il conseguente calo di competitività e di redditività che tale politica comporta ha impedito adeguati investimenti nelle nuove tecnologie, l’industria manifatturiera sta collassando e l’informatizzazione ed i servizi ad essa legati sono ancora poco sviluppati per poter contrastare la perdita di valore aggiunto della produzione industriale.

7 risposte

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  • Risposta preferita

    la tua analisi centra perfettamente uno degli aspetti piu complessi della fase economica che stiamo passando.

    assieme ad altri fattori di questi anni:la caduta del muro di berlino,la globalizzazione e per l'italia i governi di centrodestra.

    tutti questi fattori hanno destabilizzato l'intero sistema economico,reso ancor piu interdipendente dall'entrata prepotente in campo di paesi come cina e altri dell'est europa.

    ma altrettanto francamente ti dico di non illuderti ,per fare analisi come le tue,esposte bene e con riferimenti bisogna avere una mente lucida,un pò di intelligenza e cultura cosa che qui in italia e anche in questa sezione mancano completamente.

    per cui,per analizzare la situazione economica ci saranno una serie di esseri umani poco evoluti che starnazzeranno il solito slogan "é colpa dell'euro".

    sono 2 tipi di persone :gli imbecilli e le persone in malafede che racimolano qualche voto per il partito in cui lavorano in questo modo.

    é chiaramente gente che non sa di cosa parla,che non ha mai viggiato.

    internet e inglese dicevano che ci avrebbero salvati,ebbene in questa sezione quando parli in inglese saranno in 3 o 4 persone a capire cosa si dice.

    mentre appunto nei paesi scandinavi e nordici parlano inglese praticamente tutti e in modo fluente.

    purtroppo questo genere di persone a differenza dei paesi sviluppati,rappresenta ancora la maggioranza in italia per cui il declino é appunto inevitabile, sono solo minoranze come le nostre ,privilegiate da un punto di vista di background culturale e di capacità di analisi e di ricerca a potersi salvare e creare zattere di resistenza durante il mare in tempesta.

    purtroppo gli italiani che puntano ancora sul manufatturero sono completamente fuori dal mondo e non capiscono che mettersi lì a competere coi paesi emergenti é una battaglia persa in partenza anche stampando una moneta che non abbia nessun valore e che invece quello che era da fare era creare industrie tecnologiche avanzate per la produzione di beni che gli altri paesi non possono permettersi come telefonia mobile di ultima generazione, pc ,automobili e tutta un'altra serie di cose di questo genere.

    ma per questo ci vuole un popolo una classe dirigente e una borghesia illuminata,non so se hai visto bene come é ridotta la media di questa gente in italia.

  • ?
    Lv 6
    7 anni fa

    mi secca leggere il malloppo, tanto dai primi righi ho capito le càcate che hai sparato.

    che le crisi siano cicliche è un dato di fatto, così come il fatto che comunque la giriamo, tutti i paesi sviluppati sono in stagnazione di prodotti (come facciamo adesso che siam già sviluppati e abbiamo tutto a comprarci 10 milioni di lavatrici l'anno come 3 decenni fa!?). ma che la crisi sia solo del sud europa è un dato di fatto. tutti se la lasciano alle spalle proprio perché, sempre negli anni 30', gente come keynes, al servizio di un lungimirante roosvelt, elaboravano il new deal, ovvero tutta una serie di mosse economiche per ovviare al problema delle crisi cicliche.

    e ci stanno riuscendo in tutto il mondo, tranne che nel sud europa.

    mi spieghi perché?

    nuove tecnologie?

    i tedeschi sono 10 anni indietro rispetto a giapponesi e koreani.

    se sono così produttivi è solo perché hanno, con l'euro, inglobato le economie del resto dell'europa meridionale.

    la svezia e la norvegia crescono perché non sono nell'euro e hanno beneficiato del tasso di cambio vantaggioso, per la finlandia discorso simile alla germania, con la differenza che da quando è nell'euro sta comunque perdendo tanto rispetto al passato in temini di qualità della vita, potere d'acquisto e competitività.

    ma vabbe, mi fermo qui perché mi sono sfiduciato a parlare con gli euro.deficiènti.

    poveri quei 7 premi nobel che cercavano di aprire gli occhi all'italia, gli italiani sono troppo stupidi e ignoranti per aprirsi un libro di economia e comprenderlo.

    continuano a parlare del nulla.

    specie sto qua della domanda, è rimasto a 80 anni fa, a prima di keynes.

    tecnologie, ma che roba. e perché allora importano di tutto dall'asia?

    vivono di sole esportazioni i tedeschi ormai, hanno solo ridotto in macerie il mercato interno italiano rimpiazzando i prodotti made in italy con quelli made in germany (ed altrettanto stanno facendo coi francesi).

    tecnologie... ma quanti posti di lavoro crea la tecnologia eh?

    sai dirmelo genione?

    tutti con sto puntare sulla tecnologia. possibile che siate così ritardati?

    a parte che sulla tecnologia non hanno chance, né tedeschi né scandinavi contro giapponesi, americani, koreani e cinesi, ma davvero credete che producendo 2 auto da fame potete vincere nel mercato globalizzato?

    le auto le fanno a metà prezzo in thailandia e cina.

    ma tu sei mai stato in asia? no, perché le merci europee nemmeno le vogliono guardare, sono degli ultra-nazionalisti che comprano solo roba prodotta nel loro paese, specie visto che il loro potere d'acquisto è limitato e di certo non spendono il doppio per una volks wagen.

    ma vabbe, troppo complesso per còglioni come voi.

    pensiero meridiano, quand'è l'ultima volta che sei stato in svezia?

    io vivo in germania e sono stato in svezia. e l'inglese, se non siamo ai livelli italiani, non ci manca tanto. sicuramente in media la gente lo sa un po' meglio (anche perché sono tutte e 3 lingue germaniche, tedesco e inglese, ma anche svedese e inglese o tedesco e svedese hanno tantissimi vocaboli in comune), ma niente di che.

    prova a parlare un po' di inglese in svezia in una città un po' meno turistica o in qualche cittadina tedesca... è assai se capiscono un discorso mediamente complesso. e lo dico per esperienza, il tedesco non lo parlo molto, provo a farmi capire in inglese ma è una cosa impossibile.

    e non parliamo dei francesi... sono forse peggio degli italiani.

    il bello che pensiero meridiano continua a dare degli imbecilli e poco evoluti a 7 premi nobel.

    a chi sarebbe l'evoluto, tu!?

  • 7 anni fa

    Si il futuro è nella tecnologia Ok. Ovvio che paesi che non hanno niente sul piano manifatturiero, come le tristissime e vuote Germania, e paesi nordici, si siano buttate a pesce con lungimiranza.

    Però il MADE IN ITALY che lascia il passo al MADE IN CHINA è qualcosa che si può invertire come tendenza. Ci vuole presa di coscienza degli italiani. Perché quando tutti ma proprio tutti faranno produrre in Cina, e la gente si arricchirà con le tecnologie, vorranno qualcosa che sia diverso e di VERO valore. Eliminare il manifatturiero in Italia totalmente penso sia sbagliato; ma assolutamente penso anche che sia necessario immediatamente mettere la quinta per far crescere e migliorare nella tecnologia e nel terziario questo paese che può diventarne in poco tempo tra i più competitivi.

    Per fare questo basta davvero una forza di volontà e di intelligenza che i politici triti e ritriti non hanno. Quindi la colpa è sempre anche loro.

    La durezza dei cicli economici che si ripetono è determinata da chi se ne approfitta mentre questi cicli sono in corso e vuole che si prolunghino; e tanti hanno contribuito a che si verificasse con tanta violenza, cioè sempre i poteri forti contro la povera gente.

  • Gianni
    Lv 7
    7 anni fa

    Tanto discorso per dire nulla.

    Il Settore Privato (cittadini, famiglie, aziende) ha ciclicamente delle crisi.

    Le banche fanno manovre cicliche:

    - le cose vanno bene: danno credito,

    - le cose vanno male: non danno credito.

    Chi è che può fare manovre anticicliche per risollevare l'economia?

    Ma ovviamente lo Stato con Sovranità Monetaria, che può aumentare la Spesa e ridurre le Tasse in tempo di crisi.

    L'Italia può fare questo oggi?

    ma certo che no, c'è l'Euro, e anche se fossimo fuori dall'Euro saremmo comunque fregati da altri vincoli.

    L'Euro poteva funzionare, avrebbero dovuto concedere agli Stati una maggiore spesa a Deficit (non il misero 3% su PIL) e la BCE avrebbe dovuto garantire i Titoli di Stato.

    Ricordo che alla BCE (come tutte le banche centrali) emettere gli Euro non costa nulla.

    Hanno creato il sistema appositamente per impoverire gli Stati del sud-Europa.

    La "Locomotiva Tedesca" non è mai esistita.

    La stessa Commissione Europea ha di recente redatto un documento dove parla del fallimento dell'Eurozona e del peggioramento nei prossimi 10 anni dei nostri standard di vita (non solo l'Italia, tutta l'Eurozona).

    Esportare troppo è solo una fregatura.

    Non possiamo essere tutti esportatori netti.

    Se ci sono i "buoni" che esportano ci devono essere i "cattivi" che importano.

    Per esportare devi deprimere la domanda interna, perché se le merci te le comprano i tuoi cittadini non hai merci da esportare.

    Con l'Euro l'unico modo per fare entrare Moneta "nuova" è importare, ma questo è una fregatura:

    - per esportare devi deprimere i consumi interni,

    - devi competere, dunque ridurre stipendi e protezioni,

    - bassi stipendi che appunto deprimono la domanda interna.

    Sul fatto che esportare sia una fregatura comunque non c'è accordo neanche tra i "no-Euro", molti sostengono che serva la Sovranità Monetaria per essere competitivi nell'export (v. Borghi).

    Vabbè, poi i politici ci costano 1/100 del "più Europa"

    http://memmt.info/site/costi-della-casta-e-costi-d...

    L'Euro se l'avessero costruito per funzionare darebbe problemi minoritari (cambio fisso, ecc.) ma sarebbe sostenibile, ma l'hanno fatto per non funzionare.

    La Lira non funzionerebbe se hai Deficit/PIL sotto il 3%, Trattati Maastricht e Lisbona, Fiscal Compact.

    Per capire questa roba non servono tante lauree, basta mettersi lì a riflettere sulla natura della Moneta.

    Questa cosa volendo è anche pericolosa, se la gente capisse le cose solo a metà si potrebbero innescare comportamenti deleteri ; ma oggi queste cosa vanno capite e basta.

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  • Anonimo
    7 anni fa

    allora,mi spieghi questo grafico?

    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=3603767273...

    o questo (p.45)

    http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/que...

    Secondo questi due documenti di Bankitalia,prima dell'euro l'Italia era la prima potenza industriale europea,mentre i "lungimiranti" tedeschi erano ultimi: eppure,il "Made in China" esiste da molto prima,come mai allora questa flessione proprio all'entrata dell'euro?

    Non sarà per questo banalissimo dato: 1 marco=1 euro,1 euro=2000 lire.

    Ora,tira pure fuori tutti i teorici di economia che vuoi,i miei sono dati,nero su bianco.

    @il pensiero mongolòide: blablablablabla...e la dimostrazione di ciò che dici? non esiste,ovvio. Uno straccio di documento non lo trovi,perché sei inferiore. Per dirla con Fabri Fibra,ecco le tue fonti: "perepèquaqua-quaquaperepè".

  • Max
    Lv 4
    7 anni fa

    ma perchè lui, quando marx aveva già analizzato la questione delle crisi cicliche 20 anni prima e in maniera perfetta, tant'è che tutt'ora pochi lo prendono in esempio?

  • Anonimo
    7 anni fa

    Ogni volta che ci dicono che per arginare il debito di un paese ci vogliono piu' tasse, che sono procedure essenziali,etc.etc. Non è vero,è una bugia.

    Niente salvataggi da parte di Bce o Fmi, niente cessione della propria sovranità a nazioni straniere.

    E' la volontà del popolo sovrano a determinare le sorti di una nazione, e questa deve prevalere su qualsiasi accordo o pretesa internazionale

    Hanno detto NO al GOVERNO DEI BANCHIERI e ORA SONO in CRESCITA!

    http://www.ilvelino.it/it/article/2013/09/13/argen...

    Argentina, stime governo: nel 2014 Pil +6,2%, inflazione al 10,4%

    http://www.nocensura.com/2014/02/lislanda-come-mod...

    L’Islanda, dopo la cacciata dei banchieri torna a volare. Tasso di disoccupazione nel 2013: sotto il 5%.

    Gli Islandesi hanno fatto dapprima dimettere il governo in carica al completo, poi si è passati alla nazionalizzazione delle principali banche per la loro

    condotta fortemente speculatrice, infine si è deciso di non pagare i debiti che queste avevano contratto con la Gran Bretagna e l’Olanda

    (a causa della loro ignobile politica finanziaria); infine si è passati alla costituzione di un’assemblea popolare per riscrivere la propria costituzione.

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