Fare equitazione è sfruttamento animale?

Mia sorella mi ha proposto di fare equitazione con lei una volta a settimana.

C'è un maneggio dove i cavalli vengono lasciati liberi di girare per il prato (la mattina) e poi ovviamente la sera li mettono nelle stalle. I cavalli vecchi, l'ho chiesto, non vengono mandati al macello e non vengono abbattuti. Li usano per i bambini visto che sono i più calmi, ma la maggior parte delle volte sono liberi di fare quello che vogliono. Poi non è possibile fare equitazione se un cavallo non ha voglia di essere cavalcato. Voi che dite? Io ho sempre visto i maneggi come una forma di schiavitù :/

Però questo è il primo maneggio dove vedo che i cavalli non vengono trattati male come gli altri che ho visitato in passato. Mi è sempre piaciuto cavalcare, ma in vita mia l'ho fatto solo 2-3 volte da piccola. Però se so che un animale deve soffrire per me, preferisco non andarci.

8 risposte

Classificazione
  • Mary
    Lv 6
    7 anni fa
    Risposta preferita

    Queste fissazioni sono davvero assurde. Esistono svariati tipi di maneggi. Dove sono io i cavalli sono tutti liberi in recinti a gruppetti di 2 o 3 soggetti (a seconda delle simpatie..ovviamente non mettiamo il mio cavallo di 1.80 m con la pony di 80 cm...) in cui possono sgambare liberamente 24 ore su 24. I recinti sono sotto una grande serra termica: in questo modo in inverno c'è qualche grado in più...e in estate qualche grado in meno..inoltre nel periodo caldo si possono alzare i lati della serra creando così una sottile corrente d'aria che rinfresca i cavalli.

    Riguardo i cavalli....sono tenuti molto 'al naturale'..nel senso che non li tosiamo mai e non mettiamo le coperte invernali perchè lasciamo il loro magnifico pelo ultra-folto invernale. Mangiano solo fieno ed erba (a parte alcuni, come il mio, che essendo vecchi necessitano anche di mangime..ma comunque in quantità molto ridotta). Per quanto riguarda il lavoro invece...beh...a volte non lavorano nemmeno! Al massimo si fanno 1 o 2 ore al giorno...e spesso con bambini o principianti (siamo un'associazione no-profit)...e quindi il lavoro che svolgono non è nemmeno pesante (ovviamente non tutti i cavalli sono adatti a principianti...e per questo quelli non adatti...lavorano ancora meno...non fanno quasi nulla). Inoltre abbiamo una visione molto naturale del cavallo: non è un semplice mezzo per fare qualcosa...è un compagno di vita. Per questo facciamo anche equitazione naturale...per imparare a conoscere il nostro compagno e imparare a comunicare con lui nel modo corretto. Sono la prima a fare una quantità davvero enorme di equitazione naturale per il fatto che il mio cavallo ha un tumore benigno sarcoide...e quindi non potendo mettergli la sella mi sono convertita totalmente (non che prima non lo facessi) alla monta in libertà dai finimenti. In ogni caso, riguardo i finimenti, non utilizziamo nemmeno quelle orribili imboccature che sono i morsi. Utilizziamo o semplici filetti snodati o le testiere bitless (io monto senza niente..).

    Concludendo...tutto dipende da dove vai. In italia, grande paese di cavalli, i posti in cui i cavalli sono accuditi e rispettati al 100% sono pochi...ma esistono ancora. Basta solo cercare!

    Aggiungo: io sono assolutamente contraria a molte discipline...perchè oltre un certo livello il cavallo perde totalmente il ruolo di compagno e diventa un semplice mezzo per raggiungere uno scopo. Non per niente mi sono totalmente staccata dal mondo dei centri ippici e mi sono avvicinata alle onlus e alle associazioni no-profit. Non è giusto costringere un cavallo a saltare ostacoli di 130 cm...quando in natura ci girerebbe volentieri intorno. Non è giusto costringerlo alla riunione con metodi coercitivi. Esistono tanti metodi assolutamente non coercitivi...il cavallo assume una certa posizione non perchè ha paura delle conseguenze ma perchè ha fiducia nella persona che lo conduce. Inoltre la riunione che penso stiate pensando sia questa: http://www.abruzzoequitazione.com/wp-content/uploa... giusto?

    ebbene questa non è la vera riunione...questo è un semplice sfasciare la schiena del cavallo. Nella vera riunione il collo deve essere parallelo (o leggermente più alto) al suolo e la testa deve essere perpendicolare al suolo...vale a dire una posizione che tutti i cavalli tengono quando sono rilassati (e che spesso assumono spontaneamente...se chi li conduce è veramente bravo).

    Riguardo i 'calci in pancia' che dice miki...non so dove tu li abbia visti...ma denuncerei chi lo fa. Purtroppo c'è ancora gente convinta che per far avanzare un cavallo sia necessario dargli una bella sgambata....SBAGLIATO! Per far avanzare un cavallo basta la posizione del bacino e delle gambe.

    Tutto questo è detto da una che praticamente non monta mai su un cavallo ma che si limita a lavorare solo da terra (ormai il mio cavallone ha 20 anni...ed è stato sfasciato da proprietari incompetenti che, nonostante un difetto genetico agli anteriori, lo hanno comunque costretto a gareggiare nel salto ostacoli a livelli molto alti per ben 10 anni) e in piena libertà. Quando lo monto lo faccio a pelo e al massimo con una capezzina come redini...niente di più.

    @Pic: ti sbagli di grosso....con il giusto approccio qualsiasi cavallo può essere montato...anche se non viene prima domato. Tutto si deve basare sulla fiducia reciproca: su questo si basano alcuni (non tutti) metodi 'naturali'...non ci si fionda su un cavallo costringendolo a tenerci sopra...ma semplicemente si interagisce per gran parte da terra...e se il cavallo si fida lascerà anche che qualcuno lo monti. Non devi essere tu a montare su un cavallo...ma deve essere lui a lasciartelo fare.

    Fonte/i: Esperienza personale
  • Anonimo
    7 anni fa

    metti la sella a tua sorella e frustala nei denti se non vuole trottare

  • marc
    Lv 5
    7 anni fa

    Fai come reputi giusto fare...

  • Certo che lo è, quegli animali, se fossero liberi, se vivessero nel loro ambiente naturale non si farebbero avvicinare, tantomeno cavalcare. Non è che perché un animale viene cresciuto ed abituato sin da piccolo a fare determinate cose imposte dagli umani, ciò che fa gli piace.

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  • Lisy
    Lv 6
    7 anni fa

    Quei cavalli che dici tu sono trattati veramente come dei principi persiani!!!

    I cavalli non soffrono, anzi per loro il contatto con gli umani diventa fondamentale, proprio perchè negli anni, vivendo da generazioni con gli umani, ormai lo vedono come una cosa normale ed essenziale per il cibo, le cure ed il benessre (poi se alcuni umani sono *******, purtroppo loro non lo sanno e lo stesso sperano in bene).

    Certo non a tutti piace lavorare con uno in sella tutti i giorni e diverse ore, ma spesso non è perchè lavorano, ma il con chi lavorano. Anche i cavalli come noi hanno simpatie e antipatie. bisogna accattivarseli e trovare un punto d'accordo.

    Non pensate ai cavalli ormai scuderizzati come ai cavalli liberi. Errore colossale. Un cavallo scuderizzato è mentalmente differente da un cavallo libero. I cavalli scuderizzati non solo dipendono dall'uomo, ma cercano il contatto con esso, se li lasci liberi, senza assistenza tanto possono fare gruppo e tirare a campare, tanto possono morire di stenti.

    I cavalli sono animali estremamente socievole, se sai come prenderli e come farti amare anche il tipo più restio ti prenderà non per forza in simpatia, ma in bene.

    Maltrattati? cosa vuol dire?

    che qualche volta gli danno un ceffone? quando ci vuole ci vuole. come con i bambini, se non capisce ocn le buone capirà sicuramente con le cattive.

    Quando ci vuole non è maltrattamento, ma insegnargli l'educazione.

    Frustini e speroni? sono degli aiuti di stimolo per il cavallo che è fisicamente "sordo alla gamba" o una guida per alcuni esercizi (ad esempio nel dressage molti esercizi sono educati per combinazione di la gamba, stimolo che gli dai in bocca e tocco del frustino). Purtroppo c'è gente ignorantissima che li usa come punizione, e questo può diventare maltrattamento, ma dovuto da ignoranza e stupidità di chi cavalca.

    Farli lavorare? dipende come lavorano. Io i cavalli li lavoro tutti i giorni, ma nel più totale rispetto. il più delle volte cerco di trasformare il lavoro in un gioco. I cavalli che fanno scuola (che io conosco) si, lavorano tutti i giorni, ma non vengono maltrattati, il lavoro è sempre molto leggero e nel rispetto delle loro esigenze, ed è un maneggio.

  • ?
    Lv 4
    7 anni fa

    Mi trovo nella tua stessa identica situazione: mia sorella a cui piacciono i cavalli vuole fare un corso di equitazione; sa come la penso al riguardo (ovvero poco favorevole) ma vorrebbe che andassi con lei a fare una lezione di prova. Nonostante abbia visto il maneggio, in cui apparentemente nulla sembra essere sospetto, e parlato con l'istruttrice, rimango ancora della mia idea. Non voglio costringere alcun cavallo a fare quello che voglio io, obbligandolo ad assumere posizioni impensabili e subendosi anche calci in pancia.

  • Anonimo
    7 anni fa

    L’alimentazione carnea impedisce lo sviluppo armonico dei bambini e impoverisce le facoltà intellettive e spirituali degli adulti. La carne decapita la curiosità scientifica, ottenebra il ragionamento, impigrisce la mente, produce vibrazioni di basso tipo che interferiscono con la natura emozionale umana, che è calda e generosa, non fredda e cinica (clamoroso anticipo della scala Simoneton).

    Pitagora

  • Pic
    Lv 6
    7 anni fa

    Sicuramente i cavalli in quel maneggio vivono meglio di molti altri animali "schiavi" dell'uomo, ma vivono davvero bene? Il maneggio sopravvive grazie al business, e dare l'apparenza di "trattare bene gli animali" è una strategia di marketing (se dicessero che macellano i cavalli non adatti quanti clienti avrebbero?) stra-abusata da qualsiasi categoria che sfrutta animali. La Lola della granarolo, la mucca viola della milka che pascola in alta montagna, il maialino sorridente,... Per capire veramente la qualità della vita dovresti vivere da dentro il maneggio, non come un cliente da spennare, solo così potresti conoscere - per esempio - la qualità del cibo, l'igiene delle stalle, le cure mediche...

    In ogni caso nessun cavallo libero vorrebbe farsi cavalcare, tanto che va domato. La cavalcatura è una costrizione, che alla fine il cavallo accetta senza ribellarsi, ma rimane una costrizione. L'uomo, come in qualsiasi addestramento, sfrutta degli istinti dell'animale per imporre quello che fa comodo/piace all'uomo.

    Fossi in te non darei mezzo euro a un maneggio, li darei a qualche rifugio che salva cavalli tipo ippoasi e se volessi stare a contatto con i cavalli farei il volontario in queste realtà.

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