La vigoria di un ceppo può essere controbilanciata dall'alto tasso di consanguineità?

Se però viene fatta una selezione che mira a mantenere la vigoria. Grazie per le risposte.

1 risposta

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  • Anonimo
    7 anni fa
    Risposta preferita

    Non saprei proprio come fare una selezione di consanguinei per aumentare il vigore di un ceppo, qualsiasi esso sia. Bisognerebbe intervenire direttamente sul DNA, modificarne i geni, sempre si riesca a riconoscere gli alleli identici. Credo sia, a tutt'oggi un impresa difficile. Sicuramente sarebbe possibile, ed infatti viene fatto, nei procarioti, ma man mano che si cresce nella scala evolutiva la cosa si fa sempre più difficile ed impossibile, a mio parere, per l'uomo. In Biologia c'è una legge, troppo spesso dimenticata o di cui si parla poco che è la legge del "vigore dell'ibrido". In pratica essa dice che l'incrocio tra tipi genici diversi e molto distanti conferisce vigore alle generazioni successive. Eppure l'uomo questa legge la applica da centinaia di anni con gli innesti in agricoltura. Da non sottovalutare poi la saggezza di osservazioni empiriche come quando si dice, senza prove sperimentali, che, in genere, una razza bastarda è più intelligente di una razza pura. E non solo: è anche più resistente e meno esposta a certe malattie. Poi c'è stata, purtroppo l'evidenza pseudoscientifica contraria, quella della selezione della razza ariana. Tutti biondi, con gli occhi azzurri e la pelle chiara. Che monotonia! Quanti melanomi, che tristezza e che danni ha arrecato all'umanità. Quindi la mia risposta alla tua domanda, come è evidente è no.

    Ciao

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