Non vi sembra che siano arrivati i tempi che romanzi e film di fantascienza avevano previsto?

La globalizzazione e le incomprensioni fra i popoli non ci hanno condotto a un mondo simile a quello di 1984?

Nonostante le leggi sulla privacy, non siamo tutti spiati, controllati, schedati, studiati?

Il relativismo e internet non hanno spazzato via la cultura tradizionale e i libri ? Non vi sembra che ormai i testi siano al bando come in Farenheit 411?

E' soltanto una mia impressione, una riflessione un po' pessimista .

Che ve ne pare? Voi cosa ne pensate?

Aggiornamento:

La tecnologia dovrebbe supportarci, non manipolarci; Proprio Einstein disse che se avesse preso il sopravvento sul cervello dell'uomo, avremmo avuto una generazione di imbecilli.

La poesia ormai è desueta , l'arte e la natura trascurate o violate , i diritti umani calpestati . La ''decency'' agognata da Orwell è lontana

Ormai la concorrenza non regolamentata ci ha reso tutti schiavi : del denaro, del duro lavoro, dell'angoscia....

Condivido l'amarezza di Effeeffe

7 risposte

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  • 7 anni fa
    Risposta preferita

    Sì e no.

    Che si sia arrivati ad un punto in cui la fantascienza ci sembra molto meno fantasiosa di com'era al tempo in cui è stata scritta è un fatto innegabile. C'è anche da dire che molti sviluppi tecnologici nascono proprio dalla fantascienza. Per dire le regole della robotica di Asimov sono le vere regole dell'attuale robotica. Certamente il lato fantascientifico di un romanzo di successo ha ispirato le generazioni future e molte delle tecnologie nascono perché i loro inventori erano appassionati di questo o quel romanzo di fantascienza e hanno voluto creare una tecnologia come quella descritta nei libri.

    Il lato politico, invece, ha delle somiglianze, ma generalmente è molto diverso da quello descritto nei romanzi distopici. Solo che valutando la situazione reale, tendiamo a badare molto più a certi aspetti che ad altri. Non so, parliamo di 1984.

    Innanzitutto c'è da dire che Orwell in 1984 esaspera le politica totalitarie degli anni Trenta, con un occhio di riguardo al Leninismo, lo Stalinismo e il Nazismo. Anche la neolingua non è un'invenzione campata per aria, le lingue si evolvono e tendono a perdere dei pezzi, a semplificarsi, nel primo periodo fascista il verbo avere si poteva scrivere evitando l'h, sostistuendola con l'accento (HA oppure Á), questo modo di scrivere si è perso prima della fine del fascismo, e in quel periodo nascono anche molti neologismi, quasi tutti ormai decaduti, tranne tramezzino.

    I tre motti del SocIng sono tutti molto reali:

    - La guerra è pace --> Ora si dice "non è guerra, ma missione di pace"

    - L'ignoranza è forza --> Più cose conosci e più sei debole perché roso dal dubbio. Questo è il processo che consente al Partito di poter affermare e negare la stessa cosa nello stesso istante. E questo succede anche adesso, recentemente ho sentito un politico dire che evitare di andare ad elezioni serve a preservare la democrazia (che è in completa antitesi con la definizione di democrazia, di potere del popolo, la democrazia pura sarebbe quella in cui ogni giorno ci sono le elezioni). Ti danno la sensazione di farti sapere quello che succede, ma in realtà non ti dicono niente. I telegiornali ti dicono hanno votato questo, hanno votato quello, ma non spiegano mai nel dettaglio cosa hanno votato. Un caso recente è il decreto IMU-Bankitalia che è stato venduto a mezzo stampa solo come Decreto IMU, ti dicono è stata cancellata l'IMU sulla prima casa omettendo la parte Bankitalia, poi qualche giorno dopo ti dicono che in qualche città si deve comunque pagare un po' ed evitano di dirti che è già stata sostituita con la TASI che si paga anche sulla prima casa. In sostanza creano ignoranza, non vogliono che si sappia nel dettaglio cosa decidono e quindi non lo fanno sapere e lo fanno alla luce del sole, le carte sono disponibili, ma chi va a guardarle, visto che la TV ci dice tutto? La stessa cosa che consente a Renzi di dire che non hanno mai voluto la webtax e che l'hanno eliminata, quando è un'idea del PD ed è ritornata nel milleproroghe. Ecc...

    - La libertà è schiavitù --> Questo in sostanza dice che la gente, i Prolet nel romanzo, la gente comune, quelli che non sono del partito, non può avere l'intelligenza necessaria per poter governare o scegliere come venga governato un paese, devono perciò affidarsi a persone più intelligenti che si addossino il fardello al posto loro. Gli ultimi tre premier italiani - non legittimati dal voto popolare - sono un caso lampante. Ma questo slogan mi rimanda ad una frase di Bersani:"Solo un matto vorrebbe governare in questa situazione, e voi non avete l'esperienza necessaria, quindi votatemi la fiducia" che tradotto è "voi non potete governare perché non ne sareste capaci, solo dei fuori di testa vorrebbero far parte del governo, io lo faccio per senso di responsabilità quindi votatemi perché solo io posso farlo"... interessante come un anno dopo arrivi al governo un tizio senza alcuna esperienza in Parlamento o al Governo.

    Il punto cardine del SocIng era una corruzione della lingua e della memoria storica. I politici parlano il cosiddetto politichese, come il Partito parlava la neolingua. La corruzione della memoria storica è quella cosa che ci fa dimenticare che Napolitano ha sostenuto la reppressione comunista in Ungheria (tanto che per gli ungheresi non è persona gradita), ha fatto parte di quella classe politica che ha trattato con la mafia (e bada bene che sappiamo della trattativa perché si è pentito un mafioso, nessun politico si è pentito e ha parlato), ecc...

    Tuttavia siamo ben distanti dal mondo politico descritto da Orwell, probabilmente viviamo in un periodo storico molto più democratico di quelli che ci hanno preceduto ecc...

    Questo dal lato politico. Non sono d'accordo con la tua tesi che dice che internet ha spazzato via i libri e la cultura tradizionale. La cultura si evolve, quella italiana del 1300 era diversa da quella italiana del 500 o del 1200, non si perdono tradizioni, se ne fanno di nuove. I libri ci sono ancora e anche se in formato elettronico sono sempre libri, si pubblica 1 milione di volte più di 200 anni fa.

    I governi hanno sempre agito in questo modo, al tempo dei romani c'erano gli anfiteatri a distrarre la gente "pane et circensem", poi è arrivato il teatro, poi la tv... i romanzi hanno preceduto le tecnologie e narrano l'evoluzione del pane et circensem in base ad una teorica evoluzione tecnologica. Normale che quando le tecnologie di quei romanzi poi nascono davvero abbiano un uso simile a quello teorizzato.

    Però credo che sia corretto vedere la situazione anche dall'altro lato... internet consente un'informazione variegata, in tempo reale, una comunicazione con il mondo (ti immagini se Smith avesse potuto parlare con un euroasiatico?), la tecnologia se usata in modo corretto rende più difficoltoso l'agire subdolo di un governo, e da ai prolet un'arma in più per ribellarsi. È molto più difficile corrompere la memoria storica, se qualcosa è apparso sul web cinque anni fa lo trovi se cerchi. Da un lato è vero che rende più facile per chi ne ha la voglia di spiarci, di controllarci, dall'altro è più facile per noi, fare qualcosa che non possa essere spiato (basta pensare al deep web, ai proxy ecc..), oppure controllare chi ci governa. Winstons Smith avrebbe scritto il suo diario, sotto falso nome, attraverso un giro di proxy su un blog e sarebbe stato letto da molta gente. È molto più semplice controllare un telefono che una comunicazione online. La tecnologia arma entrambi, la tecnologia per tutti favorisce il popolo.

    Albert Einstein vedeva nel progresso tecnico e tecnologico l'unica via che potesse portare alla salvezza della società, dal lato politico diceva:"sono nate dittature e sono state accettate perché il sentimento della dignità e del diritto non è più sufficientemente vivo"... con o senza tecnologie.

    ___

    Tu dici che la concorrenza non regolamentata schiavizza e probabilmente hai ragione, ma Orwell descrive un mondo privo di concorrenza (ispirandosi al comunismo russo) e non è certo un mondo libero. La tecnologia non manipola, è l'uomo che manipola altri uomini usando la tecnologia, i romani e i greci manipolavano la gente con l'idraulica, la carrucola, l'argano, l'arco e la volta.

    Il computer è il mezzo teoricamente perfetto (non può esistere alcuna macchina teoricamente migliore, dato che è una macchina di Turing universale) è un mezzo utilissimo, ci consente di fare calcoli in tempi brevissimi, in un'ora fa calcoli che ci occuperebbero per anni (parliamo di decine, centinaia di milioni di calcoli al secondo, dipende dalla difficoltà), senza tecnologia niente buchi neri, niente bosone Higgs, niente TAC, niente numeri primi da milioni di cifre (scoperti grazie a normali PC Windows) ecc... Detto questo nessuno ci obbliga ad andare a scrivere i nostri càzzi su un social network, a lasciare dati sensisbili ovunque o a passare giornate intere con CandyCrush ecc... Ma tutto questo accadrebbe anche con mezzi meno tecnologici, forse addirittura in modo maggiore. Sono perito informatico (a 5 esami dalla laurea in informatica) e ti garantisco per certo che la tecnologia informatica, se usata "con testa", ci garantisce una sicurezza mille volte superiore a tecnologie più vecchie e che permette uno sviluppo della mente più veloce, più ampio e soprattutto fruibile a tutti.

    La poesia è desueta, ma il romanzo picaresco è scomparso da secoli, l'epica da ancora prima e comunque un secolo fa, i lettori di poesie erano probabilmente in numero inferiore a quello delle persone che le leggono adesso. Negli ultimi 30 anni i poeti vincitori di un nobel sono 14, tanti quanti i poeti che l'hanno vinto nei primi 30 anni.

    I diritti umani sono mille volte più garantiti di 70 anni fa, il razzismo è solo una pallida ombra di quello che imperversava nella prima metà del '900, una donna è primo ministro di uno dei paesi più importanti al mondo e un negro è presidente della nazione più potente al mondo, la pena di morte è abolita praticamente ovunque nel mondo occidentale (o per legge o di fatto) e gli omosessuali non destano più alcun scalpore tranno quando lo destano, e l'omosessualità in GB era reato nel 1952 e gli omosessuali venivano sottoposti a castrazione chimica. Ci sono certamente dei lati oscuri, ma si sono notevolmente ridotti in questo ultimo secolo.

  • ?
    Lv 5
    7 anni fa

    Concordo pienamente con Robki68

    I romanzi di Orwell e Bradbury non hanno predetto niente, anzi, si sono ispirati proprio alla realtà dei loro tempi, enfatizzandola ed ingigantendola, usando metafore, però sempre realtà era.

    Adesso i tempi non sono cambiati, sono evoluti!

    Adesso i metodi di spionaggio sono basati sulla tecnologia, come in Orwell, che prendendo ispirazione dalle dittature presenti alla sua epoca, le ha poste in un contesto futuristico di teconologia avanzata, i nostri tempi, Bradbury invece voleva enfatizzare il fatto che i governi vogliono distrarci con la tecnolgia per toglierci la cultura e rendere il popolo ignorante.

    Così allora e così oggi, cambiano i mezzi, ma non le situazioni

  • 6 anni fa

    diversamente da tanti, io sono invece ottimista, nonostante tutto :)

  • 7 anni fa

    Si, pressappoco è così. Testi al bando, solo bemolle: certuni non tutti. Anche questo, comunque è orwelliano.

    Il 1984 è arrivato in ritardo.

    Chi era vivo e maggiorenne nel 1984 (io per esempio) rammenta i sospiri di sollievo vedendo che il mondo di Orwell non era concretizzato. Ridicoli: si sta realizzando per gradi ed ora possiamo discernere i contorni di questo stato di cose

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  • 7 anni fa

    diciamo che non ci siamo mai scostati dal 1984, siamo sempre stati spiati e la tecnologia ha dato un enorme aiuto in tale verso, inoltre impedisce l'aggregazione di persone rendendole più controllabili e manipolabili, la tua versione non è pessimista ma realista.

    La tecnologia, comunque è un'arma a doppio taglio, nel senso che usata con testa è tutt'altro che negativa, e per il fatto che già si sa di essere spiati ... gli si può far masticare qualsiasi informazione :)

  • Credi se ti dico che l'avevo pensato anch'io....Che pena!!!

  • 7 anni fa

    E' proprio vero, c'è pure il grande fratello e la fattoria degli animali si trova ad Arcore...

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