Sonia ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 7 anni fa

ciao a tutti ho iniziato un racconto... vi giro introduzione vorrei sapere vs opinione in merito :-D grazieeeee?

suoi splendidi e fluenti capelli fluttuavano nell'aria lievemente come in una dolce altalena, come se fosse ardito il solo osservarli un demoniaco peccato sfiorarli accarezzarli. Protagonisti di un dipinto appena concluso; quell'immagine, quell'istante, quel fotogramma, quell' ambiente impressi per sempre in quadro che nessuna memoria potrà mai cancellare. LA sua chioma danzava con il vento in sintonia con il canto del mare. Unì anima a parte, il termine di un dipinto che non si puo' sfiorare ne tantomeno toccare. L'immensita' di un cielo blu che si variegava di mille sfumature e la misteriosa donna dai lunghi capelli; in piedi su quell'altura inacessibile al mondo; con un abito semplice bianco come la neve come la purezza. I suoi occhi grandi ed espressivi osservavano l' infinito che le si presentava, l' immensità del cielo in una prospettiva che fa sentire al di sopra di tutto e di tutti. Libera da preconcetti inutili, valutazione e considerazioni in assenza di condizionamenti esterni dettati prepotentemente dalla......

8 risposte

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  • Anonimo
    7 anni fa
    Risposta preferita

    Molto poetico ma una descrizione del genere va bene per una poesia non per un racconto

  • Non mi piace.

    Ci sono parecchi errori secondo me.

    "(I)suoi splendidi e fluenti capelli fluttuavano nell'aria lievemente come in una dolce altalena"

    Ma tu hai idea di come si muove un'altalena? Perché a me viene davvero difficile credere che si muovano come un pendolo. Sono anche confusa sull'associazione. Cosa volevi dire con " dolce altalena"? Infanzia, primavera, gioco, felicità? Non è chiaro, sopratutto se dopo ci piazzi un'altra immagine contrastante come quella demoniaca.

    Mi spiego meglio: se prima mi ricordi cose tipo quando ero bambina e momenti felici, cosa c'entra adesso il peccato? Non capisco, è come se tu mangiassi le patatine fritte con lo zucchero invece del sale, è brutto come effetto e stona. Il mio cervello non deve fare gli straordinari quando metti le metafore, se no distogli la mia attenzione da ciò che succede perché devo capire quello che scrivi.

    "Protagonisti di un dipinto appena concluso; quell'immagine, quell'istante, quel fotogramma, quell' ambiente(,) impressi per sempre in quadro che nessuna memoria potrà mai cancellare."

    Se prima ero confusa, ora c'è il panico. Non sono sicura degli abbinamenti che hai fatto: non capisco cosa c'entrino i protagonisti con un dipinto, e soprattutto non capisco cosa c'entri un dipinto con "immagine", "istante", "fotogramma" e "ambiente". Sono troppo diversi tra loro e fanno riferimento a situazioni e a contesti completamente diversi: immagine può voler dire cose tante cose e buttata lì così mi confonde e basta, stesso discorso per tutto il resto.

    "LA sua chioma danzava con il vento in sintonia con il canto del mare. Unì anima a parte, il termine di un dipinto che non si pu(ò) sfiorare (né) tanto( )meno toccare. "

    Altra confusione. Prima parli dei suoi capelli come un'altalena, ora come una danza. Sono cose completamente differenti!

    Poi mi sfugge il nesso tra vento e mare. È una frase sbagliatissima! E poi ancora, dipinto, anima, e il divieto di toccare... Non si capisce nulla di quello che vuoi comunicare con questo frammento.

    "L'immensita' di un cielo blu che si variegava di mille sfumature e la misteriosa donna dai lunghi capelli; in piedi su quell'altura inac(c)essibile al mondo;"

    Due errori gravi: cambi il punto di vista e hai piazzato DUE punti e virgola nella stessa frase. E soprattutto: se l'altura è inaccessibile al mondo come ci è finita la protagonista? O meglio, i suoi capelli dato che per tutto il tempo hai parlato di quelli e sinceramente credo sia troppo.

    "con un abito semplice bianco come la neve come la purezza."

    Non credo sia necessario, altre immagini contrastanti, altra confusione.

    " I suoi occhi grandi ed espressivi osservavano l' infinito che le si presentava, l' immensità del cielo in una prospettiva che fa sentire al di sopra di tutto e di tutti. Libera da preconcetti inutili, valutazione e considerazioni in assenza di condizionamenti esterni dettati prepotentemente dalla......"

    Qui l'unica cosa che potrei dirti, a parte cose che ho detto almeno altre sei volte è Eh? Non capisco cosa vuoi dire. Non ha senso!

    Cosa c'entra l'immagine dell'infinito con quei paroloni, paroloni che non hai mai usato prima?

    Altro errore grave: non puoi cambiare ad un tratto il registro, passare dalla semplicità che hai rappresentato per tutto il tempo a cose tipo "preconcetti", "valutazione", "assenza di condizionamenti" che stonano con tutto il resto.

    In più a tutto questo ci sono altre considerazioni che ho da fare, come sulla grammatica che è pessima e cosa più importante: stai scrivendo di NARRATIVA, non di POESIA.

    Hanno due funzioni diverse, non possono e non devono essere confuse tra di loro. E credo sia questo tuo misunderstanding che ti ha portata a fare questi errori gravi, molto gravi.

    Quando scrivi di narrativa devi essere chiara e precisa nelle descrizioni delle situazioni, delle emozioni e dell'ambiente.

    In entrambi i casi poi devi scegliere le parole che vuoi usare, non metterle a caso perché suonano bene, il risultato sarà scarso e confuso appunto.

    E ribadisco: evita di cercare di essere poetica in un racconto, è un errore e nient'altro.

  • Anonimo
    7 anni fa

    Mi ha stancato, tutto troppo poetico ed estremamente noioso.

  • 7 anni fa

    Se per descrivere la belta' di questa donna e i suoi capelli hai impiegato 150 parole , fra quanto finira' tutto il racconto ?

    Troppi termini poetici stancano e dicono poco della realta' ke vuoi descrivere , sii piu' stringata e diretta , il lettore vuole arrivare subito ad un'altra situazione .

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  • Anonimo
    7 anni fa

    mi piace!!!

  • Anonimo
    7 anni fa

    Scrivi bene ma un po mi hai annoiato

  • 7 anni fa

    Beh si come dice michele una breve descrizione ci sta ma meglio se usi un linguaggio meno altolocato o perlomeno più diretto e con termini meno poetici ma più presenti in gergo..insomma,accessibile a tutti.

    Detto questo non è male,penso che con un po' di ritocchi qua e la potrebbe uscirne fuori qualcosa di buono :)

  • 7 anni fa

    Bello!

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