Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneEducazione - Altro · 7 anni fa

Salve a tutti, chi riesce a svolgermi questo tema di pedagogia entro stasera? perfavoreeeeeee III La pedag?

Aggiornamento:

III La pedagogia moderna è sempre più dell’idea che il bambino debba essere consapevole dei suoi processi di pensiero e che sia essenziale che il teorico di pedagogia e l’insegnante lo aiutino a diventare più metacognitivo – a essere consapevole non solo della materia che sta studiando, ma anche del suo stesso modo di procedere nell’apprendere e nel pensare. Acquisire competenze e accumulare conoscenze non basta. L’allievo può essere aiutato a raggiungere la piena padronanza riflettendo anche su

Aggiornamento 2:

Come si definisce l’esigenza espressa da Bruner e quali implicazioni ha nell’attività di insegnamento?

− In che cosa tale esigenza cambia i termini del rapporto tradizionale docente-discente?

− Quali nuovi atteggiamenti possono essere indotti in tale rapporto?

1 risposta

Classificazione
  • 7 anni fa
    Risposta preferita

    La motivazione ad imparare viene considerata “la più significativa risorsa dell’individuo nella

    società della conoscenza” (Heinrich Böll Stiftung). Una risorsa che la scuola – anche la nostra

    scuola - dovrebbe potenziare utilizzando un ampio spettro di forme di apprendimento e

    insegnamento, favorendo la cooperazione tra gli alunni, sviluppando autonomia, assunzione

    di responsabilità, senso di appartenenza sociale e solidarietà reciproca.

    Porre attenzione alla salvaguardia di questa risorsa è dunque non solo una condizione

    rilevante per lo sviluppo del curricolo, ma una funzione essenziale del curricolo stesso. La

    motivazione ad imparare è cioè, insieme, strumento e fine del processo di apprendimento.

    È necessario chiedersi criticamente e onestamente – e soprattutto chiedere agli alunni – se la

    scuola riesca sempre a rinnovare la motivazione ad imparare, ma soprattutto interrogarsi sulle

    condizioni curricolari che potrebbero migliorare questa funzione. La Fondazione “H. Böll”

    ritiene, ad esempio, che il curricolo, per avere effetti motivanti sugli alunni, dovrebbe

    rispondere a tre requisiti:

    a) essere fondato sul pieno rispetto dei requisiti psicologici dell’apprendimento, cioè

    tener conto del modo in cui bambini e giovani apprendono;

    b) essere orientato verso il futuro e offrire agli alunni risposte sul senso di ciò che

    apprendono;

    c) essere calato in un’organizzazione didattica motivante, che offra esperienze

    diversificate, pratiche e vicine al mondo reale.

    Questa proposta si fonda sulla critica al sapere enciclopedico, che la scuola generalmente

    privilegia e che la parcellizzazione del sapere in discipline accentua. La critica parte dalla

    sempre più ovvia constatazione che nessuna scuola – anche quella a tempo pieno o prolungato

    – può far acquisire agli alunni tutte le conoscenze, abilità e competenze, ma deve operare

    delle scelte radicali e precise. La contrapposizione dell’apprendimento esemplare

    all’approccio enciclopedico non è una novità degli ultimi anni, ma caratterizza la storia della

    pedagogia e della didattica. Oggi questa contrapposizione sembra puntare su una soluzione

    basata su due elementi:

    ! l’identificazione di competenze essenziali (Schlüsselkompetenzen) e

    ! la differenziazione delle modalità di apprendimento.

    vedi anche http://www.nuovapedagogia.com/nuovapedag...

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