nell'ambito astronomico che differenza c'è tra un platonico ed un aristotelico?

Platone era insegnante di Aristotele però i due, in ambito astronomico, avevano opinioni diverse e vorrei sapere quali sono le differenza tra le due. grazie per la risposta.

2 risposte

Classificazione
  • 7 anni fa
    Risposta preferita

    Platonismo e aristotelismo sono due correnti molto importanti nell'ambito della storia della filosofia, sia classica che moderna.

    Da ricordare il fatto che il platonismo come teoria a sé non coincide necessariamente con la dottrina di Platone, essendo stato formulato da Aristotele allo scopo di polemizzare con il pensiero del maestro; mentre per aristotelismo si intendono i capisaldi della dottrina di Aristotele storicamente e tradizionalmente accettati (dai quali derivano poi l'aristotelismo arabo, quello cristiano-medievale, quello Rinascimentale, e gli altri indirizzi, tra i quali anche moderni).

    Il Platonismo

    1. La dottrina delle idee. Oggetto della vera conoscenza sono entità e valori che hanno uno status diverso dalle entità sensibili.

    Per Platone Il Tutto esistente è diviso in due mondi: il mondo delle idee, perfetto, immutabile ed eterno, contrapposto al mondo della materia, corruttibile e diveniente. Le idee popolano l'Iperuranio, dislocato al di là della volta celeste, e pre-esistono alla materia. Il mondo sensibile è una derivazione imperfetta del mondo ideale.

    Da ciò deriva che la vera conoscenza è la conoscenza delle idee perfette, e che le entità mutevoli appartenenti al mondo della materia sono più che altro di ostacolo alla vera conoscenza;

    2. La dottrina della superiorità della saggezza sulla sapienza. La filosofia ha come scopo finale quello di realizzare la giustizia nei rapporti tra gli uomini.

    Per saggezza viene intesa la sapienza etica, con fine politico, che incide sulla vita degli uomini positivamente (la conoscenza che implica un giudizio morale); per sapienza viene assunto il significato di conoscenza delle cose fine a se stessa, senza alcuno scopo che non sia la stessa conoscenza (conoscenza che non implica nessun giudizio morale);

    3. La dottrina della dialettica. Ovvero il metodo che garantisce il raggiungimento della verità attraverso il confronto di due opinioni distinte attorno a un argomento comune e unitario.

    Questo dialogo, che parte dall'unita dell'argomento, permette poi di dividere l'argomento nelle sue parti costitutive, e su ogni parte procedere con lo stesso metodo critico (dividere le parti in altri parti). Tale divisione ha come scopo ultimo quella di individuare le diverse possibilità dell'oggetto e chiarirne così più approfonditamente la vera natura.

    La dialettica platonica, utilizzata nei Dialoghi, è induttiva, ovvero procede a chiarimenti per enumerazione degli indizi, e ha un diverso scopo d'uso rispetto al metodo deduttivo del sillogismo aristotelico.

    Altre considerazioni: Il Platonismo è un movimento trascendente (giustifica l'esistenza di una realtà autonoma al di là del mondo sensibile), e verticale [divide il Tutto in un sopra (mondo delle idee) e in un sotto (mondo fisico-sensibile).

    il mito della caverna - il mondo delle idee - la metempsicosi - le facoltà dell'anima

    L'Aristotelismo

    1. L'importanza dell'indagine naturale. Diversamente da Platone, che subordinava la validità dell'indagine naturale a quella delle idee immutabili, Aristotele dà piena validità all'indagine di ogni sostanza del mondo fisico. Non c'è aspetto del mondo fisico che non valga la pena di essere studiato (Aristotele, tralsciando la divisione platonica tra mondo delle idee e mondo sensibile, si concentrerà di più sull'indagine naturale);

    2. Il concetto di metafisica. Aristotele definisce la metafisica come filosofia prima, la quale è fondamento con le sue verità di ogni altra scienza (la metafisica come studio dell'essere in quanto essere). La metafisica di Aristotele è poi teoria della sostanza (con riferimento al motore immobile);

    3. La dottrina delle quattro cause e del movimento. Per spiegare l'aspetto mutevole della realtà fisica, Aristotele propone la dottrina delle quattro cause: formale, materiale, efficiente, finale.

    Il movimento fa riferimento invece al concetto di potenza ed atto.

    4. La teologia del motore immobile. Secondo la dottrina delle cause, l'individuazione della causa prima, atto puro senza potenza.

    5. La dottrina delle sostanze. L'individuazione dell'essenza necessaria delle cose.

    6. L'importanza della logica. Diversamente da Platone (metodo dialettico), Aristotele ritiene che il metodo corretto per giungere alla verità sia la logica deduttiva basata sul sillogismo. Aristotele è anche il primo espositore sistematico delle regole della logica.

    Altre considerazioni: L'Aristotelismo è un movimento immanente (la realtà trova in sé la propria giustifazione) e orizzontale (si concetra maggiormente sulla vasità del mondo fisico-materiale).

    Aristotele fu il primo vero "scienziato" della storia occidentale: fu un grande organizzatore del sapere, suoi i primi ragguagli storico-teoretici sui presocratici, sue le prime raccolte organiche del sapere logico, fisico e biologico; grande osservatore della natura, non dimenticò di cimentarsi in importanti studi sull'eti

    Fonte/i: gugol
  • 7 anni fa

    Il platonico è alto e magro, l'aristotelico è basso e grasso, tutto qui.

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