Ricaricare una batterie per auto?

Ciao ragazzi, mi spiegate per bene come funziona la ricarica di una batteria normale da auto da 100 ah, volevo sapere la tensione che una batteria deve raggiungere per definirla carica al massimo???? Ho letto che con caricabatterie attaccato la tensione deve arrivare ad una tensione di oltre 13 volt, ma perché quando si stacca il caricabatterie la tensione inizia a scendere???? Poi volevo sapere il caricabatterie può essere scollegato anche prima della ricarica completa???

Grazie a tutti anticipatamente

1 risposta

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  • 7 anni fa
    Risposta preferita

    C'è un aspetto importante delle batterie al piombo automobilistiche: il fenomeno della "solfatazione". Una batteria al piombo "solfatata" può apparire carica, ma non fornire lo spunto di corrente necessario; il motore stenta a ruotare e il tempo della accensione si allunga con uno strazio evidente. Quando la risposta non è brillante e il motore è in buono stato (attriti nella norma), la batteria ha una sola chance: tentare di "desolfatarla", procedimento delicato, ma possibile (in rete trovi il modo di come fare...). Ad ogni modo, una batteria è carica quando la tensione di ogni cella è pari alla sua tensione nominale + il 12-15%, ovvero cella di 2V, allora è carica quando la tensione è:

    V = 2 * 1,12-1,15 = 2,24 - 2,3 V che porta la tensione totale a circa 13,44 - 13,8 V. Una batteria in buona salute, se accortamente utilizzata, può durare anche 5 anni (ma occorre essere un Cagliostro e leggere nel pensiero della batteria...), una vita media di due-tre anni, tuttavia, è già indice di un certo riguardo. La batteria è sempre sotto carica (a motore in funzione) perchè il generatore eroga tensione trifase raddrizzata intorno ai 14,6V al minimo e 15,8 V(regolati da apposito regolatore) massimi, il che mantiene la batteria sotto carica e fornisce potenza sufficiente all'impianto elettrico di bordo (da un minimo di 6 ampere). Se la batteria viene caricata con un carica batterie, ci sono due strade: quella standard che prevede la carica per 1/10 (0,1) del suo valore nominale (ad esempio 100 A/h, allora la carica dovrebbe essere fatta con una corrente di 10 A per 10 ore, dopo di che la tensione ai morsetti dovrebbe essere quella vista prima di 13,44 o 13,8 V; poi c'è la carica rapida, ovvero una corrente di carica "pulsante" di più di 20 A (questo procedimento va eseguito da personale esperto perchè maggiore è il valore di corrente di carica, maggiore deve essere la pausa tra un'iniezione e l'altra). Ad esempio con 20 A (il doppio dello standard per una batteria di 100 A/h), la pausa deve essere 1 minuto ogni due di carica, il che rompe un pò e con correnti che si avvicinano alla metà del valore nominale, la pausa diventa dell'ordine dei 10 minuti per ogni minuto di carica. Inoltre è buona regola accertarsi sempre dello stato della soluzione con misure periodiche della densità: se è troppo bassa (1,03 ad esempio) non regge la carica, mentre con valori intorno a 1,3 - 1,34, la densità dell'elettrolitico si può considerare: eccellente.

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