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Help dovrei fare un tema sul terzo mondo e sullo stretto legame esistente tra povertà e movimenti migratori?

2 risposte

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  • 7 anni fa
    Risposta preferita

    I movimenti migratori sono sempre esistiti, e spesso (ma non sempre) sono legati a questioni economiche.

    Certamente c'è anche chi migra per altre ragioni (persecuzioni politiche, religiose, motivi di studio...), ma nel corso dei secoli le migrazioni hanno sempre rappresentato l'ultima soluzione per chi non riusciva a vivere nel proprio paese. Le grandi nazioni europee hanno avuto, nei secoli passati, grandi flussi migratori. Basti pensare a quanto avveniva quando si scoprivano nuove terre: america del nord, del sud, oceania. Questi paesi sono stati oggetto di migrazioni da parte dei paesi che li conquistavano (Inghilterra, francia, spagna e portogallo). E chi migrava non erano certo le classi più facoltose, ma persone bisognose che andavano a cercare fortuna in questi paesi. Poi c'è stata l'immigrazione da parte di altri paesi, laddove l'emigrazione era una valvola di sfogo sociale. Si pensi alle migrazioni in america dell''800 e del 900. Italiani, irlandesi, tedeschi, spagnoli, greci... Erano disperati che in patria vivevano male, a stento, e cercavano un paese in via di espansione che desse loro nuove opportunità. Questo costituiva una risorsa anche per i paesi di origine, in quanto diminuiva la povertà generale e quindi il numero di persone scontente. In più c'erano le rimesse (il denaro inviato ai familiari in patria) che arricchivano le economie di questi paesi. Poi ci sono state le migrazioni del dopoguerra: italiani, turchi, polacchi: tutti pronti ad emigrare in quei paesi del nord europa che fornivano loro opportunità (germania, belgio, olanda, svizzera, austria).

    Quindi, con l'abbattimento della cortina di ferro, le migrazioni hanno interessato soprattutto l'est europeo verso l'ovest e gli stati uniti.

    Inoltre si è intensificato il flusso di emigranti dall'africa e dall'asia (medio oriente, regione indiana, sud-est asiatico), sempre spinto da motivazioni di origine economica.

    Ogni qualvolta un paese veniva investito da una crisi (politica, economica) o da una guerra, vi era sempre un flusso migratorio verso paesi vicini o lontani. Ma la percentuale di incidenza dei fattori economici è superiore al 90%. Questo significa che ogni 10 emigranti, 9 se ne vanno per ragioni economiche.

  • 7 anni fa

    I paesi poveri si definiscono del terzo mondo o sottosviluppati (termine offensivo sostituito quindi con paesi in via di sviluppo).

    Se parli di Africa puoi dire che è molto povera mentre se parli di America Latina puoi dire che si alternano estrema povertà con le favelas (case fatiscenti dove gli abitanti vivono in modo anti igienico) a posti molto ricchi e ambite località vacanziere.

    Ovviamente quando le condizioni di vita non sono buone le popolazioni tendono ad emigrare (spesso per motivi economici,politici,di razzismo o di religione).

    Molti migranti Africani vanno a finire in Italia (che a differenza di altri paesi europei li accoglie a braccia aperte) precisamente a Lampedusa (la località italiana più vicina all' aAfrica).

    Mentre i messicani o gli abitanti dell America Latina cercano ogni giorno di superare la frontiera Statunitense).

    Il problema di questi movimenti è che spesso sono clandestini e dato che i migranti in Italia sono molti è difficile accoglierli nel migliore dei modi.

    Ciao spero di esserti stato utile :)

    Fonte/i: me (studio di 3a media)
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