Elettrolisi, Come fare?

Salve ragazzi, volevo costruirmi una piccola fiamma a idrogeno, e da qui nasce il problema, volevo creare un apparecchio per l'elettrolisi e le domande soni queste: meglio un sistema che mi permetta di dividere idrogeno da ossigeno o contenerli entrambi in un unica camera? E quando attacco il tutto alla corrente, non mi salta la luce di casa perché mettendo i due poli nell'acqua va in corto circuito? Devo mettere una resistenza ? Ho visto anche che qualcuno usa degli elettrodi in carbonio, quale metallo si presta meglio? Se possibile vorrei ottenere una fiamma abbastanza consistente, come posso ottimizzare la produzione? Quanta corrente necessita l'elettrolisi e quanti gradi potrebbe raggiungere la fiamma? Perdonate le 100 domande e Grazie a tutti ! :)

4 risposte

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  • 7 anni fa
    Risposta preferita

    A me non piace quando si fa del terrorismo. Andiamo per ordine:

    1) La tensione che devi usare è una tensione CONTINUA;

    2) Non conviene separare l'idrogeno dall'ossigeno, dato che si sviluppano già nelle loro corrette quantità (2 atomi di idrogeno e 1 atomo di ossigeno).

    La tensione di casa è alternata, per cui devi prima ridurla ad un valore conveniente (tra 12 e 60V), raddrizzarla con un ponte di diodi e poi collegarla agli elettrodi immersi nella SOLUZIONE (un cucchiaino di bicarbonato di calcio ogni mezzo litro d'acqua). Se il gas lo fai bruciare attraverso una cannula, assicurati che il recipiente utilizzato per l'elettrolisi sia a tenuta stagna; infatti il gas brucerà solo all'uscita del beccuccio perchè la pressione interna è leggermente superiore a quella esterna. Per la legge di Faraday, per ogni ampere, separerai 94680 atomi (32160 atomi di ossigeno e 64320 atomi di idrogeno). Gli elettrodi puoi ottenerli anche con del semplice ferro. Anche se apparentemente il numero di atomi sembra grande, in realtà la fiammella sarà molto piccola (poco più grande della fiammella di un fiammifero). Per ottenere grandi quantità di gas (H + O) occorrono corrente elevate (300-1000 A) e tensioni continue dell'ordine delle migliaia di volts.

  • 7 anni fa

    usa la bombola di solo idrogeno,

    come resistenza usa il carbone

    per il resto non serve l'elettrolisi

  • 7 anni fa

    Pensa che tutto cio che hai scritto e' fattibile e sarebbe funzionante.

    il tuo problema piu grosso sarebbe lo smaltire il calore prodotto nel liquido da un elettrolisi a 230 volt che e' roba imponente e sopratutto quale ugello useresti per fare la fiamma.

    Dovresti usare anche valvole antiritorno perche crei un combustibile ed un comburente allo stesso tempo, cio' comporta che stai creando una cosa che puo' esplodere direttamente dentro il contenitore dato che la fiamma potrebbe ( e lo farebbe sicuramente) viaggiare a ritroso dentro il tubo di erogazione fino alla cella di elettrolisi dove detonerebbe come una bomba, a seconda di quanto grande sia la camera e quanti gas ci sia stato dentro.

    Per il calore prodotto dalla fiamma, vedi motori di navi spaziali shuttle, utilizzano lo stesso mix di idrigeno ed ossigeno come la tua fiamma.

    Cosi' ti fai un idea di come mai molti evitino di creare fiamme ossidriche con l'elettrolisi.

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