Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneEducazione - Altro · 6 anni fa

Libro: I robot ci guardano?

Avete o mi fareste per caso un riassunto del libro: I robot ci guardano?

Grazie

1 risposta

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  • Anonimo
    6 anni fa
    Risposta preferita

    La paura dei robot è in parte una paura della natura umana: è il timore che alcune caratteristiche degli esseri umani, una volta “cristallizzate” in una macchina, diventino incontrollabili perché non più filtrate dalle nostre emozioni: l’aggressività, per esempio, è tra i caratteri più temuti.

    Al tempo stesso, la fiducia nei robot riflette una fiducia nel fatto che essi siano soltanto il prossimo passo dell’evoluzione culturale umana, e che dai loro creatori erediteranno soltanto il meglio e lo amplificheranno, dimenticando il peggio.

    La verità starà da qualche parte a metà strada, ma entrambe le visioni hanno ragione su un punto: le qualità dei robot del futuro dipenderanno dalle qualità dei loro progettisti e dei loro utenti.

    Dal piccolo e innocuo aspirapolvere al grande e tutt’altro che innocuo drone armato fino ai denti, quei robot avranno le stesse caratteristiche – empatia o cinismo, attenzione all’ambiente o esclusivamente al profitto, inclusione o esclusione – dei progettisti che li avranno sviluppati.

    I robot ci guardano e ci fanno domande, ma non hanno le risposte. Quelle dobbiamo trovarle noi.

    In copertina

    I robot di oggi sono assai diversi da quelli immaginati nei vecchi film di fantascienza e all’uomo assomigliano poco. Ce ne sono di brutti ma utili, che lavorano nelle case e nelle fabbriche; di belli ma (per ora) poco utili, usati per lo più nella ricerca scientifica; e di ispirati a forme e funzioni già inventate dalla natura.

    Il mondo ha problemi nuovi come i rischi ambientali, una popolazione invecchiata e bisognosa di assistenza, industrie che cercano manodopera a basso costo, ma istruita. Occorrono forme di intelligenza artificiale che portino ad automi capaci anche di improvvisare, per esempio quando occorre decontaminare ambienti inaccessibili come quelli radioattivi.

    Ma di chi sarà la responsabilità se un automa sbaglia? Robot come le auto che si guidano da sole, i treni automatici o gli aerei senza pilota sono già fra noi. Se non li usiamo ancora su grande scala è perché le leggi non sono pronte. La tecnologia sì.

    Altre informazioni qua: http://www.unipd.it/ilbo/content/i-robot-ci-guarda...

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