Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneUniversità · 6 anni fa

Cosa si deve studiare per diventare ostetrica?

Ciao!

Vorrei saper in che cosa consiste il lavoro d'ostetrica ,so che assiste la donna durante il parto ma studia anche la psicologia dei bambini?

Studia le loro malattie ?

Rispondete grazie .

1 risposta

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  • 6 anni fa
    Risposta preferita

    Per diventare una ostetrica si deve conseguire la laurea in ostetricia che dura 3 anni e necessita del diploma di maturità e per accedervi serve il superamento di un esame specifico.L'universita di ostetricia è una laurea breve con durata di 3 anni e fa parte delle professioni sanitarie, con ammissione tramite test perchè a numero chiuso. Per accedervi si deve passare un esame dopo aver conseguito il diploma della maturità. Il voto finale della maturità non influisce sull'ammissione al corso ma può aiutare per la richiesta della borsa di studio per merito o per ragioni economiche.

    L'esame per accedere al corso universitario è lo stesso che si deve fare per le altre professioni sanitarie, come infermieristica o fisioterapia. Consta di domande che riguardano vari argomenti come la biologia, chimica, fisica, matematica, logica e in alcune università anche sulla cultura generale.

    Le domande sono 80 e sono così divise:

    n. 40 quesiti per l'argomento di logica e cultura generale

    n. 18 quesiti per l'argomento di biologia

    n. 11 quesiti per l'argomento di chimica

    n. 11 quesiti per gli argomenti di fisica e matematica

    Il punteggio che viene dato per domanda è

    1 punto per ogni risposta esatta

    -0,25 punti per ogni risposta sbagliata

    0 punti per ogni risposta non data

    La graduatoria viene quindi formata facendo un conto del punteggio e ai primi posti ovviamente ci sono quelli che hanno totalizzato un maggior punteggio. Con questo modo di valutare le risposte spesso è più opportuno non rispondere alle domande se si hanno dei dubbi perchè è meglio una risposta non corretta rispetto a una domanda sbagliata. Spesso è buona cosa non perdere troppo tempo dietro a una domanda perchè il tempo alla fine è limitato. Se non si riesce a trovare subito una risposta è consigliabile passare alla successiva.

    Ci sono alcuni testi su cui si può studiare bene per prepararsi e che sono stati scritti basandosi sul programma dell'esame.

    - EdiTest 2. Teoria per la preparazione agli esami di ammissione in professioni sanitarie, scienze motorie. Editore: Edises

    - Hoepli test. Vol. 7: Manuale di teoria per i test di ammissione all'università. Lauree triennali dell'area sanitaria. Editore: Hoepli

    - Teoritest 6 e altri manuali di Alpha Test

    Per prepararsi all'esame è opportuno oltre che ripassare tutte le materie esercitarsi molto a risolvere, col cronometro alla mano, tanti ma tanti test. Questi possono essere dei test di anni precedenti (come questi di Simulazione.org) magari cercando su google e all'interno di vari forum dove si possono trovare tantissime edizioni di anni passati e di varie università o dei simulatori come questi:

    - i test di Hoepli

    - Test Universitari

    Una volta superato l'esame si procede all'iscrizione che deve avvenire dopo poco tempo, a volte anche solo una settimana. Il corso si sviluppa come accennato prima in 3 anni con inizio a settembre/ottobre e fine a luglio o settembre dell'anno successivo. Le università non seguono tutte uno stesso schema: programmi, esami, divisione dei tempi in cui c'è lezione/esami/tirocinio quindi non posso raccontarvi esattamente la divisione.

    Esistono comunque dei programmi o obiettivi standard che un corso deve avere per formare una ostetrica. Ad esempio per conseguire la laurea una ostetrica dovrebbe aver assistito a 40 nascite, aver effettuato almeno 3 episiotomie e 3 suture di lacerazioni/episiorrafie o aver fatto un laboratorio, aver assistito strumentando almeno 10 tagli cesarei. Questo dovrebbe in qualche modo cercare di uniformare le conoscenze di una ostetrica italiana con quelle europee.

    Alcune facoltà possono avere nello stesso periodo un accavallamento del tirocinio con la sessione di esami ad esempio. Nella norma comunque l'anno universitario è diviso in due semestri, ci sono quindi delle materie per il primo e altre per il secondo semestre e spesso c'è un obbligo sugli esami da dare per poter accedere a quelli del semestre o anno successivi. Per questo è auspicabile che chi desidera iscriversi in una determinata facoltà visiti il sito dedicato all'Ostetricia e controlli le materie, i programmi, ecc, giusto per farsi una idea.

    Il tirocinio è molto imporante e nei 3 anni può anche raggiungere le 2000 ore. Il primo anno il tirocinio di solito ha un numero inferiore di ore e tende a insegnare l'assistenza alla persona (come igiene, mobilità) e le basi per poter effettuare prelievi e le rilevazioni dei parametri vitali. Dal secondo anno il tirocinio si concentra nei vari reparti materno infantili (ostetricia, ginecologia, nido, patologia neonatale, consultori e ambulatori, sala operatoria), in alcune università già durante il secondo anni si assiste a nascite fisiologiche. Durante il terzo anno spesso viene dedicato alla assistenza ai parti e alla patologia ostetrica. Alla fine di ogni anno spesso viene fatto un esame per controllare l'andamento della pratica e alla fine di ogni periodo in un reparto c'è una scheda di valutazione.

    Per calcolare il voto finale per l'ammissione alla laurea viene fatta una media dei voti degli esami con i voti dei tirocini (dato dal voto dell'esame più i voti dei singoli tirocini, un voto per anno).

    Per la laurea si deve comporre una tesi ed essere seguiti da un relatore. Lo stesso giorno della laurea o in un giorno vicino alla laurea, viene fatto anche l'esame di stato. Se una studentessa viene bocciata o all'esame di stato o alla laurea deve aspettare una nuova sessione per poter rifare l'uno o l'altro, o tutte e due in base alle regole dell'università scelta.

    Una volta ottenuto il diploma di laurea e quindi aver anche passato l'esame di stato, ed essersi scritta al collegio di appartenenza (di solito è provinciale ma in alcuni casi può essercene uno per più province) una ostetrica può iniziare a lavorare, sia in autonomia aprendo la p.iva o in una azienda ospedaliera dopo aver passato un concorso o essere assunta direttamente da una clinica convenzionata o privata.

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