Come posso continuare a scrivere una storia a partire da questo incipit?

"L'autobus si fermò e io rapidamenta saltai su di esso..."

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Grazie a tutti per le risposte!

3 risposte

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  • 6 anni fa
    Risposta preferita

    Mi ritengo una persona baciata come dicono i miei amici dalla fortuna il che questo molte volte ha scatenato delle piccole invidie ma non è così: i fatti che andrò a raccontarvi potrete decidere o meno se mi sono realmente accaduti comunque hanno per me un valore assai importante. Mi chiamo Earnest, lo so i miei genitori quando hanno scelto questo nome non sospettavano certo che mi avrebbe portato ad una sorta di benedizione/maledizione. Perchè vedete il mio nome sinigifica sincero e da allora lo sono sempre stato. Direte voi..possibile? Già, perchè non so come sin da bambino avevo capito che come mentitore non solo facevo pena, ma che mentire non serviva a niente. I miei amici certo mentivano e caspita alcuni di loro con una dovizia di particolari fuori dal comune, ma non era per me così. Ma torniamo ai fatti. Tutte le mattine mi alzo alle 7.00 e dopo aver fatto colazione e curato il mio aspetto esco di casa e vado al lavoro. Io sono un fermo sostenitore dei trasporti pubblici, malgrado fatiscenti e a volte maleodoranti; tuttavia in essi ho l'opportunità di osservare la gente; è ovvio che anche loro mi osservano, il gioco sta nel decidere quanto farlo discretamente o sfacciatamente. Quella mattina però arrivai quasi tardi alla fermata dell'autobus e l'autista vedendomi correre, si mosse ad una rara compassione, si fermò e io rapidamenta saltai su di esso. Trovai posto accanto ad un'anziana signora molto divertente circondata da ogni sorta di diavoleria tecnologica, la soprannominai subito "nonna hi-tech", peccato che due fermate dopo scese, aveva un'aspetto veramente sveglio e in gamba che mi auguro di avere in futuro anch'io, pensai tra me. Il mio viaggio era ancora lungo, che subito salì una ragazza stupenda e di nuovo pensai guardando il cielo ed invocando l'aiuto di Dio: "falla sedere accanto a me! Non sono il solito marpione, anzi, potrebbe essere la mia lei". E il miracolo avvenne. Certo, mi guardò un pò di sottecchi sulle prime, ma alla fine mi sorrise. Dio com'era bella!! Quanto mi piacevano le ragazze castane con gli occhi verdi, e i suoi erano davvero spettacolari. Non era altissima, ma racchiudeva in sè un concentrato di dolcezza e femminilità che tutto il resto non contava...non che non avessi visto il fisico, anche lui era degno di nota.

    Continuammo a guardarci per tutto il viaggio, ma senza dire niente, nemmeno una parola; poi lei di scatto si alzò e appena si aprirono le porte uscì con la stessa grazia con la quale aveva messo piede su quell'autobus. Dovevo seguirla, a rischio anche di essere preso a male parole.. o forse no? Avevo il 50% delle possibilità e mi lanciai all'inseguimento con la scusa più cretina: "scusi mi sa dire che ore sono?", e già mi aspettavo dallo sguardo sardonico e sornione una piccata risposta e invece mi disse semplicemente: "sono le 8.25" e continuava a guardarmi con quello sguardo pieno di domande. Volete sapere com'è finita? ci siamo frequentati per un pò e Gabriella, la mia lei si è nel frattempo laureta in medicina a pieni voti e ora sta prendendo la specializzazione in neurochirurgia e im tutto ciò abbiamo trovato il tempo per sposarci avere due figli che amorevolmente, ma non senza fare i salti mortali cresciamo con amore. Mi sono sempre chiesto cosa sarebbe successo se quel giorno l'autobus non si fosse fermato.

    Spero ti piaccia, tuttavia non so che classe fai, valuta se prenderlo come buono, potresti metterti nei guai con le tue mani.

    ciao:D

    • ahaha, il racconto è carino e molto particolare :)
      "All'epoca" della domanda facevo il 5°superiore veramente, però questo racconto mi serviva per inglese...poi lo avrei tradotto io ;)
      Bastavo cmq uno semplice

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  • 6 anni fa

    Ciao, non dici che classe fai, ma vediamo..., se sei della scuola elementare potresti magari immaginare che assieme a te sul bus ci siano altri bambini e che l'autista vi porti in un posto meraviglioso dove ci sono animali di tutto il mondo, piante esotiche e tutto quello che magari un bambino desidera conoscere; se invece sei più grande immaginerei che il bus iniziasse a sollevarsi per volare nel cielo e poi salire sempre più su fino a raggiungere lo spazio extra atmosferico e quindi un pianeta nuovo, con cose nuove che di sicuro potrai poi costruire con la fantasia. Di certo atterrerà su un pianeta più giusto e sano di quello in cui viviamo! Ciao e in bocca al lupo per questo tuo racconto! Ps: per il viaggio intergalattico prendi spunto dal cartone animalo "Galaxy 999", parla di un treno che viaggia nella galassia, era molto interessante.

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  • 6 anni fa

    boh, non dici quanto deve essere lungo il racconto...

    può diventare una storia nella quale alla fine si scopre che chi è saltato sul bus in realtà era l'autista che era caduto fuori. come un racconto al contrario che inizia dall'ultima scena.

    "L'autobus si fermò e io rapidamente saltai su di esso...questa giornata non l'avrei mai dimenticata. Ma andiamo con ordine.. Mi chiamo Tizio Caio e faccio l'autista sul bus numero 77. Quando questa mattina ho iniziato il turno non potevo immaginare cosa sarebbe accaduto."

    e da qui puoi inventarti cosa vuoi. può prendere una piega comica e fai accadere una serie di gags divertenti, può diventare di fantascienza, poliziesco, romantico, horror o quello che vuoi.

    buon divertimento!

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