Evoluzionismo e caduta di Adamo ed Eva da Eden?

Per quanto mi riguarda non esistono inconciliabilità tra la teoria di Darwin e la narrazione biblica del Genesi di una caduta di Adamo ed Eva ( esseri umani) da una condizione edenica ad una di più basso profilo sulla terra.

Riassumo la cronologia:

Dio scaccia Adamo ed Eva. Di loro sappiamo che erano umani ma per quanto riguarda il loro aspetto fisico sappiamo ben poco a parte ciò che ci giunge dall'iconografia medievale. Potevano tranquillamente essere dei neanderthal o degli homo sapiens che dopo il cosiddetto peccato originale sono dovuti partire da zero sulla terra sottoponendosi alle modificazioni ambientali citate da Darwin. Ripeto: a parte che la Bibbia e' un libro con diverse chiavi di lettura anche esoteriche ( non visibili ai profani) ma questa dicotomia tra scienza e fede per me non esiste. Mi sembra chiaro che siano esistiti i dinosauri e sarebbe demenziale negarlo. Così come e' ovvio che nel tempo vi siano state delle modifiche di adattamento ambientale negli animali e in genere nella natura stessa.

Dove sarebbero le contraddizioni?

Aggiornamento:

@Gabriele 333: da studi scientifici risulta un 20 % di geni neanderthal in diverse popolazioni africane. Sono nostri cugini se vogliamo usare questa espressione. Comunque ho citato i neanderthal per farti un esempio. Non avevo velleità scientifiche. In alcuni passi biblici si accenna a popolazioni già presenti fuori da Eden. Potrebbero essere delle tribù di ominidi di qualche specie.

Aggiornamento 2:

Quindi dove sarebbe la contraddizione? A maggior ragione se gli uomini erano stati creati a parte e il pianeta già popolato da ominidi diversi da loro.

La terra si e' trasfigurata dopo il peccato originale e ha subito una specie di degenerazione. Non so se te ne accorgi ma sei tu a fare delle pessime figure. perchè mescoli "fischi con fiaschi".

Aggiornamento 3:

@Gabriele 333: Dove ho preso le info? Nella rivista americana Scienze edizione italiana. Qui cadi e prendi pure una bella storta. Calmati ragiona e documentati.

Aggiornamento 4:

@Gabriele333: potrebbe esserti d'aiuto leggerti l'articolo che scrisse PAPA WOITILA circa l'evoluzionismo ritenendola una teoria scientifica degna di rispetto. Lo sai chi e' questo Papa?...documentati prima di scagliare pietre come tuo solito...non aggiungo altro.

12 risposte

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  • 7 anni fa
    Risposta preferita

    Infatti c'è chi ha visto nel racconto di Adamo ed Eva proprio un'allegoria dell'evoluzione, e proprio tra i cattolici, in particolare mi viene in mente il padre francescano Ignacio Lagarrana, che lo ha scritto nel suo libro "dalla sofferenza alla pace". L'uomo a un certo punto della sua evoluzione ha una scintilla, qualcosa che lo fa emergere rispetto agli altri animali, causata, per chi crede, da Dio. A seguito di questa evoluzione, la sua intelligenza, dono di Dio (è proprio nell'intelligenza che c'è uno degli elementi di "immagini e somiglianza" con Dio) l'uomo diventa capace di distinguere il bene e il male e, di conseguenza, capace di peccare. Un bambino che non ha ancora la consapevolezza del bene e del male non è in grado di peccare. Infatti nel racconto biblico l'essere umano pecca quando mangia del frutto "dell'albero della conoscenza del bene e del male" (perché di questo si trattava, questo è scritto nella bibbia, dove non si parla di "mele"!). E così, con la capacità di fare il male, finisce il "paradiso" in cui ci si trovava. Ripeto, non è farina del mio sacco, è un'interpretazione che viene da rappresentanti del clero cattolico.

  • Sasha
    Lv 6
    7 anni fa

    Mmmmh, spero di aver capito bene cosa intendi.

    Hai presente il detto "in ogni leggenda c'è un fondo di verità"? Eh, in ogni leggenda, appunto, non 'in ogni mito'. Mi spiego meglio.

    Ci sono dei casi in questo detto risulta vero ed altri in cui non lo è. Ed in ogni caso, il fondo di verità potrebbe essere l'opposto rispetto a ciò che dice la leggenda. Ti porto un esempio reale.

    Per la mia tesi di laurea, ho fatto una ricerca sulla presenza micenea in Asia Minore Occidentale e sui rapporti politici esistenti tra Ittiti e Micenei: ho consultato varie pubblicazioni cercando da una parte i dati delle indagini archeologiche compiute nella regione e studiando dall'altra i testi degli archivi di palazzo ittiti che parlano dei Micenei. Inoltre, come parte del mio metodo, ho ignorato completamente i testi omerici per non farmi influenzare, reputando certe fonti inattendibili (scritte troppo tempo dopo da chi nulla poteva sapere realmente: se pur qualche fondo di verità c'era, doveva essere tanto distorto da rendere inutile l'esame di Omero).

    Le conclusioni cui sono giunto (che anche la mia relatrice e la commissione di laurea ha giudicato 'molto interessanti') dicono molto di più di Omero sulla realtà dei fatti: nel tardo bronzo è realmente esistita un'entità politica di matrice greca (non è ben chiaro se si trattasse di un grande regno miceneo o di un'alleanza di re capeggiati dal sovrano di Micene) impegnata nella regione commercialmente, politicamente e militarmente, che ad un certo punto, nel XIII secolo a.C, ha davvero condotto una guerra per la conquista di Tr.oi.a, provocando peraltro l'intervento ittita (gli Etiopi di Memnone? le Amazzoni di Pentesilea?) e risoltosi (a quanto pare dal testo) leggermente a favore dei Greci (che tuttavia non conquistano e distruggono la città).

    In questo caso quindi, un fondo di verità c'era, e tuttavia moltissime erano le differenze con le leggende tramandateci da Omero e dagli altri mitografi. In pratica, anche se certo sarebbero necessari altri anni di ricerche in questo senso, ho ricostruito lo scenario reale, basato su fonti e dati attendibili (gli archivi della corrispondenza reale di Hattusa, i dati archeologici della regione in esame) ottenendo così un metro di giudizio a sua volta attendibile per giudicare un testo (in questo caso, quello omerico).

    Bisognerebbe fare la medesima cosa con la Bibbia. Ed infatti la si fa: esiste una branca dell'archeologia, l'archeologia 'biblica', che si occupa appunto di quell'insieme di popolazioni e di quel periodo storico di cui l'antico testamento pretende di parlare. Similmente, esiste l'archeologia cristiana, che si occupa delle prime testimonianze dei culti cristiani. La filologia poi ci offre approcci utilissimi per accorgersi di come certi testi non siano perfettamente stati concepiti e prodotti in un unico momento e luogo, ma come siano un prodotto di una tradizione millenaria fatta di mutamenti, revisioni, aggiustamenti, ampliamenti, tagli et cetera.

    In questo senso, ho fatto molte volte (senza riscuotere molto successo) domande interessanti su certe questioni filologiche ed archeologiche. Ad esempio: perché la legge mosaica pare ricalcare certe abitudini egiziane riferiteci da Erodoto? perché l'autore del vangelo secondo Giovanni e quell

    o del vangelo secondo Luca sono in piena contraddizione fra loro sui fatti conseguenti la risurrezione di Gesù? perché Satana, il grande nemico dei cristiani, nella bibbia in realtà compare soltanto verso la metà, per giunta come un semplice angelo facente la volontà di Yahwè? E così via. Conoscere la filologia, o meglio, conoscere come certi testi come la bibbia sono stati prodotti e sono giunti a noi, aiuta a spiegare queste cose.

    Veniamo ora ad Adamo ed Eva.

    Il mito di Adamo ed Eva è un mito eziologico: un mito che spiega l'origine di qualcosa. Così come il mito della creazione spiegava l'origine del mondo e dell'uomo, il mito di Adamo ed Eva spiega il perché dello stato dell'uomo, cercando di risolvere, a mio avviso, quell'irrisolvibile contrasto che si ritrova nell'uomo tra 'volontà' e 'potenza' (esempio, l'uomo vuole volare, ma non può).

    I miti eziologici non contengono fondi di verità, se non per puro caso. Perché?

    Perché non hanno semplicemente pretese storiografiche (come, ad esempio, gran parte della Bibbia dalla storia di Abramo in poi: ed è lì che si dovrebbero cercare, anche se senza farsi troppe illusioni, fondi di verità), ma anche 'scientifiche': pretendono cioè di rispondere a domande che invece, come già Aristotele e gli studiosi ellenisti avevano capito, sono di competenza dell'indagine scientifica.

    Quello di cui ora stai parlando tu è solo uno dei tanti tentativi di razionalizzare una certa mitologia: è perfettamente normale, e i primi tentativi di questo genere risalgono già all'antichità.

    Un'altra strada che di solito si percorre (e lo fai in un'altra domanda mi pare) è quello di proporre più livelli di lettura. Anche questo è già stato fatto sin dall'antichità.

    In realtà, è più corretto (e rilassante) ammettere pacificamente che certi miti sono sbagliati. E' anche più interessante, poiché questo permette di avvicinarsi senza false illusioni e senza preconcetti alla mentalità e agli schemi culturali di un popolo e trarre così un sacco di informazioni in più su di esso.

    Quindi, non ti perdere inutilmente per sterili sentieri e leggi il mito di Adamo ed Eva per quello che è (anche perché il testo è piuttosto esplicito già di per sé): è assurdo, irreale, impossibile? Certo, ma trattandosi di un mito di migliaia di anni fa di una popolazione che nulla sapeva sull'origine dell'uomo, non ci vedo niente di strano. Piuttosto, bisogna capire perché a questa domanda quella cultura ha risposto in questo modo e non in un altro. Questo a mio parere è molto più interessante (e proficuo).

  • 7 anni fa

    Oh signore... I Neanderthal sono una specie di ominidi come l'Homo sapiens, ma NON sono una loro discendenza, né tantomeno noi discendiamo dai Neaderthal.

    Pretendi di parlare di scienza quando poi fai queste figuracce. Se Adamo ed Eva fossero dei Neanderthal allora vorrebbe dire che TUTTA la loro progenie sarebbe completamente estinta, dato che noi, i sapiens sapiens, discendiamo dai, indovina chi?, sapiens! Non abbiamo nessun DNA in comune con la forma neanderthalensis, intesa ovviamente di discendenza. È come dire che gli scimpanzé discendano dai cebi cappuccini quando però al tempo dei cebi cappuccini c'erano già gli scimpanzé!

    Non giocare con la scienza, rischi queste figuracce.

    Per risponderti: la contraddizione sta nel fatto che la vita terrena è la PUNIZONE del peccato originale, se un presunto ominide fosse i tuoi Adamo ed Eva allora non si spiega per quale motivo, in forma scimmiesca, permanessero già sulla terra. Il mondo terreno è stata la conseguenza dell'inimicizia con Dio, ergo la mia domanda, di prima, è logica e infatti era la domanda di un papa, la tua domanda, questa, oltre che pregna di figuracce è insensata alla luce della teologia cattolica perché è priva del senso, appunto, teologico della concezione dell'uomo: la negazione del eternità ''vivendi'', ma solo post mortem previa sconfitta del peccato commesso dalla coppia di ancestori.

    @@@ QUALI sarebbero questi studi scientifici perché l'ultima volta che ho controllato la scienza aveva una posizione piuttosto chiara. ATTENDO. Ps: Sai vero che l'Homo sapiens è uno solo? Ps: sai vero che la ''novella'' del 20% è riferita UNICAMENTE alla supposizione della quantità di eumelanina nel pelo umano? Sai vero che significa dire: ''Forse è così perché cosà'' senza dati molecolari a riguardo?

    @@@ Ma ti rendi conto di come farnetichi? Tu ovviamente pensavi che i Neanderthal fossero nostri antenati come gli Habilis, quando poi ti ho sbugiardato, allora hai usato google per cercare a caso informazioni e l'unica cosa che hai trovato è stata un articolo PRIVO del dato molecolare che però sosteneva, senza prova, che il Neanderthal fosse nostro parente (non antenato, ma PARENTE) per via della quantità di eumelanina. Ha ha ha, che fail. Dai, è inutile la tua arrampicata, più che cerchi di difenderti e più che sprofondi nell'abisso. La bibbia è chiara a riguardo, non parla di nessun popolo, ma di una coppia punita con la vita terrena. Se esisteva già la vita terrena che senso ha il peccato? Suvvia, abbia un po' di dignità e riconosci di aver preso un granchio quando fai una figuraccia. Ho aggiunto cose nel commento sotto.

  • 7 anni fa

    la storiella di adamo ed eva è talmente stupida che sarà un salto di qualità per la chiesa quel giorno in cui deciderà di revisionarla nell'importanza accordatale.

    tra le conseguenze positive di tale auspicabile revisione, anche la più agevole recettività da parte della chiesa di ogni teoria scientifica, evoluzionismo compreso

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  • Anonimo
    7 anni fa

    L'evoluzionismo Darwiniano non regge come teoria scientifica; comunue non ha senso confrontarlo con la Genesi, che è un testo mistico che racconta il cammino evolutivo dell'uomo dal punto di vista spirituale.

  • 7 anni fa

    bibbia e teoria dell' evoluzione sono inconciliabili.

    Dio creò gli animali secondo le loro specie, quindi non si passa da una specie all' altra in crescendo, le specie vengono create subito tutte.

    Fonte/i: genesi 1
  • 7 anni fa

    Gli uomini di Neaderthal erano i figli di Caino ...

  • 7 anni fa

    @Redemption....Dove hai estapolato questa genialata..? mi puoi indicare le scritture...? credete che la gente sia TUTTA ignorante e non si rende conto delle cose che inventate?

    @Redemption..Non ci siamo capiti....Dov è che le scritture dicono che prima Dio creò la luce e poi creò il sole? a parte che in Genesi 1 non c'è la parola "sole"

  • 7 anni fa

    "Di loro sappiamo che erano umani ma per quanto riguarda il loro aspetto fisico sappiamo ben poco a parte ciò che ci giunge dall'iconografia medievale "

    e invece ti sbagli, di loro sappiamo questo: Genesi 2:7 "Allora l'Eterno Dio formò l'uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito di vita, e l'uomo divenne un essere vivente." Primo: lo trasse dalla polvere della terra (il nome stesso Adamo significa proprio "tratto dalla terra", quindi se gli ebrei che hanno scritto quel passo avessero voluto nascondervi un qualche significato duplice o esoterico, di certo non è quello che intendi tu)

    secondo: prima di questa azione creatrice, Adamo non era un vivente.

    più chiaro di così davvero non si può. Perchè vi complicate la vita in questo modo? La Bibbia è un libro che senz'altro contiene messaggi subliminali ed esoterici, stregonerie ebraiche varie e significati nascosti, ma li contiene altrove.. quelli sono solo passi che rivelano l'ignoranza degli uomini che li scrissero.

    Fonte/i: itajos.com
  • 7 anni fa

    In ambito scientifico, la teoria di Darwin, inizia a fare acqua da tutte le parti ed ha suscitato forti perplessita. La base della teoria scientifica sta nel metodo scientifico ossia l'esperienza, ovvero una dimostrazione tangibile di un evento naturale che si vuole descrivere treamite misurazioni fisiche. Se è riproducibile, vuol dire che l'esperienza è vera. Capisci benissimo che una teoria del genere è indimostrabile e non rimane che dedurne il senso in base ad elementi fisici (vedi fossili) che ci sono pervenuti fino ad oggi. Se vogliamo prendere come esempio il gatto, prima di diventare gatto, secondo la TEORIA(e sottolineo teoria) dell'evoluzione, era un altro mammifero, e prima ancora un rettile, etc etc.. Ora, dai rinvenimenti fossili, si dovrebbe tracciare tutta la progressione "evolutiva" da una specie ad un'altra con tutti gli step intermedi. Nella realtà però troviamo parecchi "buchi" evolutivi per tutte le specie viventi. C'è da dire inoltre che un essere vivente per poter vivere deve avere tutti i suoi organi ben formati. Queto vale per esempio per i rettili che prima di essere rettili erano pesci; ma i primi hanno i polmoni i secondi le branchie. Ora il primo rettile poteva avere una versione ibrida di polmone-branchia? Può funzionare un organo del genere? Oppure gli uccelli, prima di essere uccelli erano rettili, ma i pseudo-volatili per volare dovevano delle ali perfettamente funzionanti sennò si schiantavano!!! Insomma io, la foto dell'uomo di neanderthal non l'ho mai vista e non mi stupirei, se si scoprisse un giorno fosse una scimmia.

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