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Lv 6
? ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 7 anni fa

Un armadio di libri...quali abiterebbero il tuo guardaroba?

Ripropongo questa mia domanda comparsa per la prima volta nell'anno answeriano 2012. Gli armadi e le librerie si rinnovano, nuovi ospiti entrano a farne parte, nuovi libri vi abitano.

Ci sono alcuni libri che si lasciano indossare come fossero un abito, libri che abitano la nostra anima e vi aderiscono come una seconda pelle.

Quali indumenti abitano le vostre librerie, quali libri abitano i vostri armadi?

- La Parure composta da sciarpa, berretto e guanti rigorosamente di lana, per ripararti dalle intemperie, ma anche per riscaldare il cuore quando il freddo penetra nell’ anima e sembra voglia gelarla.

- Un cappotto oppure un chiodo di pelle che ti ‘danno un tono’ e ti ricordano il peso di una delle millemila variabili dell’ esistenza umana. Specifica quale di queste.

- Delle scarpe pesanti, che attutiscano l’ impatto con i sassi appuntiti del tuo sentiero tortuoso.

- Un abito di lino, fresco ma non leggero, che permette di passare ore sotto il sole cocente senza provare fastidio per il caldo.

- Un abito elegante e raffinato.

- Quei jeans in denim che ti calzano a pennello e porteresti sempre con te, in capo al mondo fino a consumarli.

- Quell’ indumento rispetto al quale non ricordi il motivo per cui tu l' abbia acquistato o perché l’ abbiano regalato proprio a te. Si tratta di un capo difficilmente abbinabile ad altri ma, proprio per questo motivo, unico come pochi.

(Continuo dei dettagli, Answers braccino corto!)

Aggiornamento:

- Un fazzoletto. Decidi tu che uso farne. Se asciugare lacrime salate o se utilizzarlo per soffiarti il naso nel peggiore dei raffreddori:

- Un ricordo della tua infanzia che custodisci gelosamente.

- La maglia che ti ricorda la tua adolescenza, i tuoi anni da ‘ribelle’ spensierato incurante di responsabilità e futuro. Sei cresciuto o la abiti ancora?

Aggiornamento 2:

- Quell' indumento che prendi in mano ogni volta in cui ti senti mediocre ed hai bisogno di vivere quel momento di vera Bellezza. Solo indossandolo ti riappropri del tuo Valore.

- Quel maglione che sembra fatto di aghi di pino ed ortiche, per quanto è capace di irritarti la pelle, di farti male. Eppure non potresti fare a meno di indossarlo.

- Quell' abito bianco, di una sfumatura che si impone alla vista e penetra nel cervello: illuminante e rivelatorio.

Aggiornamento 3:

- Quell' indumento che non hai mai indossato, per paura che non ti calzi a pennello, per paura di rimanere deluso rispetto alle tue aspettative.

- Quel paio di occhiali da sole che vi mascherano e fanno di te un altro te.

- In tutti gli armadi rispettabili (?) c'è uno scheletro. Quel libro che vi " vergognate" di aver letto, un piccolo peccato da lettori ancora acerbi.

Ai vostri armadi la parola!

:)

5 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    7 anni fa
    Risposta preferita

    - La Parure composta da sciarpa, berretto e guanti rigorosamente di lana, per ripararti dalle intemperie, ma anche per riscaldare il cuore quando il freddo penetra nell’ anima e sembra voglia gelarla.

    Molto forte incredibilmente vicino di Foer

    - Un cappotto oppure un chiodo di pelle che ti ‘danno un tono’ e ti ricordano il peso di una delle millemila variabili dell’ esistenza umana. Specifica quale di queste.

    il cappotto: Olive Kitteridge di Strout

    - Delle scarpe pesanti, che attutiscano l’ impatto con i sassi appuntiti del tuo sentiero tortuoso.

    Cent'anni di solitudine di Marquez

    - Un abito di lino, fresco ma non leggero, che permette di passare ore sotto il sole cocente senza provare fastidio per il caldo.

    Per dieci minuti di Gamberale

    - Un abito elegante e raffinato.

    Due di Nemirovsky

    - Quei jeans in denim che ti calzano a pennello e porteresti sempre con te, in capo al mondo fino a consumarli.

    Stieg Dagermann

    - Quell’ indumento rispetto al quale non ricordi il motivo per cui tu l' abbia acquistato o perché l’ abbiano regalato proprio a te. Si tratta di un capo difficilmente abbinabile ad altri ma, proprio per questo motivo, unico come pochi.

    Perturbamento di Bernhard

    - Un fazzoletto. Decidi tu che uso farne. Se asciugare lacrime salate o se utilizzarlo per soffiarti il naso nel peggiore dei raffreddori:

    Che tu sia per me il coltello di Grossman (per tutto lo uso)

    - Un ricordo della tua infanzia che custodisci gelosamente.

    Mancarsi di De Silva

    - La maglia che ti ricorda la tua adolescenza, i tuoi anni da ‘ribelle’ spensierato incurante di responsabilità e futuro. Sei cresciuto o la abiti ancora?

    Due di Due di De Carlo

    - Quell' indumento che prendi in mano ogni volta in cui ti senti mediocre ed hai bisogno di vivere quel momento di vera Bellezza. Solo indossandolo ti riappropri del tuo Valore.

    Norvegian Wood di Murakami

    - Quel maglione che sembra fatto di aghi di pino ed ortiche, per quanto è capace di irritarti la pelle, di farti male. Eppure non potresti fare a meno di indossarlo.

    Quando Teresa si arrabbiò con Dio di Jodorovsky

    - Quell' abito bianco, di una sfumatura che si impone alla vista e penetra nel cervello: illuminante e rivelatorio.

    Ne di Eva ne di Adamo di Nothomb

    - Quell' indumento che non hai mai indossato, per paura che non ti calzi a pennello, per paura di rimanere deluso rispetto alle tue aspettative.

    il Maestro e Margherita di Bulgakov

    - Quel paio di occhiali da sole che vi mascherano e fanno di te un altro te.

    Come Dio comanda di Ammaniti

    -In tutti gli armadi rispettabili (?) c'è uno scheletro. Quel libro che vi " vergognate" di aver letto, un piccolo peccato da lettori ancora acerbi.

    'vergognarmi' proprio no però il mio scheletro è I Canti del Caos di Moresco... e l'ho letto quest'anno ^__^

  • 7 anni fa

    càcchio, bella ma impegnativissima

    (m'immedesimo, come in un deja vu) http://www.youtube.com/watch?v=Hb5d5udfJfM

    ci penso, studio e torno

  • ?
    Lv 7
    7 anni fa

    Scusa,ma ho visto solo ora la tua domanda!

    Come al solito risponderò un pò per volta :)

    - La Parure composta da sciarpa, berretto e guanti rigorosamente di lana, per ripararti dalle intemperie, ma anche per riscaldare il cuore quando il freddo penetra nell’ anima e sembra voglia gelarla.

    I libri di Herriott ,il primo è Creature grandi e piccole

    - Un cappotto oppure un chiodo di pelle che ti ‘danno un tono’ e ti ricordano il peso di una delle millemila variabili dell’ esistenza umana. Specifica quale di queste.

    Se questo è un uomo (Levi)

    - Delle scarpe pesanti, che attutiscano l’ impatto con i sassi appuntiti del tuo sentiero tortuoso.

    Delitto e castigo (Dostoevskij)

    - Un abito di lino, fresco ma non leggero, che permette di passare ore sotto il sole cocente senza provare fastidio per il caldo.

    Dieci piccoli indiani (Christie)

    - Un abito elegante e raffinato.

    Orgoglio e pregiudizio (Austen)

    - Quei jeans in denim che ti calzano a pennello e porteresti sempre con te, in capo al mondo fino a consumarli.

    Il gabbiano Jonathan Livingston (Bach)

    - Quell’ indumento rispetto al quale non ricordi il motivo per cui tu l' abbia acquistato o perché l’ abbiano regalato proprio a te. Si tratta di un capo difficilmente abbinabile ad altri ma, proprio per questo motivo, unico come pochi.

    Diario di Santa Faustina Kowalska

    - Un fazzoletto. Decidi tu che uso farne. Se asciugare lacrime salate o se utilizzarlo per soffiarti il naso nel peggiore dei raffreddori:

    folle,folle,folle d'amore per te (Merini)

    - Un ricordo della tua infanzia che custodisci gelosamente.

    Piccole donne (Alcott)

    - La maglia che ti ricorda la tua adolescenza, i tuoi anni da ‘ribelle’ spensierato incurante di responsabilità e futuro. Sei cresciuto o la abiti ancora?

    Lettera ad un bambino mai nato (Fallaci)

    - Quell' indumento che prendi in mano ogni volta in cui ti senti mediocre ed hai bisogno di vivere quel momento di vera Bellezza. Solo indossandolo ti riappropri del tuo Valore.

    Memorie di Adriano (Yourcenar)

    - Quel maglione che sembra fatto di aghi di pino ed ortiche, per quanto è capace di irritarti la pelle, di farti male. Eppure non potresti fare a meno di indossarlo.

    Il diario di Anna Frank

    - Quell' abito bianco, di una sfumatura che si impone alla vista e penetra nel cervello: illuminante e rivelatorio.

    sempre Il gabbiano Jonathan Livingston (Bach)

    - Quell' indumento che non hai mai indossato, per paura che non ti calzi a pennello, per paura di rimanere deluso rispetto alle tue aspettative.

    La Recherche (Proust).Ho letto solo il primo volume

    - Quel paio di occhiali da sole che vi mascherano e fanno di te un altro te.

    Histoire d'O (Reage)

    - In tutti gli armadi rispettabili (?) c'è uno scheletro. Quel libro che vi " vergognate" di aver letto, un piccolo peccato da lettori ancora acerbi.

    Qualche Harmony!

  • 7 anni fa

    molto

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  • ?
    Lv 6
    7 anni fa

    Ci credi se ti confesso che non ho capito cosa vuoi sapere?

    Sì, lo so, è un problema mio perché prima o poi entrerà gente molto più "dè curtura " di me che saprà perfettamente cosa stai chiedendo.

    Ma io sono un semplice e non c'arrivo.

    :((

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